Buona notizia/ 800 milioni per la mobilità sostenibile a Como

Sono almeno 800 milioni di euro i soldi risparmiati grazie alla rinuncia della Regione alla nuova costosissima galleria della Tangenziale di Como ed è salvo il territorio in pericolo per la devastazione che l’opera faraonica avrebbe determinato tra Albate e Albese con Cassano. Finalmente, dopo anni di mobilitazioni degli ambientalisti comaschi, è finito l’incubo: la Regione ha chiuso con l’ipotesi del secondo lotto della tangenziale rinunciando al vincolo per l’esproprio dei terreni sul percorso della costosissima strada. Esulta il Circolo ambiente Ilaria Alpi.

«Per il Circolo Ambiente Ilaria Alpi la mancata realizzazione del secondo lotto della tangenziale di Como è una buona notizia. Gli ambientalisti ribadiscono la loro totale contrarietà alla nuova strada che, nelle intenzioni dei promotori, avrebbe dovuto proseguire dallo svincolo di Albate fino ad Albese con Cassano. Una strada, a giudizio del Circolo ambientalista, che avrebbe avuto, in ogni caso, un impatto ambientale fortissimo. Questo sia nell’ipotesi di un tracciato in superficie, sia nel caso fosse stata interrata. Infatti nella prima ipotesi, avremmo avuto la deturpazione paesaggistica di aree agricole dalla forte valenza ambientale, in quanto l’opera avrebbe compromesso l’equilibrio ecologico delle aree della brughiera. Lo stesso anche nel caso si fosse ipotizzato un tracciato interrato: infatti in tale situazione avremmo avuto un forte impatto dal punto di vista idrogeologico, poiché l’escavazione avrebbe interessato un’area con presenza di falde superficiali, alcune connesse con il prospicente lago di Montorfano. Dichiara ora Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente Ilaria Alpi: “Ribadiamo che la tangenziale non avrebbe risolto alcun problema di congestionamento, ma sarebbe servita solo a spostare il traffico, oggi concentrato soprattutto sulla statale 342. Ribadiamo ancora una volta che la vera soluzione al problema del traffico, che interessa le strade che confluiscono nella convalle, va trovata in una mobilità alternativa, che punti soprattutto sul potenziamento del trasporto pubblico locale, ovvero bus e soprattutto treni. Ma in questo senso la politica non sta facendo nulla! Anzi è sotto gli occhi di tutti la totale inefficienza delle infrastrutture ferroviarie e il quotidiano disservizio di Trenord. Pertanto la Regione Lombardia, anziché ipotizzare nuove strade, tangenziali o autostrade, deve investire sul potenziamento del trasporto pubblico, a cominciare da un efficientamento e potenziamento della ferrovia Como-Lecco, che versa in condizioni pietose. Secondo noi questa linea, se potenziata, potrebbe rappresentare una vera alternativa alle auto”. In definitiva, per il Circolo Ambiente Ilaria Alpi, da una parte è bene che non si faccia il 2° lotto della tangenziale, ma dall’altra chiede ad alta voce che la Regione si muova nella direzione del miglioramento del servizio ferroviario». [Circolo ambinete Ilaria Alpi]

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