Il Comune contro se stesso

Il Comune di Como amplifica la protesta contro le sue inadempienze e con la trovata della risibile e illegittima multa per calpestamento di aiuola dà sostegno all’iniziativa di Cominciamo da Como richiamando una cinquantina di persone avanti l’ex chiesa di San Francesco alle 8,30 del 18 luglio per dire che la solidarietà non si multa, non si arresta.

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Oggi, 18 luglio, una cinquantina di persone, con un esagerato spiegamento di forze dell’ordine e l’inutile chiusura parziale di via Mentana, si sono riunite alle 8,30, davanti alla ex chiesa di San Francesco per esprimere la loro solidarietà a favore di chi, in questo periodo, sta lottando per i diritti dei senza fissa dimora. Infatti, pochi giorni fa, Roberto Adduci, di Cominciamo da Como, è stato sanzionato dalla Polizia Locale perché “calpestava il prato” davanti al piazzale di San Francesco. Contestazione descritta da un partecipante come “un caso di manifesta ignoranza”, poiché, come enuncia l’articolo 6 del regolamento della Polizia Locale, il divieto sussiste solo ove viene espressamente segnalato. Roberto Adduci ha precisato che la manifestazione va interpretata come atto dimostrativo e non di sfida nei confronti dell’amministrazione comunale. I membri del gruppo Cominciamo da Como hanno comunicato ai presenti che lunedì 20 luglio si troveranno davanti a Palazzo Cernezzi in concomitanza con il Consiglio comunale per ribadire la loro posizione riguardo alle problematiche della gestione dei problemi delle persone senza fissa dimora. [Mara Cacciatori e Musa Drameh, Arci ecoinformazioni]

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