Il teatro è vivo? Viva il teatro!

Nel giorno delle possibili riaperture (improbabili, se non proprio impossibili), il mondo del teatro e dello spettacolo comasco si ritrova in piazza davanti al principale teatro cittadino per sottolineare che il teatro non è morto, anzi… ha sempre più voglia di vivere

Da oggi teatri, cinema e sale da concerto hanno il permesso di rapire i battenti, ma si scontrano con regole di distanziamento che impediscono nella quasi totalità dei casi una reale operatività. Teatri stabili e traballanti sono quindi molto preoccupati del futuro, dopo oltre tre mesi di stop forzato, e interi anni di lavoro e di progetto andati in fumo. Così lavoratori e lavoratrici dello spettacolo, spettatori, allievi, amatori, amanti del teatro e della cultura, giovani e vecchi, professionisti e dilettanti, «maschi, femmine e cantanti» come direbbe il poeta (cioè il cantautore) hanno deciso di uscire allo scoperto «per chiedere un dialogo e immaginare e creare nuove soluzioni». In tanti (almeno duecento).

Chi ha organizzato ha chiesto a tutti e tutte di portare un oggetto di «affezione teatrale» – una maschera, un costume, un libro, e chi più ne ha più ne metta – di esibirlo e di condividerlo. Poi ci sono stati appelli, discorsi (brevi), citazioni, rulli di tamburo, qualche canto. Infine un lungo applauso – che nel caso del teatro è quanto più possibile simbolico e significativo -.

Non è mancata nemmeno una comparsata (in gergo teatrale, si intende) dell’assessora alla Cultura Carola Gentilini, che ha espresso le proprie buone intenzioni e le (ovvie) rassicurazioni.

E dunque: viva il teatro!

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

Di seguito, alcuni momenti e dettagli della manifestazione:

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