ecoinformazioni on air/ Ticino e Lombardia irresponsabili

Il servizio di Gianpaolo Rosso nell’edizione delle 19,45 del 24 aprile di Metroregione di Radio popolare. Il Ticino anticipa la fase 2 aumentando dal 27 aprile le persone al lavoro nelle aziende e permettendo la riattivazione di centri di bricolage e giardinaggio, saloni di parrucchieri, fisioterapisti, veterinari, dentisti e studi di tatuaggi. Si ripropone quindi il pericolo che le cautele adottate in un paese possano essere vanificate dai rischi che corrono decine di migliai di frontalieri che per lavoro vanno in Ticino e poi ritornano in Italia. Lo sottolinea anche il consigliere regionale pentastellato Raffaele Erba che teme un contagio di ritorno per i 50mila frontalieri.

Intanto dalla parte italiana del confine i sindacati nelle province di Varese e Como la decrescita dell’epidemia appare più lenta che altrove.
Cgil Cisl e Uil hanno deciso dopo infinite inascoltate richieste alle autorità sanitarie la campagna #Iocimettolavita, per chiedere direttamente al governo della regione Lombardia di tutelare la vita dei lavoratori e delle lavoratrici sociosanitari nell’interesse di tutti. Chiedono di: riorganizzare la sanità in ospedali e Rsa; eseguire tamponi su tutti gli operatori e fornire loro i necessari dpi; inviare personale specializzato nelle rsa e regolarizzarne i turni; riconoscere il lavoro compiuto. Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni Como

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