Il coraggio del futuro

C’è molto da fare per ricostruire, reinventare e dare peso alle idee di sinistra e per farlo è inutile partire dalle alleanze, dall’unione del nulla e dai conflitti spesso personalistici tra i “dirigenti” delle microformazioni politiche nelle quali, masochisticamente, si divide. L’apertura di Celeste Grossi, l’ampio, accorato, severo, ma tutto sommato ottimistico, apprezzatissimo intervento di Mario Agostinelli e tutti i contributi al dibattito dell’incontro di Sinistra Italiana Un mondo giusto ha un cuore rosso e verde del 13 febbraio alla Cascina Maseé di Albate hanno tentato un avvio di discussione “alta” dando con ragionamenti diversi, su diversi piani, idee su come giustizia climatica e sociale possono animare la costruzione, resa urgentissima dalla catastrofe climatica, determinata dal liberismo capitalista, di un nuovo mondo possibile.

L’incontro, come d’altra parte indicato nell’invito a parteciparvi, non ha parlato di alleanze elettorali, recriminazioni tra microgruppi dirigenti di sinistra e neppure si è attardato a ragionare sui disastri compiuti da Salvini e Renzi, citati solo marginalmente per lasciare il campo libero per parlare di persone, giovani, vecchi, Francesco, diritti, idee, speranze, ambiente, lavoro, terra, Terra, vita reale, movimenti. L’incontro quindi non ha avuto spazio per commentare né la nota stampa diffusa alla vigilia dell’incontro da Civitas che ha affermato la primogenitura della lista di Bruno Magatti nel rapporto con Elly Shlein, né quella del Prc che ha spiegato perché in Emilia Romagna e a Como non partecipa neppure alla discussione sull’avventura coraggiosa. Già on line sul canale di ecoinformazioni i video di tutti gli interventi dell’iniziativa alla quale hanno partecipato una quarantina di persone.

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