Un grande banco contro il branco

Mai si erano viste tante sardine a Como e mai una manifestazione così apertamente contro la Lega si era concretizzata in città, dove spesso anche le forze politiche avverse a Salvini hanno per anni – giustificando tale discutibile scelta con il presunto moderatismo della città – evitato di urlare chiaramente, come è stato fatto oggi, che è necessario “slegarsi” affermando di essere antifascisti, antirazzisti, di avere come orizzonte la Costituzione, contro l’odio e la falsificazione della realtà.

E se il Tricolore sotto la statua di Garibaldi avrebbe dato noia a Bossi (recentemente graziato) e alla sua Padania, Bella ciao è certamente indigesta per il fascioleghismo al governo fino a ieri nel Paese e ancora oggi in città. Tante le Sardine presenti, certamente più di mille, forse duemila (nella stima si deve considerare che in questa manifestazione le persone erano, come indicato, “strette strette” e quindi, pur non avendo occupato tutta la Piazza fino alle Mura, erano accalcate). Si è replicata la grande unità (allora di partiti, di associazioni e di persone) che si era già vista, quasi nella stessa data, il 9 dicembre 2017, quando con un sussulto di dignità politica si riusci a essere in piazza tutte e tutti contro lo squadrismo degli skinheads verso Como senza frontiere.

Nella piazza si sono susseguiti gli interventi dei fondatori del banco e di chi ha voluto parlare. La colonna sonora ha offerto un ampio ventaglio di suggestioni da Fratelli d’Italia a Bella ciao, da La libertà a Cento passi grazie anche alla partecipazione di Gian Battista Galli dei Sulutumana. Già on line sul canale di ecoinformazioni i video di tutti gli interventi. Gia on line sempre sul canale di ecoinformazioni anche i video di Massimo Patrignani.

Guarda l’album di foto di Sara Mazzasita e di Gianpaolo Rosso

Presto on line le foto di Dario Onofrio. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

Leggi anche l’articolo di Celeste Grossi.

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