Landriscina: «Restiamo a casa»

Non sappiamo se dobbiamo agli sciagurati e per certi versi criminali appelli di #comonosiferma il fatto che una parte piccola, ma virulenta della popolazione, continua a infrangere la legge per dare una testimonianza di somma reiterata idiozia non rispettando le norme vitali prescritte. Certamente il problema c’è visto che il sindaco Mario Landriscina deve nuovamente fare appello perché tutti stiano a casa. Nel seguito il testo.

«Purtroppo ancora oggi si sono verificati numerosi assembramenti e troppa gente, anche di fasce di età molto diverse, circola imprudentemente non solo sul lungo lago, ma in molti quartieri della città. In alcune situazioni è intervenuta la polizia locale e analogo sforzo è condotto continuamente dalle altre forze di Polizia a cui dobbiamo grande riconoscenza per questo ulteriore impegno.
Si richiama ancora una volta tutta la popolazione ad assumere comportamenti responsabili a tutela innanzitutto di se stessi ma anche di quanti, familiari, amici, conoscenti, possono essere coinvolti inconsapevolmente.
Bisogna capire che l’unica vera arma che abbiamo è evitare il contagio! 
Rispettiamo e valorizziamo in questo modo anche l’enorme lavoro che, pagando un prezzo altissimo, tutti gli operatori della sanità stanno profondendo per salvare quante più vite possibile.
Restiamo a casa e favoriamo peraltro così il prezioso lavoro di quanti ci devono assicurare tutte quelle attività di cui non possiamo fare a meno.
Restiamo a casa! Per rispetto e per amore di noi stessi e di chi ci sta a cuore.
Non si escludono ulteriori e urgenti provvedimenti quali la chiusura di cimiteri, parchi e giardini per dare un ulteriore messaggio educativo e far capire a tutti la reale portata della situazione». [Mario Landrisina, sindaco di Como]

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