I bagni non son privilegi

Poco prima dell’una di oggi, 14 luglio, è andata in scena l’azione simbolica del gruppo Cominciamo da Como che ha dato vita nei giorni scorsi ad alcuni presidi “Fuori dal Comune”.

Alcuni giovani si sono quindi incatenati alla griglia che avrebbe dovuto chiudere i servizi igienici del sottopassaggio pedonale di piazza Vittoria a Como, proprio per impedirne la chiusura. La protesta intende portare al centro dell’attenzione cittadina il fatto che, in presenza delle molte persone senza fissa dimora costrette a pernottare in mezzo a una strada o sotto i portici di chiese ed ex-chiese, il Comune continua a rimandare la decisione riguardo a un’estensione degli orari di servizi igienici e docce, servizi che potrebbero – sia pur di poco – alleviare il grave disagio.

Dopo i presidi, le richieste, gli appelli, si è deciso di “passare all’azione”, che si è svolta senza alcuna tensione. Dopo che c’è stato l’incatenamento, l’addetto ai servizi (della Cooperativa Il Seme che ha l’appalto dal Comune), ha manifestato il suo disappunto per non poter procedere alla normale chiusura… Poi verso le 13.30 è arrivata la Polizia locale, che ha proceduto all’identificazione delle sei persone incatenate; in seguito sono arrivati anche funzionari della Questura e dopo le 14 una pattuglia della Polizia ha proceduto a una nuova identificazione. Intanto si attendeva l’arrivo di un qualche “responsabile” dell’Amministrazione Comunale.

Forse a causa anche della localizzazione “discreta” dell’ingresso dei servizi, l’azione non ha purtroppo suscitato grande interesse nella gente, quasi tutta concentrata verso il mercato, sull’altro lato della strada. La comunicazione della protesta è stata quindi affidata a qualche giornalista presente.

Alla fine è arrivata anche l’assessora Elena Negretti che ha ripetuto le rassicurazioni sull’interessamento del Comune e ha peraltro ribadito i soliti impedimenti burocratici/normativi a modificare un appalto già stabilito. Ha quindi rinviato l’analisi della situazione a un prossimo incontro con la Cooperativa Il Seme, fissato – pare – per giovedì. Contattata da chi manifestava la presidente della Cooperativa ha dichiarato che non era ancora a conoscenza della materia della discussione e ha, da parte sua, ribadito che la Cooperativa segue le indicazioni del Comune.

Dopo ancora qualche attesa, il gruppo di protesta ha deciso di lasciare la grata di chiusura, anche per evitare inutili drammatizzazione (come il minacciato intervento dei pompieri), da una parte convinti di aver già ottenuto un certo risultato di comunicazione e dall’altra decisi a non archiviare il problema, e a continuare a incalzare il Comune.

Alla fine i lucchetti sono stati riaperti, almeno per ora.

[FC, ecoinformazioni]

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