Lisa Bosia Mirra: una vittoria per i diritti umani

Con una nota l’Osservatorio giuridico ticinese comunica che la Corte di Appello e di Revisione penale dello Stato e Repubblica del Cantone Ticino ha ridotto, con una sentenza datata 15 ottobre, le multe a carico di Lisa Bosia Mirra, accusata di reati connessi alla cosiddetta “immigrazione clandestina” nel periodo dell’estate 2016 in cui tra Como e il Ticino l’affollamento dei migranti in transito era stato particolarmente grave. Nella sentenza, inoltre, si afferma in modo esplicito che fornire assistenza alle persone migranti non può essere considerato un reato.

Di seguito, il comunicato dell’Osservatorio giuridico: «La Corte di appello ha polverizzato la pena a carico di Lisa Bosia: 2’200.- fr. invece di 8’800.- fr. e ha pure annullato la multa di 1’000.- fr. Importante: ha confermato che ospitare un migrante senza regolari documenti d’identità in Svizzera per qualche giorno non è punibile. Ha confermato che non è punibile fornire viveri ad uno straniero in difficoltà, né offrire assistenza medica e consulenza giuridica a persone a statuto irregolare in procinto di attraversare il confine. Accertato che alla stazione di Como erano accampati tra 400 e 600 migranti con minori non accompagnati, donne con bambini, “in un giardino pubblico, cioè in uno spazio assolutamente non attrezzato quale centro di accoglienza”. La Corte ha ampiamente riconosciuto che Lisa Bosia Mirra ha agito per motivi onorevoli e in stato di grave angustia. Il Tribunale ha però negato che esistesse uno stato di necessità per i rifugiati che Lisa Bosia Mirra aiutò ad entrare in Svizzera fuori valico. Pertanto si presenterà ricorso al Tribunale federale svizzero.» [Osservatorio giuridico]

Qui la sentenza della Corte d’Appello.

Purtroppo il 25 ottobre 2019 Firdaus l’associazione nella quale Lisa Bosia Mirra ha operato con infaticabile impegno ha cessato le attività. Con Firdaus e con Bosia Mirra si è intrecciato ampiamente l’impegno della solidarietà lariana e di Como senza frontiere a partire da quando si svolgeva il dramma di centinaia di persone abbandonate dalle istituzioni nel parco della Stazione San Giovanni di Como alle quali Firdaus fornì il cibo per settimane, un aiuto vitale dato nonostante l’irresponsabile contrarietà della giunta comunale di Como.

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