13 punti sulla scuola

Ho sempre coltivato il dubbio, invecchiando ancora di più. Alcune cose sulla scuola e sui suoi abitanti, avendo insegnato e diretto un giornale di politica scolastica mi pare di averle chiare.

1. Se si investono più soldi per l’Alitalia che per la scuola, il luogo dove la società educa se stessa, si dà un messaggio su quale società si vuole costruire.
2. Le bambine e i bambini, le ragazze e i ragazzi non sono cittadine e cittadini del futuro, ma sono cittadine e cittadini del presente.
3. L’apprendimento avviene solo se c’è una relazione e richiede tempi lunghi e distesi.
4. L’idea che i saperi si possano assemblare come cucine componibili è assurda.
5. La separazione delle discipline non si concilia con la complessità.
6. Valutare è cosa diversa da misurare.
7. La qualità degli apprendimenti va distinta dalla quantità di nozioni apprese.
8. L’apprendimento è correlato all’ambiente in cui le relazioni educative si svolgono.
9. La rigidità di orari e spazi non è compatibile con la qualità della vita di chi la scuola la abita.
10. Ridurre l’ora di lezione a 40 minuti non può risolvere il problema di edifici scolastici inadeguati.
11. Il reclutamento e la formazione degli e delle insegnanti devono avvenire in tempi diversi.
12. La formazione deve essere permanente e svolta in servizio.
13. I concorsi devono essere svolti per titoli. Qualsiasi prova a test, scritta, orale, pratica che riguardi centinaia di migliaia di persone è una lotteria. [Celeste Grossi, ecoinformazioni]

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