Arci Noerus/ Informatici contro il virus

«Da sempre la Arci Noerus e il sottoscritto siamo in prima fila in tutte le lotte. Nel 1994 io ho personalmente organizzato da piazza Roma a Como gli aiuti per gli alluvionati di Alessandria, aiutato solamente da volontari convinti, da qualche Comune della Provincia e qualche azienda rifornitrice dei materiali che volle rimanere anonima. Potete capire tra le righe quello che ho scoperto sul funzionamento del nostro sistema e che mi lasciò e  mi ha lascia ancora inorridito.

Potete immaginare il mio stato d’animo oggi, che dal 23 febbraio facciamo a gara tra salute pubblica e Confindustria. Fossi stato al governo prima sarebbe stato sempre il cittadino, il 23 febbraio doveva essere la data per la quarantena di tutti. Quando pensiamo solamente agli utili delle multinazionali, che diviso gli abitanti del mondo fa 61 mila euro a testa all’anno, non devo star qui ad aggiungere altro. Fosse per me Conte sarebbe già all’Onu a chiedere i sacrifici a chi se li può permettere.

Comunque vabbè torniamo alle nostre promesse, nel mio caso, torniamo all’esistente e come affrontarlo. In effetti non lo sappiamo ancora, perché dal 2004 non abbiamo un piano pandemia, tantomeno gli ospedali erano pronti, andiamo avanti scoprendo direttive e trasformandole in leggi, man mano che i legiferanti la vivono sulla loro pelle o leggono dossier. Ovviamente non è cosi che si doveva affrontarla, tant’è che solo oggi il sindacato se ne esce dicendo che manca il materiale per i nostri sanitari, esposti certamente già da febbraio.

Insomma a parte piccole convocazioni on line di direttivi interni interni, altre non ne abbiamo ricevute. Le uniche indicazioni avute sono quelle sulla pagina del Csv per i volontari, che è coordinarci con la Protezione civile.

Quindi per il momento, come esperti informatici e evidenziando da subito dei deficit di rete, abbiamo aperto un canale su Telegram,  perché ci dà la possibilità di avere infinite persone on line (non whatsapp, che può essere utilizzato per condomini o piccoli quartieri) qui gli utenti possono interagire, rilanciare o segnalare. Un canale di informazione aperto 24/24 dove lo scambio sia continuo per verificare anche subito le bufale che girano in rete, tipo questa, con quelli di noi piùesperti.

Non dare valore alla vita, diciamolo non è da Italiano. 

Non sappiamo dove arriveremo, ma l’importante è partire.

Questo è il link che vi chiediamo di rendere noto. https://t.me/s/coronaviruscomo

Personalmente mi sono già mosso nel mio piccolo quartiere . da giorni, affiggendo il mio numero telefonico e mail e scrivendo che è attivo già un gruppo whatsapp di sostegno. Per il momento nessuno ne ha avuto bisogno, quindi rimane solo un suggerimento, ma apprezzamenti e ringraziamenti sono venuti anche da chi politicamente non la pensa come me.  

A breve, con AltraComo.it usciremo su store con una app che può essere utile a tutti, ora è per android scaricabile e autorizzando l’installazione, per il momento, da questo link: https://www.altracomo.it/altracomo-1694f-release.apk

Per contribuire alle spese che dobbiamo affrontare, qui la pagina di riferimento: https://www.altracomo.it/arci-noerus-aps/lascia-un-contributo-per-il-progetto.html

[Raffaele Faggiano, Arci Noerus Como]

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