Prc/ No sacrifici umani, commissariare la Regione Lombardia

Rifondazione comunista contesta le scelte del governo e ritiene che «Così la “fase2” risponde solo alle logiche del profitto. Commissariare la sanità lombarda. Il governo si avvia a dichiarare l’inizio della fase 2, la spinta alla ripresa delle attività economiche e produttive monta ogni giorno di più sotto le pressioni del mondo economico e imprenditoriale, di partiti e presidenti di Regione.

Tra questi, incredibilmente, si distingue Fontana il presidente della Regione, la Lombardia, che da sola ha la metà dei morti di tutto il paese, il record di positivi e di asintomatici in gran parte da individuare.
Conte esplicita come obbligata da un punto di vista meramente economico l’avvio della fase 2 pur sapendo di non poter garantire l’indice di propagazione del contagio a R 0, come chiesto dal comitato scientifico incaricato, non dice niente sul totale fallimento dei vincoli posti alle aziende nella fase 1.
Tutto ciò sapendo di non poter garantire il superamento delle grandi criticità del sistema sanitario che hanno permesso il dilagare del contagio e dei decessi.
Infatti leggiamo con stupore che si considerano un sacrificio necessario nuovi rischi per la salute dei cittadini, un prezzo da pagare al mercato. Infatti è lo stesso presidente del consiglio a dare per scontato che con il ritorno al lavoro le curve possano avere delle impennate.
Se questo vale per il paese dove si stima il 3% dei contagi, cosa dire della Lombardia dove i contagi sono almeno 1 milione, il 10% della popolazione, e come denunciano i medici di famiglia lombardi “ restano immutate le criticità risultate evidenti nella gestione della pandemia” e “l’assenza di analisi degli errori”?
Che di errori si tratti o di crimini lo stabilirà la magistratura chiamata a indagare sulle stragi prodotte dalla mancata zona rossa a Bergamo e dalle incredibili irresponsabili scelte sulle RSA.
Denunciamo come irresponsabili le scelte del governo e ancor più quelle della Regione Lombardia che confermano la completa sudditanza alle pressioni dei poteri economici e l’abdicazione al ruolo di garanti della salute e della vita dei cittadini.
Ma la magistratura non può salvare vite e risparmiare lutti. Il Governo non può lavarsi le mani della situazione lombarda e lasciare la gestione della salute a persone la cui incapacità e irresponsabilità hanno prodotto questo disastro.
Lo diciamo da tempo: La sanità Lombarda va commissariata! Se non noi, si ascoltino almeno le decine di migliaia di persone che stanno firmando la petizione lanciata dalla rete Milano 2030. [Maurizio Acerbo, segretario nazionale prc, Antonello Patta, segretario regionale Lombardia Prc,
Giovanna Capelli, responsabile Sanità Lombardia Prc]

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