San Francesco/ Pulizia, atto III

In orario un po’ anticipato rispetto al previsto, è andato in scena il terzo atto della vicenda della pulizia del portico dell’ex chiesa di San Francesco dove, in centro a Como, una ventina di sentatetto (immigrati o nativi) sono costretti a dormire.

Dopo la prova muscolare della prima pulizia, dopo la reiterazione ottusa ma ridotta delle stesse dinamiche, questa mattina alle 9.00 è arrivato il tempo della trattativa, con la richiesta da parte delle assessore Corengia e Negretti di partecipare “attivamente” alla pulizia, evitando in questo modo di buttare sconsideratamente oggetti e beni di conforto, che – per quanto minimi – costituiscono una base di sopravvivenza per chi passa le notti sotto le arcate del portico. In questo modo, tra l’altro, si riducono i momenti di tensione e si promuove anche da parte delle persone che passano un po’ più di attenzione per i problemi reali che stanno alla base di questa situazione.

Sono questi problemi reali che rendono evidente che un po’ di pulizia in più non basta e che si deve lavorare con rapidità e coscienza all’individuazione di soluzioni stabili e convincenti.

[Fabio Cani, ecoinformazioni / Como senza frontiere]

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