Attenti a calpestare il verde, mentre si calpestano i diritti

La vicenda dell’ex chiesa di San Francesco a Como, ovvero del luogo dove alcune persone senza fissa dimora sono costrette a pernottare per l’incapacità dell’amministrazione pubblica di fornire una risposta adeguata ai diritti fondamentali di tutte e tutti, si “arricchisce” di una nuova inutile provocazione.

«Questa mattina – scrivono gli esponenti del gruppo Cominciamo da Como – eravamo come sempre presenti alla pulizia di San Francesco: siamo stati multati dalla polizia locale perché “calpestavano il manto erboso”, cioè eravamo seduti sul prato insieme alle persone che vivono a San Francesco».

Si tratta evidentemente di una ritorsione tanto puerile quanto inutile, tanto più grave in quanto messa in atto da chi ha il mandato democratico di applicare le leggi fondamentali, a partire dalla Costituzione. Sulla inderogabile necessità di tutelare “il manto erboso” del rettangolo spelacchiato di fronte all’ex chiesa, poi, ciascuno potrà valutare. A fronte dell’incapacità di tutelare ben altri valori…

Continua il testo che ha denunciato l’accaduto di questa mattina: «È un chiaro messaggio quello che ci stanno mandando: smettetela di stare al fianco di queste persone. A maggior ragione quindi pensiamo che a questa amministrazione debba arrivare da parte nostra un messaggio forte e chiaro: non abbiamo intenzione di collaborare con voi a meno che non iniziate da subito a dimostrare la vostra volontà di aiutare chi ne ha bisogno, invece che ostacolare chi tenta, al posto vostro, di rendere le loro condizioni di vita migliori».

Infine la proposta di una qualche forma di protesta collettiva: «stiamo già organizzando un presidio per sabato mattina, durante la prossima pulizia, per dimostrare che non siamo i soli ad avere a cuore e ad opporci a ciò che sta accadendo».

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