Da Berlino senza Muro

Inizia l’8 novembre C’era una volta il muro, la serie di iniziative proposte a Milano dall’Arci della Lombardia insieme a molte altre organizzazioni e istituzioni. Un commento su festeggiamenti in corso per l’anniversario della caduta del Muro della nostra corrispondente da Berlino Nicoletta Grillo.

Festeggiamenti in sordina per il trentennale della caduta del muro a Berlino: e infatti per la grande coalizione, assediata a destra dagli estremisti della Alternative für Deutschland, c’è poco da festeggiare. I nuovi Länder – soprattutto le campagne, svuotate dalla disoccupazione e dall’assenza di prospettive – mostrano un volto che fa paura. E mentre a Berlino compaiono manifesti pubblicitari che spingono l’immagine di una Germania aperta e in grado di accogliere i cambiamenti della società – per esempio il matrimonio per gli omosessuali o l’integrazione dei rifugiati – l’attentato di Halle e i risultati del voto in Turingia rivelano una realtà molto più inquietante e sempre più evidente. Dunque, se per i venticinque anni della caduta della Ddr una spettacolare catena di palloncini bianchi aveva preso il volo illuminando il perimetro del muro, ora si preferisce puntare su mostre, momenti di riflessione e di spiegazione. Con un’eccezione: l’immancabile concerto alla Porta di Brandeburgo. Tra le band scelte per suonare: Zugezogen Maskulin (ovvero: Nuovo arrivato, di sesso maschile), duo hip hop la cui canzone più famosa si intitola Plattenbau O.S.T (traducibile con “edificio popolare Est”) e che canta il disagio delle nuove generazioni senza prospettiva, di skinheads che annaffiano le loro notti con acquavite a poco prezzo: „Anche da te è tutto una merda? Anche tu passi le giornate da solo al campo di calcio, fino a che non arriva la notte? Non ti preoccupare, qui stiamo tutti così… Vieni con noi, spreca il tuo tempo.“ Al di là del kitsch di una porta di Brandeburgo con l’immagine di una trabant (la tipica macchina della Ddr) che sfonda il muro proposta dal Festival delle luci poche settimane fa, e di un David Hassellhof ancora in forma e tuttora convinto di aver contribuito alla caduta del muro con la sua canzone Looking for Freedom, forse è arrivato il momento per la Germania di riflettere finalmente sulle modalità e i tempi con cui è avvenuta la riunificazione. [Nicoletta Grillo per ecoinformazioni]

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