Arci/ Sanatoria subito

L’Arci sostiene e lotta per la civiltà e i diritti umani, negati ogni giorno con le illecite e odiose discriminazioni compiute in Europa contro immigrati e immigrate. Le leggi ingiuste che fanno violenza su tante persone anche a Como si configurano come crimini contro l’umanità, ancora più gravi in una situazione di emergenza sanitaria e sociale come quella che stiamo vivendo in Lombardia a causa di scelte politiche delle destre per garantire l’arricchimento di pochi a scapito della salute di tutte e tutti.

La strada giusta e possibile per ottenere leggi conformi alla Costituzione nata dalla Resistenza è il riconoscimento di una vita degna a tutti, anche a tutti coloro che arrivano in Italia.

Per questo con la nostra nave Mare Jonio di Mediterranea siamo in mare insieme alle ong che non solo hanno salvato migliaia di persone dalla morte, ma hanno evidenziato che un’altra Italia, un’altra Europa esiste e agisce.

L’Arci aderisce e sostiene pienamente le iniziative di Como senza frontiere  per un provvedimento di sanatoria generalizzata senza altro requisito oltre la presenza in Italia. Questa è la nostra idea e chiediamo al governo e alle forze politiche che lo sostengono di attuarla.

Sull’ipotesi di un provvedimento di micro sanatoria che si annuncia parzialissimo e certamente insufficiente l’Arci condivide il punto di vista della Campagna Ero straniero che nel nostro territorio ha visto una grande unità di intenti di tante persone e organizzazioni: «Non è accettabile pensare a permessi temporanei e precari, che non andrebbero a intaccare il fenomeno dell’irregolarità: l’intervento del governo non solo è necessario ma, oggi più che mai, deve essere il più ampio possibile, rivolto a tutti i settori lavorativi e con permessi di soggiorno almeno di sei mesi, rinnovabili, per garantire a tutti la possibilità di continuare a vivere legalmente e dignitosamente nel nostro Paese. Il nostro appello al Presidente del Consiglio affinché si intervenga con una misura che sia realmente efficace, pragmatica e a lungo termine, tenendo fuori gli scontri interni alla maggioranza e guardando al bene del Paese».

Ci sembra particolarmente odiosa la scelta di subordinare i diritti alla necessità di lavoro per lo sviluppo dell’economia del paese. Al contrario, affermiamo che le persone non sono braccia, non sono né numeri, né strumenti dell’economia, sono esseri umani. Sanatoria subito. [Gianpaolo Rosso, presidente Arci Como]

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