Destre di governo fuori del mondo/ Le sardine denunciano

La qualità della vita e le condizioni in cui si svolge sono il principale compito della politica. Proprio quando l’intera nazione sperimenta sulla propria pelle un cambiamento importante, modificando radicalmente le proprie abitudini per superare l’epidemia di Covid-19, ci si confronta anche con il profondo mutamento delle condizioni climatiche. Eppure non tutti sembrano aver messo a fuoco l’urgenza di attivarsi a livello istituzionale: il consiglio comunale di Como, come si legge di seguito nel comunicato di 6000 Sardine Como, nell’ultima seduta prima della sospensione delle attività ha infatti rigettato il provvedimento che avrebbe consentito al Comune di unirsi alla dichiarazione di emergenza climatica sottoscritta da molteplici altre amministrazioni.

«L’altra sera è andato in scena il consiglio comunale di Como, ultimo prima dello stop forzato fino al 3 aprile.
E’ arrivato sul tavolo dei consiglieri una delibera di indirizzo sulla dichiarazione dell’emergenza climatica per il Comune di Como. La maggioranza (o buona parte di essa) ha respinto il provvedimento. Ne prendiamo atto.
Prendiamo oggi atto che non importa se Unione Europea, Stato Italiano ci dicono che il clima sta cambiando e, per questo motivo, è necessario correre per trovare soluzioni per evitare i disastri che, la maggior parte degli scienziati, ci prospettano nei prossimi anni. No, a Como il clima non cambia!
Non cambia la supponenza di una Giunta e di una maggioranza – con alcuni distinguo- che, alle richieste di una presa di posizione seria e articolata in piani per la riduzione della CO2 emessa, della salvaguardia ambientale e altri strumenti per “fare la nostra parte”, fanno spallucce e tirano dritto.
Non cambia il pensiero che il movimento Friday For Future sia , come ha detto un consigliere, una massa di “scansafatiche che vanno cacciati a calci nel c… a scuola”.
Non cambia la superficialità di continuare a pensare a Como come la periferia del mondo, dove tutti i problemi di sistema sono lontani, per cui, di altri.
E’ un clamoroso esempio di ignavia che sfocia nel negazionismo. Non si può più negare che la situazione degli ultimi anni è preoccupante. Il nostro pianeta sta soffocando per mezzo dei gas serra -principale indiziato degli sconvolgimenti climatici- e dal persistente utilizzo del carbon fossile. Oggi una conversione è ancora possibile abbiamo la necessità che tutti, ivi compreso il Comune di Como- prendano a cuore il tema e comincino a investire nelle energie rinnovabili e in comportamenti più responsabili.
Como non è fuori dal mondo: stiamo vivendo l’inverno più caldo di sempre, lunghi periodi di siccità si alternano a bombe d’acqua che impoveriscono i terreni, abbiamo assistito – proprio in Comune a Como- venti che raggiungevano i 100 km/h. Per quanto ancora vogliamo ignorare tutto questo?
Non si può essere ideologizzati su questo argomento. Il cambiamento climatico, che ci piaccia o no, è un dato di fatto e nascondere la testa nella sabbia per ‘partito preso’ o perché consideriamo nostri “nemici politici” i Fridays For Future è un atteggiamento che fa poco onore a chi lo pratica e non intercetta un cambiamento socio-culturale che sta avvenendo.
Loro oggi hanno deciso che a Como il clima non cambia, quando non si accorgono che tutto sta cambiando.
Viviamo un momento difficile, forse delle ore buie, con l’emergenza del Coronavirus che ci fa restare a casa. Non saremo più le persone che eravamo prima, qualcosa sta cambiando, qualcosa è cambiato.
E’ proprio su questo cambiamento che abbiamo l’opportunità incredibile di rideterminarci come persone, come società, come esseri umani. Solo se in questo cambiamento facciamo nostro un senso più profondo di responsabilità civile e sociale possiamo essere tutti un po’ meno ideologizzati e capire che il cambiamento climatico è un problema di tutti. Un problema dove tutti noi abbiamo la responsabilità e il dovere di contribuire.

Per dovere di cronaca e perché di responsabilità abbiamo parlato riportiamo i dati del provvedimento e della votazione:

Provvedimento:
L’iniziativa politica del provvedimento sul cambiamento climatico è stata intrapresa da Civitas appoggiata dal Partito Democratico e Svolta Civica;

Risultato votazione:
presenti: 27
votanti: 25
voti favorevoli: 11
voti contrari: 14
astenuti: 2

Il consiglio respinge il provvedimento.

Votano si:
Aleotti Fabio (M5S), Brenna Francesco (Insieme con Landriscina), Canova Elena (Forza Italia), Fanetti Stefano (Partito Democratico), Gervasoni Davide (Forza Italia), Guarisco Gabriele (Partito Democratico), Lissi Patrizia (Partito Democratico), Bruno Magatti (Civitas), Mantovani Ada (Misto), Traglio Maurizio (Svolta Civica), Veronelli Anna (Forza Italia).

Votano no:
Ajani Giampiero (Lega), Anzaldo Fulvio (Rapinese Sindaco), Bartulli Alessandra (Fratelli d’Italia), Cantaluppi Lorenzo (fratelli d’Italia), Del Prete Sabrina (Insieme con Landriscina), De Santis Sergio (Fratelli d’Italia), Landriscina Mario (Sindaco), Martinelli Paolo (Rapinese Sindaco), Maspero Elena (Insieme con Landriscina), Molteni Alessandro (Lega), Noseda Ivan (Lega), Pantera Antonella (Fratelli d’Italia), Rapinese Alessandro (Rapinese Sindaco), Valeri Andrea (Lega).

Astenuti:
Ferretti Matteo (Fratelli d’Italia), Torresani Pierangela (Lega)».

[6000 Sardine Como]

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