Contro l’esternalizzazione degli asili pubblici di Como

Nella serata di lunedì 6 luglio, in concomitanza con la discussione in Consiglio comunale dell’ordine del giorno sulle modifiche del regolamento comunale degli asili nido, si è svolto un presidio delle categorie della Funzione pubblica dei sindacati confederali Cgil-Cisl-Uil.

Il sistema educativo pedagogico comunale ha svolto negli ultimi decenni un importante ruolo non solo per la prima infanzia ma anche come supporto alle famiglie, la variazione del regolamento prevede ora una modifica sostanziale: la possibilità di affidare la gestione del servizio a un soggetto esterno, alterando la natura stessa del servizio. I sindacati hanno manifestato su questo argomento un profondo dissenso, centrato su alcune questioni: la gestione indiretta porterà a una disparità di trattamento tra operatori; nella gestione indiretta soggetti terzi esterni all’amministrazione assumeranno le decisioni, con evidenti risvolti sulla qualità del servizio erogato, che perderà in professionalità, competenze ed eccellenze costruite nel corso del tempo; la privatizzazione di alcuni nidi comporterà una modalità organizzativa diversa all’interno di un unico servizio, con una promiscuità pubblico/privato ingestibile (già nel 2018 sono stati esternalizzati parte dei servizi di ristorazione scolastica con evidenti effetti sulle condizioni di lavoro del personale).

Nell’intervento di Matteo Mandressi, della segreteria della Camera del lavoro di Como, sono anche state ricordate le molte situazioni di criticità su cui l’amministrazione di Como si dimostra incapace di agire fattivamente, tra cui quella relativa ai diritti delle persone senza fissa dimora (migranti e native) costrette a bivaccare in luoghi inadeguati come i portici dell’ex chiesa di San Francesco.

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