I comaschi chiedono asilo

L’incredibile scelta ideologica che spinge contro ogni ragionevolezza e razionalità la Giunta Landriscina a opprimere sistematicamente i diritti delle cittadine e dei cittadini, anche dei bambini e delle bambine, si è rivolta anche verso gli asili nido comunali che l’estremismo di destra dell’amministazione a guida leghista vorrebbe privatizzare e depotenziare. Contro tale follia i sindacati che per la seconda volta hanno inscenato un presidio fuori dal Comune la sera del 15 luglio in concomitanza con il consiglio comunale, impegnato proprio nella discussione dell’assurdo e distruttivo regolamento degli asili nido voluto da Landriscina. Presto on line sul canale di ecoinformazioni i video della manifestazione di Cgil, Cisl e Uil alla quale hanno partecipato un centinaio di persone.

[Foto Mara Cacciatori, Arci ecoinformazioni]

La sera del 15 luglio, davanti palazzo Cernezzi, alle 19,45, si è svolta davati a Palazzo cernezzi a Como la manifestazione contro la privatizzazione degli asili nido contenuta – almeno come ipotesi- nel nuovo regolamento in approvazione in Consiglio. Alla protesta hanno partecipato 70 persone, molte le donne, esponenti sindacati della Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl del Lario, esponenti politici della sinistra e di Civitas, di realtà del Terzo settore.

[Foto Mara Cacciatori, Arci ecoinformazioni]

Alessandra Ghirotti, segretaria di Fp Cgil di Como, ha chiarito nel suo intervento molto applaudito dai e dalle partecipanti alla manifestazione che la richiesta al Consiglio – in corso durante la mobilitazione –  è di cassare la modifica del regolamento comunale, in quanto la sua approvazione rischierebbe di escludere molti bambini dall’accesso all’iscrizione a causa delle elevante spese che le famiglie dovranno sostenere per poter mandare i figli all’asilo nido. Inoltre l’approvazione  provocherebbe una riduzione del personale, limitando i contratti a tempo indeterminato e una calo della retribuzione mensile del personale. Unici a guadagnare sarebbe i privati. I partecipanti hanno atteso invano l’arrivo del sindaco per esprimergli il dissenso della città. Cgil, Cisl e Uil, hanno quindi ancora una volta formalizzato una richiesta di incontro per discutere del tema e trovare una soluzione vantaggiosa per la comunità. Le manifestanti hanno precisato che continueranno a sostenere  tutte le famiglie, bambini/e e genitori che non hanno una certezza sicura per il futuro degli asili nidi comunali. [Abby Basiouny, Mara Cacciatori, Musa Drammeh, Arci ecoinformazioni]

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