Covid-19/ Vincere la paura, fare prevenzione

Si sta sviluppando in alcuni un atteggiamento irrazionale determinato da un eccesso di timore per il contagio e sostenuto dall’ignoranza dei termini scientifici del problema. È quello di coloro che, per tranquillizzarsi e sedare il proprio esagerato timore, scrivono post irrazionali sostenendo che le misure adottate dalle autorità, in accordo con la comunità scientifica, sarebbero eccessive.

Si tratta di comportamenti e prese di posizione sostanzialmente pericolosi e potenzialmente criminali perché riducono l’efficacia di provvedimenti che seppur scomodi possono avere effetti positivi riducendo il numero dei morti. Occorre invece documentarsi, possibilmente sui siti di istituzioni scientifiche, e sforzarsi – nonostante google – di comprendere l’assoluta necessità della prevenzione considerando con freddezza e precisione la situazione. Vuol dire comprendere che il danno dell’epidemia non è solo il fatto che ci sono molti morti, ma che la diffusione, per certi versi tecnicamente inevitabile, che porterà I casi lombardi a salire a alcune centinaia nella prossima settimana (migliaia se non si rispetteranno le ordinanze estendendole con sensate scelte personali), paralizza sempre più Il sistema sanitario determinando danni alla salute e morti anche per altre patologie estranee al contagio. Per questo chi ha tanta paura, al punto di cercare di convincersi che il contagio non esiste, è comprensibile umanamente, richiede tutto il nostro affetto, ma dovrebbe, se riesce, evitare di diffondere pericolosissime cazzate che altri, in buona fede, potrebbero scambiare per opinioni o persino per verità. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

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