La Cantù leghista in guerra contro la Pace

Davvero incredibile. Mentre il mondo è preoccupato per le guerre planetarie e locali che già ci sono e che potrebbero portare a tragedie di dimensioni impensabili. Mentre gli umani sono con il fiato sospeso perché nulla viene fatto per fermare la proliferazione nucleare in grado di sterminarci tutti/e. Mentre il disastro climatico provocato dal liberismo incombe su ciascuno di noi e nega il futuro ai giovani. La sindaca di Cantù si preoccupa del suo capitano che potrebbe non gradire la lotta dei pacifisti lariani contro i suoi terribili decreti sicurezza (che sciaguratamente nessuno ha ancora abrogato, nonostante ci sia un governo nuovo e non eversivo). E non basta: scatena la sua decisione di ritirare il patrocinio del Comune alla Manifestazione per la Pace del 19 gennaio il fatto che il corteo partirà dal Centro culturale islamico che la destra canturina vorrebbe neppure esistesse.


Sarà bene rendersi conto che l’insulto alla manifestazione pacifista colpisce tutti gli organizzatori e gli aderenti che sono: Pastorale giovanile decanale Cantù; Acli zona Cantù-Mariano; Gruppo Volontari Brianza onlus; Comunità del Pellegrino, Medici con l’Africa Como; Scout Cantù 1; Scout Mariano 1; Centro cristiano Cantù; Centro di ascolto decanale, Coordinamento Comasco Pace, Mese della Pace di Como, Coordinamento mese della pace di Erba, Associazione Tantum Aurora, Carovana del Sale, Vivere insieme, Centro culturale islamico Assalam, Bottega equo solidale Il ponte, Cooperativa Garabombo, Azione cattolica decanale Cantù, ASPEm, Liberi insieme, Presidio “Gianluca Congiusta e Lollò Cartisano” di Libera in Cantù, Associazione incontri, ANPI Mariano-Cantù, Associazione Unire Cantù e naturalmente il 72 soggetti che in provincia hanno dato vita alle iniziative del Mese della Pace. Se lo ricordino non solo quelli che hanno votato i partiti della destra eversiva, ma anche tutti quelli che con quei partiti sono comunque disponibili a accordi, intese, inciuci. La scelta della sindaca di Cantù dimostra quanto ancora grande sia il pericolo leghista per la nostra civiltà. Nonostante le forze violente e retrive rappresentate da Lega e da altre formazioni razziste collaterali alla destra eversiva perdano ogni giorno consensi nella popolazione, l’effetto della sottovalutazione del pericolo gravissimo per la democrazia rappresentato da comportamenti politici e leggi liberticide e inumane continuerà ancora per anni e le formazioni dell’estrema destra continueranno a raccogliere il consenso delle persone peggiori che per ignoranza e egoismo si aggrappano ai miti neonazisti e violenti, oppressivi delle libertà non solo dei più deboli, ma di tutta la società.
In questa chiave va letta l’inverosimile azione contro la Pace della sindaca di Cantù che senza alcun ritegno attacca la raccolta di firme di Io accolgo, Campagna contro l’inumanità e l’incostituzionalità delle leggi Salvini, impropriamente definite “sicurezza”. Un motivo in più per partecipare alla straordinaria festa della Pace che si svolgerà a Cantù e a Como il 19 gennaio. Arci- ecoinformazioni ci sarà, abbiamo realizzato un numero speciale del nostro mensile interamente dedicato al Mese della Pace che verrà distribuito alle manifestazioni. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

2 thoughts on “La Cantù leghista in guerra contro la Pace

  1. L’antileghismo non è molto pacifista e dipingere il nemico come il diavolo è una tecnica comunista e fascista ben noti a noi non più giovani .. manifestazioni per la pace così generiche non servono a niente se non per contarsi contro il ”pericolo” leghista .. quando ero giovane si manifestava con lo stesso atteggiamento contro gli USA x il Vietnam (sbagliando completamente .. il Vietnam è tuttora una dittatura terribile nazicomunista!). Ora mi aspetterei dai giovani una manifestazione per il popolo di HongKong che sta lottando x la pace e la libertà ed è ippressa da un””’altra dittatura comunista che in Cina perseguita con accanimento ogni manifestazione religiosa.. queste sarebbere manifestazioni x la pace a cui aderire..

    1. Gentile lettore, il pacifismo (inseme molto vasto, arcobaleno di diverse culture) non può che censurare in modo ovviamente nonviolento per cercare di fermare o almeno limitare gli effetti nefasti di politiche razziste e prese di posizione che sono contraposte alla cultura civile e la stessa umanità. Naturalmente nel pieno rispetto dei diritti umani anche di chi si rende responsabile di crimini e ha la responsabilità di morti e sofferenze causate da politiche inumane e ingiuste.

Comments are closed.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: