Scuola/ I diritti non vanno in quarantena

«Gli studenti scrivono alla Regione: “I diritti non vanno in quarantena”. Le studentesse e gli studenti delle scuole e delle università lombarde, stremati dalla quarantena, scrivono un appello a Regione Lombardia con cinque proposte per invertire la rotta e difendere i diritti studenteschi durante (e oltre) questa emergenza.

“Sono preoccupatissima per questa crisi – ci scrive Aurora da Lecco – non ho certezze sul mio futuro”. Sono tanti i messaggi come questo che riceviamo come Unione degli Studenti Lombardia e Link Coordinamento Universitario Milanese.
Per questa fase difficile non solo vogliamo essere al fianco delle famiglie, dei lavoratori e di chi il lavoro non lo ha, ma vogliamo essere in prima linea con gli studenti di tutta la Regione per affermare con forza che i nostri diritti non vanno in quarantena. Anzi, avranno bisogno di un totale ripensamento con una particolare attenzione ai cambiamenti improvvisi
delle nostre condizioni economiche e psicologiche.
Se non vogliamo quindi che il nostro sistema educativo soffra di ripercussioni gravi nei prossimi anni, alle nostre richieste a Regione Lombardia dovranno seguire azioni concrete.
Come studenti delle superiori e delle università di Milano e di tutta la Lombardia abbiamo elaborato cinque proposte per la Regione e gli enti locali che si occupano di trasporti, scuole e università.
Chiediamo maggiori finanziamenti e un ripensamento totale del diritto allo studio per questa fase e per il prossimo futuro, facendo così fronte alle difficoltà economiche che migliaia di famiglie e fuorisede stanno affrontando e affronteranno anche quando la fase 1 sarà finita: in particolare bisognerà prestare attenzione a borse di studio, buoni libro e al
rinnovamento del sistema dei trasporti secondo i principi di salute e gratuità, ecc.
“Scusate – scrive una preside di una scuola di Bergamo – ma qua si è inceppata la didattica a distanza. È un’ecatombe e il dolore rimane chiuso dentro le case”.
Anche per il pesante segno che la quarantena e la pandemia lasciano in ognuno, chiediamo adeguati investimenti pubblici per il supporto psicologico a studentesse e studenti, per far sì che nessuno sia lasciato da solo.

“Lasciare soli gli studenti – si sfoga Matilde, studentessa dell’Università di Milano Bicocca – a sguazzare in mezzo alla povertà, tra i problemi in famiglia, le rette da pagare, i libri da comprare, gli affitti…“. È proprio su quest’ultimo punto, l’emergenza affitti, che chiediamo provvedimenti urgenti per evitare che molti fuorisede siano costretti ad abbandonare gli studi nella nostra regione perché non possono permettersi una stanza in cui vivere.
I nostri diritti devono essere rimessi al centro dell’agenda politica regionale, oltre che nazionale e locale. Proprio in questa crisi abbiamo capito quanto la conoscenza e la ricerca debbano tornare ad essere il presente e il futuro della nostra società: non si può pensare di lasciare indietro noi studenti e studentesse. I diritti non vanno in quarantena».

Unione degli Studenti – Lombardia
Rete della Conoscenza – Milano
Link Coordinamento Universitario milanese
Studenti Indipendenti Statale
Studenti Indipendenti Bicocca
Studenti Indipendenti Politecnico
Coordinamento Studenti AFAM Calliope
Sottoscrivono l’appello:

  • FLC Lombardia
  • Non Uno Di Meno

Per firmare l’appello

Per leggere la lettera intera a Regione Lombardia

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: