Orsenigo per un nuovo vecchio Sant’Anna

L’Ospedale Sant’Anna di Como, monumento alla volontà di speculare sulla sanità, in tempi che saranno ricordati tra i più bui della politica italiana. Abbandonato sperando di lucrare sull’area poi divenuta invendibile. Abbandonato dopo aver costruito un faraonico parcheggio sempre vuoto. Abbandonato per sperimentare nel nuovo Sant’Anna il projet financing,  una delle idee mostruose della sanità creativa Lombarda della quale oggi vediamo gli esiti. Quell’ospedale abbandonato quando ancora poteva funzionare e avrebbe potuto farlo per decenni potrebbe oggi, secondo la proposta del consigliere regionale del Pd Angelo Orsenigo, essere nuovamente vitale. Certo ci sono grandissimi problemi, ma Orsenigo invita a guardare anche oltre l’emergenza immediata per cercare di dare risposte a diritti alla sanità in questo momento fortemente ridotti per le persone più fragili, per chi è malato, non richiede la terapia intensiva, ma si gioverebbe di cure più appropriate e oggi è invece confinato a casa e in quarantena. Nel seguito la proposta a cui fino a ora nessuna istituzione ha risposto.   

«Il vecchio Sant’Anna presidio per creare nuovi posti letto per i malati da Covid-19? Mentre l’emergenza Coronavirus imperversa senza sconti sulla popolazione, si fa urgente la necessità di trovare ulteriori posti letto per accogliere i malati da Covd-19 in tutta la Lombardia. Per liberare i reparti di Terapia Intensiva negli ospedali lombardi, Regione ha pensato di poter assistere malati contagiosi o subacuti negli spazi delle Rsa, le residenze sanitarie assistenziali, dove sono ricoverati anziani e persone fragili. Questa decisione ha in sé un grande rischio: quello di infettare persone deboli che già hanno una salute messa a dura prova.
Como, come altre città della Lombardia, ha però diversi spazi inutilizzati che potrebbero essere adattati per accogliere i malati di Coronavirus. Penso al vecchio Sant’Anna. Sarebbe stato lungimirante non dismettere tante aree, che invece sono oggi quasi abbandonate, dopo lo spostamento del presidio a San Fermo delle Battaglia. Mi chiedo se siamo ancora in tempo per usare la struttura di via Napoleona per l’emergenza Coronavirus e gestire i contagiati in totale sicurezza, invece di rischiare la salute di altre persone. E’ da considerare che non sarebbe né semplice né economico, ma potrebbe essere davvero una soluzione ragionevole e forse preferibile alla stanza calda allestita a San Fermo, la cui immagine apparsa nei giorni scorsi ha scosso molto tutti noi.
Il vecchio Sant’Anna potrebbe fare ancora la sua parte in questa terribile lotta al virus e alleggerire le strutture e il personale di San Fermo? Su questo ci deve rispondere Regione, ad ogni modo vorremmo davvero evitare di mettere a repentaglio la salute e la vita dei nostri genitori e dei nostri nonni nelle loro case di riposo.
Sempre con senso di comunità e vicinanza a chi in questi giorni si sacrifica per noi, credo che meriti davvero un plauso l’iniziativa del sindaco Mascetti che ha reso gratuito il parcheggio per i dipendenti di via Ravona di San Fermo della Battaglia. E’ importante ricordare il grandissimo valore dell’operato di tutto il personale sanitario, medici e infermieri che con coraggio e senza sosta stanno facendo fronte all’emergenza legata al virus: a loro vanno i nostri pensieri in questi giorni così critici.
Propongo di fare un passo in più e di concedere la gratuità anche a tutti gli utenti in questi giorni critici. Se questo non si potesse davvero fare, allora sarebbe un gesto importante, almeno devolvere gli incassi alla Fondazione Provinciale della Comunità Comasca che ha aperto un Fondo Sant’Anna – Emergenza Coronavirus. [Angelo Orsenigo, consigliere Regione Lombardia, Pd]

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