ecoinformazioni on air/ Quando la salute è un’azienda

Il servizio di Gianpaolo Rosso nell’edizione delle 7,15 del 1 aprile di Metroregione di Radio popolare. Quando fu chiuso l’Ospedale Sant’Anna, il più grande della provincia di Como, la scelta fu emblematica della politica sanitaria formigoniana che rifuggiva dal pubblico al punto da abbandonare gli ospedali già esistenti, per sostituirli con altri realizzati in projet financing con privati desiderosi di entrare nell’affare sanità lombardo.

Ma il vecchio Sant’anna è ancora una struttura utilizzabile e essendo stato un ospedale la più idonea possibile per un riutilizzo necessario per l’emergenza in corso. Lo ha proposto il consigliere regionale del Pd Angelo Orsenigo che ha ipotizzato che i grandissimi spazi abbandonati possano ridiventare camere e accogliere malati.

La proposta, inizialmente ignorata, ha ora avuto un importante via libera dalla Azienda socio sanitaria lariana il cui presidente Fabio Banfi si è detto disponibile a mettere a disposizione tre edifici della struttura, «in grado di ospitare 70 sospetti Covid, Covid positivi o negativizzati in attesa di conferma che richiedono un livello assistenziale di bassa soglia».

Ma non accadrà nulla se non interverrà l’Azienda di tutela della salute che fino a ora non ha dato segno di vita.

E’ stato facile chiudere un ospedale per trasformalo in azienda ora è più difficile chele tante  aziende del sistema  sanitario lombardo trovino la via per riaprirlo [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni Como]

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