Manchi tu nell’aria/ Si intravede il traguardo?

Nella lunga lettera inviata a soci, sostenitori, simpatizzanti e donatori, il circolo Arci Xanadù tira le somme della seconda metà del 2019. La campagna ha avuto una secca battuta di arresto, in compenso, però, la cifra necessaria per arrivare a un accordo con la proprietà è stata drasticamente ridotta: 120mila euro per riuscire a salvare il Gloria bene comune. Riportiamo qui di seguito il testo integrale.

Cari soci, cari amici, cari donatori, vogliamo augurare a tutti voi buon 2020.

L’anno che va a chiudersi  è stato un anno terribile ed entusiasmante. Abbiamo dovuto misurarci con il ben noto problema dello sfratto imminente e al tempo stesso abbiamo potuto misurare l’affetto e la partecipazione di tanti, artisti, musicisti, associazioni, soci e semplici cittadini che hanno in vario modo voluto esprimerci  vicinanza e condivisione. I tanti eventi che si sono succeduti insieme ad una programmazione cinematografica di alto livello che è continuata, ci hanno anche mostrato concretamente quale potenziale ha questo luogo; e ci piange il cuore pensare che fra qualche mese tutto potrebbe finire.

Mancano solo 70.000 euro per raggiungere l’obiettivo che rende possibile l’acquisto collettivo del Cinema Gloria.

Sulla base delle nuove ipotesi di acquisto, attraverso la formula del  patto di riservato dominio (nel quale l’associazione acquista a rate l’immobile con passaggio della proprietà all’ultima rata), sarà sufficiente un capitale di 120.000 euro per poter  avviare concretamente  la trattativa d’acquisto.

Un’ipotesi alla quale la proprietà si è detta disponibile salvo approfondimenti.

Questo capitale insieme alle risorse proprie (plusvalenza dell’affitto) coprirà quasi completamente le 6 rate da noi previste (50.000 euro annui per 6 anni) a cui andranno ad aggiungersi  a chiusura 300.000 euro di mutuo.

Per questo motivo abbiamo cambiato l’obiettivo della raccolta fondi che passa da 350.000 euro a 130.000 euro; adesso la distanza si è accorciata parecchio ma serve uno sforzo, un grande sforzo perchè il tempo stringe.

Se al 31 gennaio non saremo in grado di sederci al tavolo della trattativa la proprietà si riterrà libera di avviare le pratiche di sfratto e mettere lo stabile sul mercato; NON SARÀ FINITA, avremo tempo fino alla fine del contratto d’affitto che scade 31 maggio 2020, ma potremmo dover fare i conti con altri competitor.

Per questo vi chiediamo un ultimo grande sforzo collettivo, DONATE E FATE DONARE!  e il 2020 potrebbe essere bellissimo!

BUON ANNO!
Arci Xanadù

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: