Video/ Como Fr(ee)abili

In occasione della Giornata internazionale per i diritti delle persone con disabilità ad Asylum di Camerlata la Leda e Como dal basso hanno proposto una serata di approfondimento a 10 anni dalla ratifica italiana della Convezione Onu. All’incontro coordinato e introdotto da Graziella Falaguasta hanno partecipato anche l’assessora alle Politiche sociali, della Giunta Landriscina, Angela Corengia e l’ex assessore con Lucini Bruno Magatti, ora consigliere comunale di Civitas, Andrea Catelli, direttore del Consorzio servizi sociali dell’Olgiatese e Belinda Zannino, consigliera comunale a Albavilla. Tanti buoni sentimenti, poche risposte, nessuna autocritica nonostante la violazione evidente di diritti primari.

Molto diversi gli approcci dei relatori: Corengia ha risposto alle sollecitazioni politiche degli organizzatori [vedi in basso il manifesto] elencando minuziosamente nel dettaglio tutto ciò che il centrodestra ha fatto sul tema, Zannino ha essenzialmente dichiarato la sua vicinanza la tema, Catelli ha illustrato lo stile di lavoro e i risultati ottenuti dal Consorzio, mentre Magatti ha centrato il tema proposto parlando di diritti, persone, politica e innovazione sociale. Tra i circa 30 presenti in sala (tra loro anche la presidente del Consiglio comunale di Como Anna Veronelli), esponenti delle associazioni impegnate per i diritti in città, molte persone direttamente interessate al tema. Guarda sul canale di ecoinformazioni i video di tutti gli interventi.

Il manifesto di Ledha Como e Comodalbasso

PER UNA COMO LIBERA E ABILE

(messaggio utile a tutto il territorio circostante)

Como (e il territorio circostante) è FRIABILE quando utilizza definizioni sulla disabilità che generano sui diretti interessati confusione e debolezza e che, di conseguenza, causano disparità di accesso ai servizi.
Como (e il territorio circostante) è FREE ed è ABILE se si rivolge alle persone con disabilità chiamandole cittadine e cittadini, evitando di imprigionarle in una prospettiva medica e dando loro il sufficiente supporto socio assistenziale per metterle in condizioni di parità con gli altri cittadini.

Como (e il territorio circostante) è FRIABILE quando evita di consultare le persone con disabilità e le loro organizzazioni rappresentative. Como (e il territorio circostante) e FRIABILE quando mette sullo stesso piano il parere delle persone con disabilità e il punto di vista delle altre parti interessate.
Como (e il territorio circostante) è FREE ed è ABILE se consulta costantemente e dà peso e ascolto alle persone con disabilità e alle loro organizzazioni rappresentative, allo scopo di regolamentare politiche che valorizzino le diversità individuali che le riguardano.

Como (e il territorio circostante) è FRIABILE quando produce discriminazione sulla base delle disabilità.
Como (e il territorio circostante) è FREE ed è ABILE se adotta regolamenti che vietino di discriminare le persone con disabilità in tutte le aree della vita, compresi i settori pubblici e privati, e che prevedano sanzioni e correttivi adeguati e luoghi di reclamo funzionanti.

Como (e il territorio circostante) è FRIABILE quando evita di integrare le donne e le ragazze con disabilità nelle iniziative per la parità di genere, come in quelle riguardanti la condizione di disabilità.
Como (e il territorio circostante) è FREE ed è ABILE se la prospettiva di genere è integrata nelle politiche per la disabilità e quando la condizione di disabilità è integrata nelle politiche di genere, in stretta consultazione con le donne e le ragazze con disabilità e con le loro organizzazioni rappresentative.

Como (e il territorio circostante) è FRIABILE quando è sprovvista di dati riguardo alla condizione delle persone con disabilità, compresi i minori, per capire la situazione in cui si trovano.
Como (e il territorio circostante) è FREE ed è ABILE se si dota di un sistema di raccolta dati allo scopo di assicurare precocemente la prevenzione, l’intervento e la prestazione di servizi a tutte le persone con disabilità, partendo dai bambini.

Como (e il territorio circostante) è FRIABILE quando riduce in povertà le famiglie a causa della disabilità o quando scarica sulle famiglie povere il peso della loro assistenza.
Como (e il territorio circostante) è FREE ed è ABILE se, nel suo costante rapporto di consultazione con gli interessati di ogni età, compresi i minori e le loro famiglie, prende misure adeguate per riportare o mantenere le persone con disabilità nelle loro famiglie senza impoverirle.

Como (e il territorio circostante) è FRIABILE quando non è sufficientemente informata sullo stato della sua accessibilità, dell’utilizzazione delle gare d’appalto pubbliche, e non si è dotata di sanzioni in caso di inosservanza.
Como (e il territorio circostante) è FREE ed è ABILE se sa rafforzare la raccolta dati e gli strumenti di monitoraggio e sanzionatori, anche nel contesto delle normative e delle politiche sugli appalti pubblici, per garantire che vengano rispettati gli standard di accessibilità – compresa l’accessibilità dei siti Web, di emergenza, il trasporto pubblico, gli edifici e le infrastrutture.

Como (e il territorio circostante) è FRIABILE quando ha scarsa disponibilità di comunicazioni accessibili in tutto il settore pubblico.
Como (e il territorio circostante) è FREE ed è ABILE se sa dotarsi di un piano d’azione per garantire in tutti i settori pubblici la fornitura di servizi di assistenza diretta e immediata – compresi guide, lettori e interpreti professionali della lingua dei segni – nonché di mezzi di comunicazione aumentativa e alternativa gratuiti.

Como (e il territorio circostante) è FRIABILE quando lascia allo sbando rifugiati, migranti e richiedenti asilo con disabilità.
Como (e il suo territorio circostante) è FREE ed è ABILE se consente ai rifugiati, migranti e richiedenti asilo con disabilità di accedere ai servizi in condizione di parità con gli altri e che quelli con disabilità psico-sociali ricevano adeguato sostegno e riabilitazione tramite sistemi rafforzati.

Como (e il territorio circostante) è FRIABILE quando toglie alla persona con disabilità il diritto di prendere decisioni attraverso il meccanismo di sostegno amministrativo “amministrazione di sostegno”.
Como (e il suo territorio circostante) è FREE ed è ABILE se mette i cittadini con disabilità in grado di scegliere e si attornia di professionisti che conoscono i principi fondamentali della Costituzione italiana, compreso quello della pari dignità e uguaglianza davanti alla legge.

Como (e il territorio circostante) è FRIABILE quando non sa lottare contro la violenza sulle donne, tra cui quelle con disabilità, e sulla violenza domestica.
Como (e il territorio circostante) è FREE ed è ABILE se i suoi Servizi Sociali, in connessione con la rete dei servizi, mettono le persone con disabilità in grado di accedervi.

Como (e il territorio circostante) è FRIABILE quando le persone con disabilità vengono istituzionalizzate e preferisce destinare le risorse economiche agli istituti residenziali anziché garantire ad esse l’accesso alla vita indipendente nelle comunità di loro appartenenza e di loro scelta. È FRIABILE quando costringe le donne o i familiari delle persone con disabilità a restare in famiglia per accudirle, invece di immettersi nel mercato del lavoro.
Como (e il territorio circostante) è FREE ed è ABILE se garantisce il diritto a una vita autonoma e indipendente e se reindirizza le risorse destinate all’istituzionalizzazione verso servizi che consentono alle persone con disabilità di vivere in modo indipendente su tutto il territorio – compresa l’assistenza personale.

Como (e il territorio circostante) è FRIABILE quando non è in possesso di dati e indicatori per monitorare la qualità dell’istruzione e dell’inclusione degli studenti con disabilità nella scuola e nelle classi ordinarie.
Como (e il territorio circostante) è FREE ed è ABILE se dispone di un piano d’azione e di risorse volti al miglioramento dell’inclusione scolastica dei bambini e dei ragazzi con disabilità, compresa l’assistenza personale necessaria e il trasporto.

Como (e il territorio circostante) è FRIABILE quando non consente l’accessibilità fisica e alle informazioni relative ai servizi per la salute sessuale e riproduttiva delle persone con disabilità, in particolare nei confronti delle donne e delle ragazze.
Como (e il territorio circostante) è FREE ed è ABILE se si dota di presidi e attrezzature e personale sanitario formato e informato sui diritti delle persone con disabilità.

Como (e il territorio circostante) è FRIABILE quando detiene un alto tasso di disoccupazione tra le persone con disabilità – in particolare tra le donne – e di inadeguatezza delle misure per promuovere la loro inclusione nel mercato aperto del lavoro, compresa la mancanza di assistenza personale, utili allo scopo.
Como (e il territorio circostante) è FREE ed è ABILE se, applicando l’obiettivo di sviluppo sostenibile, garantisce il conseguimento di un’occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso alle persone con disabilità a parità di retribuzione e di mansione.

Como (e il territorio circostante) è FRIABILE quando applica misure di austerità sulle persone con disabilità senza tutelare il loro adeguato livello di vita e di protezione sociale.
Como (e il territorio circostante) è FREE ed è ABILE se velocizza le risposte ai bisogni ed evita di ridurre le risorse e di aumentare la povertà.

Como (e il territorio circostante) è FRIABILE quando impedisce alle persone con disabilità di scegliere dove votare o di poter votare per mancanza di assistenza.
Como (e il territorio circostante) è FREE ed è ABILE se fornisce servizi di supporto e di facilitazione perché le persone con disabilità possano esercitare il loro diritto di voto.

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