26 giugno/ Abbraccio solidale con e per Luminanda

[Incursione fasciorazzista nella sede di Luminanda il 28 novembre 2017]

Il Comune di Como contro la cultura, la libertà e la bellezza della città. L’idea scellerata della giunta Ladriscina è chiudere lo spazio di creatività di Luminanda andando addirittura oltre quanto fatto dai fascisti che proprio nella sede dell’associazione tentarono nel 2017 di interrompere l’azione solidale per i diritti umani di Como senza frontiere di cui Luminanda è parte. La decisione di impedire l’uso del Chiostrino artificio alla città è anche per questo una vergogna, politica, culturale e un insulto all’intelligenza e alla cultura di Como. Naturale che ecoinformazioni come l’Arci provinciale e tutta la Como migliore senta come proprio l’impegno perché la legalità venga ristabilita e a Luminanda venga permesso di regalare alla città altre opportunità di rinascita.

«In seguito alla decisione di chiudere il Chiostrino, alla morte / migrazione di diverse realtà culturali comasche e all’agonia di molte altre, ma soprattutto in seguito al grande abbraccio solidale ricevuto dalla comunità comasca (e non) l’Associazione Luminanda ha deciso di organizzare un atto di ribellione dolce. Un’azione partecipata, pensata con altre associazioni del territorio, per far germogliare nuova speranza da una ferita aperta.

Venerdì 26 giugno a Como alle 18 Ritrovo e preparazione in uno dei 4 punti di incontro alle 18.30 L’abbraccio alla città – azione partecipata di ribellione dolce; alle 19 Flash Mob in piazza Verdi.

L’idea è quella di creare un “cordone umano” che abbraccia la città murata.

Un cordone di persone vestite di rosso che a braccia aperte saranno collegate una all’altra da un tessuto per raccontare la ferita dell’indifferenza istituzionale, ma al contempo la forza e la tenacia di una collettività di persone che, usando le parole di Leopardi, “contra l’empia natura” si stringe in “social catena”.

Nel pieno rispetto delle normative vigente in tema di emergenza sanitaria Covid-19, il cordone umano abbraccerà simbolicamente la città: un rettangolo formato da persone unite dalla stoffa (in modo da mantenere il distanziamento) che circonderanno parte delle mura cittadine.

Ci saranno 4 punti di raccolta: Torre Gattoni in viale Carlo Cattaneo, Torre di San Vitale in viale Cesare Battisti, Piazza Verdi e Viale Varese, all’altezza della Chiesa del Crocifisso (lato giardini).

Da questi punti i gruppi partiranno per unirsi in un unico cordone, una volta abbracciata la città ci sarà un semplice flash mob finale in piazza Verdi al quale sono tutti invitati a partecipare singolarmente, evitando assembramenti e cortei. È fondamentale che lo spostamento verso piazza Verdi avvenga in modo autonomo, mantenendo rigorosamente il distanziamento sociale.

L’appuntamento è per le 18 in uno dei 4 punti di raccolta, sarà fondamentale assumere un comportamento responsabile, rispettoso della comunità, dei luoghi e delle distanze, indossando sempre la mascherina». [Luminanda]

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