Processo al Vangelo/ Con quale Matteo stai?

La domanda che si sentiva il 18 febbraio nell’aula del Tribunale di Como, piena di persone accorse per dare sostegno a don Alberto Vigorelli, accusato dal capitano leghista, era: «Con che Matteo stai?».

La stessa domanda che don Alberto Vigorelli aveva posto a Mariano Comense nella sua omelia il 6 novembre 2016 quando aveva ripetuto quello che il Vangelo di quella domenica diceva.  Lui, un prete coraggioso di 81 anni, quasi una copia anche fisica di don Gallo, aveva detto: «Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi…». È l’insegnamento del Vangelo, parole decisive che qualificano il cristiano, parole che fanno riflettere qualsiasi uomo. Parole in contrasto con interventi del Matteo violento, quello che non tollera i migranti, quello che chiude i porti, che mette in fila le persone: prima gli italiani, poi…

A me pare che don Alberto nella sua omelia abbia semplicemente riletto il Vangelo, evidenziando che essere cristiani è essere accoglienti con i deboli, con i poveri, con gli esclusi  e con i migranti.

Per questa sua semplice omelia, semplice perché è il Vangelo,  questo prete è stato denunciato, è processato, e dopo il rinvio del 18 febbraio,  sarà ancora imputato nella nuova udienza fissata per il 14 maggio.

Penso che si debba  davvero riflettere e chiedersi con quale Matteo stare. Il cristiano non ha dubbi a schierarsi con don Alberto dalla parte del Matteo evangelista che ci dice di essere attenti al volto dell’altro, conosciuto o non conosciuto, italiano o straniero, ci invita a vedere l’altro come noi stessi, con la stessa dignità  e la stessa umanità. Quindi farsi prossimo sempre. Perché è nel volto dell’altro che ognuno scopre le sue scelte cristiane e umane e le sue responsabilità.

Enzo Bianchi, ex  priore di Bose,  insegna:  «… è amando gli altri che si impara ad amare Dio …». L’attenzione agli altri, l’impegno per gli altri, la condivisione, l’umanesimo, cose fondamentali per qualsiasi umano, laico o religioso che sia.

Cose che ti interpellano, ti chiamano alla scelta  e ti fanno  decidere con quale Matteo vuoi stare. [Luisa Marzorati e Luigi Nessi, ecoinformazioni]

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