Per dire no alla corruzione

Ci sono molti modi per celebrare la morte dei tanti che per la libertà e la giustizia sono stati uccisi dalle mafie che hanno agito spessocon l’essenziale connivenza di apparati dello Stato corrotti. Nel giorno della strage di Capaci Libera Como presenta una nuova opportunità per contrastare le mafie: Linea libera. Per dire no alla corruzione.

«In queste settimane, in una situazione difficile che colpisce trasversalmente tutta la nostra società, è tanta la voglia di ripartire, rimettere in moto il cuore sociale, ma anche economico e imprenditoriale del nostro Paese. Ma al tempo stesso sono tanti i segnali di allarme che hanno voluto mettere in guardia da un rischio quanto mai concreto: quello che in una situazione di oggettiva difficoltà quale quella che stiamo attraversando, siano le mafie a trarne beneficio.

Numerosi e autorevoli interventi -dal ministro dell’interno, Lamoregese, il Procuratore nazionale Antimafia De Raho, alla magistrato Alessandra Dolci, fino al procuratore di Como, Nicola Piacente e alla presidente della commissione regionale antimafia Monica Forte -hanno sottolineato, infatti, come le mafie, potendo contare su disponibilità economiche ingenti e liquide, possano cogliere diverse occasioni favorevoli ai loro affari. Possono, ad esempio, inserirsi negli affari e negli appalti pubblici dell’emergenza, così come sfruttare le difficoltà economiche di imprenditori, aziende, cittadini comuni e per questo presentarsi addirittura come “benefattori”. E i dati delle ultime settimana, con un netto aumento delle segnalazioni di reati di tipo economico quali l’usura, confermano che questi allarmi sono del tutto fondati. Prioritaria, quindi, diventa la necessità di mettere in campo strumenti efficaci contro questi pericoli, nel senso non soltanto della prevenzione o della repressione, ma anche aiutando chi si trova nella possibilità di denunciare a non sentirsi solo e abbandonato.

In questo contesto Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie, vuole rilanciare uno strumento semplice e prezioso nella battaglia contro mafie e corruzione. Si chiama Linea libera, un numero verde 800582727 riservato, che si rivolge a chi assiste a episodi opachi, condotte corruttive o di stampo mafioso e intenda segnalare: clientelismo e cattiva amministrazione, usura, tangenti, infiltrazioni criminali

Linea Libera è un luogo di ascolto, incontro e accompagnamento che vuole mettere potenziali segnalanti e denuncianti in grado di districarsi nel complesso nel quadro normativo e burocratico, per poter poi proseguire in autonomia un proprio percorso verso i canali istituzionali. Il numero verde 800582727 è operativo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e il martedì e il giovedì dalle 15 alle 19. Un servizio per andare incontro a chi vuole dire no a corruzione e mafie ma spesso si trova solo nella sua scelta e isolato dal contesto in cui vive o lavora.

Soprattutto in questi momenti, si rischia la solitudine nel segnalare episodi opachi, infiltrazione di clan o far emergere il malaffare a cui si assiste e spesso non si sa neanche come farlo e a chi rivolgersi. O non si trovano appigli per farsi forza e venire fuori da una realtà familiare mafiosa. Oppure si viene strozzati da estorsioni e usura e non si riesce a trovare una via di uscita. Con Linea Libera si vuole colmare questo vuoto: essere di sostegno a chi fa queste scelte, non solo accompagnandolo nel percorso verso la segnalazione/denuncia, ma anche fornendo un supporto nelle fasi successive, che rischiano di isolare e rendere vulnerabili le persone. «Un numero telefonico – commenta Enza Rando, vicepresidente di Libera – a disposizione per chi vuole segnalare fatti corruttivi, di usura ed estorsione; chi vuole segnalare condotte di origine mafiosa ; ai potenziali whistleblower che hanno assistito a opacità sul luogo di lavoro. Sono tanti i segnali che arrivano dai territori: mai come in questo frangente storico, nonostante il grande impegno di magistratura e forze di polizia, le mafie sono forti e potenti. È riconosciuta la capacità della criminalità organizzata di approfittare della crisi sociale e economica: il welfare criminale-conclude il vicepresidente nazionale di Libera-si adatta sempre alle circostanze investendo le proprie risorse per ottenere consenso, per controllare il territorio. E per passare all’incasso, quando l’incubo corona virus sarà messo alle porte». [Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie. Coordinamento provinciale Como].

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: