Ciao Corrado

È morto questa mattina, dopo una degenza ospedaliera dovuta all’infezione da coronavirus, l’amico e compagno Corrado Lamberti. Aveva 72 anni.

«Ci ha lasciato un amico carissimo, Corrado Lamberti, marito, padre e nonno adorato. Antifascista e storico della Resistenza e di quel territorio, Tremezzina e alto lago, teatro dell’ultimo e significativo atto della Resistenza del popolo italiano al nazifascismo.  Una vita dedicata ai tanti interessi, astrofisico di vaglia, insegnante, storico e militante. Presidente della sezione ANPI Centro e basso lago “Michele Moretti”, instancabile promotore di iniziative volte a valorizzare gli ideali della lotta di Liberazione. Vogliamo qui ricordare il suo impegno grazie al quale in questi due ultimi anni è stata possibile l’intitolazione di alcune vie a Lenno ed a Ossuccio laddove si svolsero alcuni fatti cruenti durante la Resistenza. Ultima, solo pochi mesi fa l’inaugurazione a Giulino di Mezzegra di Largo Partigiani Tremezzini, dove tenne un discorso commovente in ricordo dei Partigiani morti.

Ci mancherai Corrado, ci mancherà il tuo spirito combattivo, ci mancheranno i tuoi interventi, a volte giustamente polemici ma sempre interessanti e costruttivi. E purtroppo viste le circostanze in cui viviamo ci mancherà la possibilità di darti l’ultimo saluto portando la bandiera della 52a Brigata Garibaldi  di cui eri geloso custode e alfiere ad ogni manifestazione.

Tutta l’ANPI ricorda in questo frangente il suo dirigente ed esprime cordoglio, amicizia ed affetto alla moglie Giusi, ai figli e ai nipoti.»

[Guglielmo Invernizzi, Presidenza e Comitato Provinciale Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, Como]

A queste parole dell’amico Guglielmo, voglio aggiungere qualche altro ricordo di Corrado, che per me – come per tanti di noi – è stato una presenza costante da molti anni a questa parte, in tante situazioni diverse.

L’ho conosciuto nella prima metà degli anni Settanta, quando da liceale – insieme ad altri compagni e compagne di classe (nel senso scolastico del termine) – abbiamo cominciato il nostro percorso politico; lui era uno dei “grandi” (dei “fratelli maggiori” si sarebbe potuto dire, ma in quel periodo nessuno avrebbe usato quel modo dire, bollandolo come “borghese”), uno di quelli che quella strada l’aveva percorsa più di noi, come esponente dell’Organizzazione Comunista Avanguardia Operaia, capace di dare indicazioni e suggerire possibili variazioni. Se di altri ricordo (in mezzo a tante altre cose) pesantezze e “menate”, di lui no; non ricordo quanto fosse “ideologico” (del resto, in quei tempi, il concetto era tutt’altro che disonorevole), ricordo un tono diverso…

Certamente contavano i suoi interessi scientifici, le sue competenze astronomiche e fisiche, per quasi tutti (non solo per noi “ragazzi”) al di là delle capacità di comprensione vera. È stato infatti fondatore, nel 1979, insieme a Margherita Hack, della rivista “L’Astronomia”, di cui è diventato anche direttore fino al 2002, anno in cui, sempre con Margherita Hack, fonda la nuova rivista “Le Stelle”, che ha diretto fino a marzo 2008. Dal 1999, per iniziativa dell’Unione Astronomica Internazionale, un pianetino porta, in segno di riconoscimento per il suo impegno scientifico, il suo nome: “6206 Corradolamberti”.

Di questi argomenti è stato attento e competente divulgatore, sempre disponibile a condividere con tutti (anche con noi incompetenti) quello che sapeva.

“C’è vita nell’universo?”, riproposto su Arci Como WebTv poco più di 15 giorni fa.

Corrado è stato anche un profondo conoscitore e “protettore” del Lago e della sua Storia, non solo come militante e dirigente dell’ANPI (qui un suo intervento a Dongo, nel 2018), ma anche come fondatore e animatore del gruppo “La cruna del lago”, attiva su tutti i principali temi e criticità sociali, economiche e culturali di questo territorio. È vero quello che ha scritto Guglielmo: i suoi interventi non erano teneri, ma erano sempre soppesati e pertinenti, “scientificamente” utili per considerare le diverse questioni.

Ed è vero anche che era quasi inseparabile dalla “sua” bandiera della Brigata Garibaldi (di cui, a un convegno dell’ANPI a Como, il professor Perona, attento storico del movimento resistenziale, aveva detto, avendola vista appesa dall’altro lato del tavolo dei relatori rispetto al tricolore “ufficiale” dell’ANPI: «Il Tricolore era promosso dai vertici anche dei Garibaldini, perché simbolo dell’unità nazionale; ma le brigate preferivano la bandiera rossa con il volto di Garibaldi… Con due bandiere avete fatto la storia della Resistenza»).

Ecco: Corrado lo ricordiamo con la sua bandiera. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

Corrado con la bandiera della 52a Brigata Garibaldi a Cima di Porlezza il 21 gennaio 2012, alla manifestazione in ricordo dei Sei martiri di Cima.
Corrado Lamberti all’intitolazione a Mezzegra del Largo partigiani Tremezzini.
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