Welfare al tempo della crisi: la risposta del non profit

Sabato 24 novembre mattina in via Brambilla 61 dalle 9,30 alle13,30 il convegno Reti di aiuto: l’impresa sociale per un nuovo Welfare, organizzato dal Comune di Como con studiosi e protagonisti delle impresesociali.Il non profit – cooperative, associazioni, imprese sociali – possono avere un ruolo nel welfare dei prossimi anni? Il cosidetto Terzo settore, cioè che non è Stato né mercato, salverà la nostra assistenza sociale così provata dalla perdurante crisi? E si tratta solo di semplice supplenza, di un modo di far fronte alla spending review di turno in maniera più efficiente ed economica o, al contrario, di un welfare costruito dal basso può guadagnare la società tutta, grazie alla partecipazione e alla aggregazione sociale che il non profit porta con sè? Sono alcune delle domande a cui cercherà di rispondere sabato 24 novembre il convegno organizzato alla Fondazione Cà d’Industria  in via Brambilla 61 – Como dalle 9,30 alle13,30 Reti di aiuto: l’impresa sociale per un nuovo Welfare, organizzato dal Comune di Como, assessorato ai Servizi sociali, e dalla Cooperativa il Manto di Como, nell’ambito del Progetto CoopSussi-Cooperazione & Sussidiarietà. Una mattina di dibattito in cui si confronteranno studiosi del settore, amministratori locali e i protagonisti dell’imprenditoria sociale lariana. Interveranno, Gianni Pittella , vicepresidente del Parlamento europeo, con un contributo video, su “L’Europa non per profitto”; Bruno Magatti, assessore ai Servizi sociale del Comune di Como, che parlerà di “Crisi , impresa sociale e sussidiarietà”. Su “Terzo settore e nuovo Welfare” sarà invece centrato il contributo di Giulio Sapelli, economista della Statale di Milano, mentre Johnny Dotti, presidente di Welfare Italia, il maggior consorzio di cooperazione sociale del Paese, si occuperà de “Il sistema delle imprese sociali”. Non mancherà ovviamente l’esperienza e il parere dell’imprenditoria sociale del territorio, con gli interventi di Angelo Anelli, direttore Confcooperative Como, Alessandro Mele, direttore generale di Fondazione Cometa, Marco Sala, direttore generale Associazione La Nostra Famiglia di Ponte Lambro (Co), Irma Missaglia, direttrice Sim-patia, residenza sanitaria e centro diurno dedicato alla disabilità a Valmorea (Co). A moderare i lavori sarà un giornalista che è, al tempo stesso, uno dei volti del sociale italiano: Riccardo Bonacina, direttore del magazine Vita. Coopsussi Il progetto volto ad una cooperazione in ambito istituzionale con laboratori di sussidiarietà e avvio di una rete per un sistema di accreditamento del welfare, si è svolto nel triennio 2009-2012, e ha avuto un valore complessivo di circa 2 milioni di euro. Sostenuto da Regione Lombardia nell’ambito dell’Interreg IV (Italia-Svizzera). E regolato da un accordo italo-svizzero, comprende partner pubblici e privati. Dal Comune di Como, capofila del progetto, agli altri municipi comaschi di Albavilla, Arosio, Cantù, Lurago d’Erba, San Fermo della Battaglia e Orsenigo; ai comuni di Bareggio (MI), Monza (MB), (Co), Lugano (Canton Ticino). Nel progetto anche Anci Lombardia, Ancitel Lombardia srl, Fondazione G. Castellini (Co), Il Manto scs (Co), Fondazione Cerino Zegna (Biella) e l’USI-Università della Svizzera Italiana (Canton Ticino). I laboratori attivati in questo triennio, per confrontare buone pratiche ed esperienze, hanno riguardato spesso il welfare nelle aree dei minori, delle donne, degli anziani.

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