Giorno: 9 Marzo 2020

Alle Bonicalzi nella Piazza virtuale dell’8 marzo a Como

Un divario iniquo ancora da colmare. Insieme. Il 5 marzo 2020 il Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite ha rilasciato il Gender Social Norms Index: uno studio approfondito sui pregiudizi di genere, frutto di 5 anni di indagini condotte in 75 Paesi (per un equivalente dell’81% della popolazione mondiale), allo scopo di misurare «il modo in cui le credenze sociali ostacolano la parità di genere in settori come la politica, il lavoro e l’istruzione».

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L’8 marzo vince la paura/ 1000 nella Piazza virtuale dell’Arci

Per l’Arci è fondamentale moltiplicare in questi tempi difficili occasioni, creative e non convenzionali, di mobilitazione di massa per cultura, diritti, Pace, buona politica. La giornata dell’8 marzo ha visto, grazie all’impegno di tante, la costruzione dell’evento Piazza virtuale, con più di mille partecipanti. Un’azione sul web, che certo non sostituisce quelle reali agite con i corpi nelle piazze – oggi giustamente impedite dalla necessità di proteggere le persone più fragili, messe a rischio da ogni nostra imprudenza – ma è un tentativo di rompere la solitudine. L’Arci ha fatto la sua parte per evitare che il virus inghiottisse la Giornata internazionale delle donne e per mostrare che l’attivismo politico può svilupparsi anche in tempi di quarantena. Le donne hanno, ancora una volta, indicato una strada. Tutti gli interventi nella Piazza virtuale dell’8 marzo a Como sono disponibili su ecoinformazioni.com. Presto on line un numero speciale di ecoinformazioni settimanale.

ecoinformazioni sempre aperta sul web

L’emergenza drammatica che stiamo vivendo impone, per sé e soprattutto per proteggere gli altri/ le altre, scelte corrispondenti alla gravità del contagio. ecoinformazioni ha la fortuna di essere un circolo Arci che svolge la maggior parte delle sue attività sul web e quindi non chiude, anzi intensifica l’impegno perché l’informazione è un bene essenziale. Il nostro giornale partecipa alla diffusione delle campagne per ridurre il contagio e per fornire ai cittadini e alle cittadine indicazioni su come superare questi difficili giorni senza rinunciare alla cultura, al divertimento, alla politica che sono parti essenziali della vita di tutte e tutti. Il tempo delle pur giuste recriminazioni e delle accuse per la superficialità con cui anche da alcuni media è stata fino a oggi gestita l’emergenza non è questo. Potremo parlarne a contagio finito. Ora occorre concentrarsi su ciò che è vitale.

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