Comuali 2019 Cantù/ Quei tamarindi di Cantù Rugiada

PHOTO-2019-04-18-11-13-48.jpgCantù, 17 aprile, ore 21,30: la lista civica Cantù Rugiada si presenta alla cittadinanza durante un incontro che non lascia nulla a desiderare alla formalità richiesta da un momento simile, ma anche a quella sana informalità che sa rendere una lista civica come questa fresca e attraente. Giovani i candidati, giovani i presenti: una ventata di gioventù che, però, sa il fatto suo.

L’ha sottolineato anche Roberto Bertoni, il senior del gruppo, spiegando ai presenti che essere giovani non vuol dire necessariamente essere inesperti. D’altra parte, Cantù Rugiada ormai da sette anni rompe il ghiaccio (a dir la verità, ieri sera hanno rotto anche qualche bicchiere, ma la frenesia è giustificata dall’entusiasmo) di una politica canturina fin troppo costruita su slogan comuni e iter ripetuti. Se allora il punto forte di questa coalizione sembra essere la novità, non bisogna disdegnarne neppure i sette anni di esperienze che si carica sulle spalle. “Molte liste nascono prima delle elezioni e muoiono subito dopo”, ha sottolineato Michele Bianchi, candidato di Cantù Rugiada, ieri sera, ma loro no: Cantù Rugiada resiste.

PHOTO-2019-04-18-11-13-49Esperienza sì, ma anche quella fresca capacità di rinnovarsi che viene dall’accoglienza data a  nuovi volti di nuovi giovani con nuove idee. Freschi loro come le gocce di rugiada presentate ieri sera: le lettere di Cantù Rugiada, su cartoncini colorati, per formare un acronimo in grado di dar voce in maniera veloce e nuova ai loro capisaldi. Consapevolezza, Ambiente, Novità, Territorio, Urbanistica, Rivincita, Uguaglianza, Giustizia, Informazione, Alternativa, Dedizione. E l’ultima lettera, una A, per “Aiutateci a cambiare”, come appello chiaro e sincero alla cittadinanza dalla quale questi stessi giovani vengono.

E non può mancare poi l’hashtag, divertente sì, ma anche provocatorio: #collezionalitutti! Provocatorio perchè non si tratta solo di cartoncini colorati che vanno bene per le storie di Instagram, ma di principi, idee, basi su cui costruire un futuro per Cantù. Collezionarli vuol dire fare proprie queste parole e crederci. La prospettiva di Cantù Rugiada è quella del futuro.

Cambiare però sulla base di competenze acquisite tramite un’esperienza diretta e partecipata della città e costruite su confronti settimanali inter eos, ma anche con le altre coalizioni canturine. Anche quest’anno infatti Cantù Rugiada ha deciso di non correre da sola, ma in alleanza con Lavori in Corso, con la quale ha istituito da anni un dialogo. E’ stato presente ieri sera alla presentazione della lista anche Paolo di Febo, candidato sindaco per Lavori in Corso.

Ci vorrebbe, questo va detto, forse un po’ più di sfrontatezza e di coraggio. I giovani di Cantù Rugiada la faccia ce la mettono, ma rischiano sempre di averla adombrata dai “più grandi”, in ogni senso. E se anche quest’anno la decisione è stata quella di non correre da soli, certo ci sarà da lavorare per convincere i canturini che Cantù Rugiada non è “i giovani di Lavori in Corso” e che vale la pena imparare a conoscerne le peculiarità, per potere forse in futuro scommettere di più. Senza dubbio al futuro si guarda, e non solo al 26 maggio delle elezioni comunali ormai alle porte, con tutte le difficoltà che un corsa elettorale combattuta da lista civica porta con sè. Cantù Rugiada non si illude, sa quanto sia radicato il consenso al centro destra tra le vie della città.

“Chi pianta tamarindi, non mangia tamarindi” filosofeggia un po’ Roberto Bertoni, citando un proverbio cinese che poi vuol dire: non lavoriamo per noi, ma per il futuro di Cantù. E speriamo che il futuro sia per loro un tempo fiorente per dimostrare competenza, esperienza e novità. Perchè, si sa, il futuro è tutto da costruire e cambiare le idee degli elettori affezionati è sempre un compito arduo. [Martina Toppi, ecoinformazioni]

Ecco quindi la lista dei candidati: Ambrosino Francesca; Bertoni Roberto; Bianchi Michele; Borghi Beatrice; Busnelli Stefano; Carreri Giorgia; Colombo Andrea; Colombo Martina; Galletti Filippo; Giudici Alessandro; Livio Eugenio; Marzorati Davide; Maspero Martina; Moscatelli Andrea; Moscatelli Marco; Nava Francesco; Orsenigo Federica; Tagliabue Emanuele; Molteni Ester; Morabito Giulia; Ferrari Paolo.

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