Il sindaco Landriscina accerchiato dall’ambientalismo comasco/ Buone notizie

Como per il clima presenta una duplice istanza al sindaco: dichiarazione di emergenza climatica e istituzione di consulta sull’Ambiente.

Il sindaco di Como è servito. Venerdi 13 dicembre Como per il clima, rete provinciale composta da una ventina di gruppi e associazioni che con singoli cittadini lottano per salvaguardare il territorio dai disastri della cattiva politica e da quelli dei cambiamenti climatici, ha inviato a Mario Landriscina una duplice richiesta di dichiarazione di emergenza ambientale e di istituzione di consulta sull’Ambiente. Intanto una “cordata” di partiti e liste all’opposizione (Pd, Svolta civica e Civitas) che da qualche tempo “seguono a ruota” le mosse dell’ambientalismo locale, annunciano che lunedì presenteranno al primo cittadino altrettante proposte di delibera sugli identici temi.

Se si considera che sono trascorse solo poche settimane da quando il gruppo comasco di Fridays for future ha abbandonato la trattativa su questi stessi argomenti con l’Amministrazione, sbattendo la porta dopo aver smascherato la “melina” del sindaco; che la scorsa estate tre comuni della provincia (Limido comasco, Bregnano e Casnate con Bernate) hanno dichiarato l’emergenza ambientale, e che mercoledì scorso il parlamento italiano (Camera) ha impegnato il governo a dichiararla, ora a Landriscina non rimane che decidere, dandone conto alla cittadinanza che rappresenta, se Como si trovi in Italia, oppure no.

Nel frattempo Como per il clima ha mosso i primi passi nella austera sala Recchi di palazzo Lambertenghi, dalla bellissima volta affrescata del ‘600 ancora praticamente intatta, quasi a significare che c’è ancora speranza di tornare ad avere un cielo artistico e luminoso sulle nostre teste anziché quello sporco e corrotto dai gas inquinanti. Dopo l’introduzione di Fabio Germinario, che ha illustrato motivazioni e obiettivi della Rete e il significato della reiterazione delle richieste al sindaco, si sono susseguiti gli interventi dei rappresentanti di associazioni e gruppi presenti. Non solo ambientalisti – ha precisato Germinario – perché alla Rete può aderire anche chi svolge attività differenti ma mostra sensibilità nei confronti delle tematiche ecologiche, particolarmente quelle connesse ai cambiamenti climatici.

Elisabetta di Fridays for future ha ricostruito la lunga e frustrante trattativa con Landriscina che ha spinto il Movimento a gettare la spugna; Mattia Soliani dell’associazione Il Gambero di Capiago Intimiano – che si occupa di bonifiche e ripristini boschivi – ha proposto di sensibilizzare anche i comuni della provincia sulla necessità di istituire consulte ambientali; Gianpaolo Rosso, presidente di Arci provinciale, ha sottolineato che solo chi vive su un altro pianeta può negare l’esistenza di emergenze ambientali nel capoluogo comasco; da Giuseppe Incorvaia (Uil) e Matteo Mandressi (Cgil) sono giunte rassicurazioni in merito alla consapevolezza con cui il sindacato vive i disagi del dissesto ambientale e dei cambiamenti climatici e alla massima considerazione che coltiva per il benessere dei cittadini; Giulio Sala di Fiab BiciAmo ha ricordato la necessità stringente di rivoluzionare la viabilità cittadina e di integrarla con esempi di mobilità sostenibile quali i percorsi ciclabili; infine Chiara Bedetti di Legambiente ha espresso apprezzamento per la Rete ricordando un analogo, precedente tentativo di unire le forze nell’epoca dell’opposizione all’antistorico progetto di nuovo parcheggio in viale Varese.

Una proposta interessante è giunta, a sorpresa, dal pubblico composto da membri di associazioni e cittadini che hanno tenuto a battesimo la nuova Rete: istituire una consulta-ombra che si faccia comunque carico di individuare, da parte della Rete, le problematiche ambientali emergenti e le soluzioni per superarle, indipendentemente dalle risposte e dalla noncuranza mostrata dall’Amministrazione, indicandole alla cittadinanza. Come a dire: se il Comune non vuole proprio saperne di darvi la consulta, fatela voi, consultando direttamente i cittadini. E chissà che la nuova Rete non prenda in parola la provocazione. [redazione ecoinformazioni]
[foto Patrizia Signorotto]

Leggi l’elenco degli aderenti e il testo dell’istanza di Como per il clima.

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