Un dolce abbraccio contro un’insipienza soffocante

Magari l’abbraccio non è stato proprio completo… ma – diciamocelo sinceramente – questa città un abbraccio in rosso (il colore della passione e della ribellione) davvero se lo merita?

Comunque, metro più metro meno, l’atto di dolce ribellione immaginato dalle “luminande” nel tardo pomeriggio del 26 giugno per mettere in evidenza il dissenso dalla non-politica culturale della giunta comasca è riuscito. Mano dopo mano, stoffa dopo stoffa, una lunga sequenza di persone ha colorato di rosso un bel pezzo di città murata. È stato un atto di affetto verso la città, ma soprattutto verso le “luminande”, un’animazione che ha coinvolto persone molto diverse: giovani, giovanissime, mature e anziane, esponenti del mondo della cultura e semplice pubblico, impegnato e – anche – disimpegnato.

Alla fine, il messaggio è stato di una semplicità disarmante: la vicenda del “chiostrino artificio” è emblematica del disinteresse di questa amministrazione di darsi una linea culturale, di garantire quel livello minimo di condizioni e di servizi che dovrebbe essere l’obiettivo prioritario di un’amministrazione pubblica, e – quindi – della sua totale incapacità di fare delle scelte (incapacità che si può facilmente cogliere, in verità, per tutti i settori della politica cittadina).

È un livello talmente basso che nemmeno questa città, certo non priva di colpe, si merita.

La dolce ribellione non servirà a invertire una tendenza ormai consolidata della giunta cittadina, ma speriamo che serva almeno a instillare qualche dubbio fecondo nelle menti di quelle persone che assistono ignare a questo disastro, senza avere la minima coscienza che la biodiversità culturale è una necessità insopprimibile per una città che voglia davvero considerarsi tale. Tanto perché fosse evidente che è questo il nucleo del problema, alla fine dell’animazione è stato “recitato” un lungo elenco «di chi fa cultura in città» (comunque, nonostante tutto, incompleto). Il vero obiettivo di questa giunta è quello di arricchirlo, un elenco del genere, o di azzerarlo?

Ai posteri l’ardua sentenza.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

On line su ecoinformazioni anche i video dell’iniziativa

Altre immagini della manifestazione/animazione:

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