La Canturina bis: una cattiva notizia

ll Circolo ambiente Ilaria Alpi interviene sul finanziamento regionale per la nuova strada di collegamento nel Canturino e si dichiara del tutto contrario all’intervento che non risolve i problemi di mobilità del territorio, devasta aree verdi e in atetesi alle prospettive necessarie di mobilità sostenibile e integrata.

Canturina bis: il nostro “NO” a nuove strade!

Il “promesso” finanziamento regionale della “Canturina bis” non è una buona notizia, anzi! La nuova strada risulta inutile e dannosa. Qui si ragiona ancora alla vecchia maniera: asfalto, automobili, camion … e distruzione dell’ambiente naturale.

I problemi della mobilità nel Canturino, come in altri territori, non si risolvono certo con la costruzione di nuove strade che servono, nel migliore dei casi, solo per spostare il traffico da una parte all’altra delle città.

Senza dimenticare il danno ambientale che verrebbe arrecato alle ultime aree verdi del nostro territorio. Sia i tratti in superficie che quelli in galleria comportano un impatto ambientale devastante: consumo di suolo verde, cementificazione, problemi a livello idrogeologico, col rischio di intercettare le falde sotterranee.  

Secondo noi i problemi di mobilità si risolvono proprio cambiando la logica che finora ha portato al progressivo congestionamento del traffico, una logica fatta solo di traffico privato che si muove su strada. Si deve pertanto pensare in una prospettiva di “mobilità sostenibile e integrata”, ovvero puntare tutto sul trasporto pubblico, dal potenziamento delle ferrovie al trasporto pubblico locale. Invece la Regione agisce, ancora, solo nell’ottica di nuovo asfalto: autostrade, tangenziali, tangenzialine. Niente, o quasi, per il miglioramento del servizio ferroviario che è di competenza della Regione: Trenord (controllata dal Pirellone) offre un servizio più che scadente, che scoraggia i pendolari all’utilizzo dei treni. A questo si aggiunge la cattiva organizzazione del trasporto pubblico locale, ovvero dei bus, che spesso non collegano tra loro nemmeno le stazioni ferroviarie e i punti in cui andrebbe intercettata l’utenza, tramite corse frequenti e certe. Per esempio la vicina Svizzera, pur avendo un territorio molto diverso dal nostro – più parcellizzato cioè meno aggregato -, ha puntato molto sul trasporto pubblico, riuscendo ad intercettare una parte dell’utenza che prima si muoveva in auto.  

Per tutti questi motivi diciamo NO alla “Canturina bis” e ad altri progetti devastanti come quello della tangenzialina di Mariano Comense (che diverrebbe il prolungamento della stessa “Canturina bis”); contro quest’ultima manifesteremo proprio domani mattina, domenica 2 agosto, insieme al “Comitato NO alla strada nel Parco” e al “Comitato Parco Brughiera-Groane”. [Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente Ilaria Alpi].

1 thought on “La Canturina bis: una cattiva notizia

  1. E allora avanti con l’immobilismo canturino,comasco,lombardo e via dicendo. Proposte concrete dagli
    ambientalisti che certamente non vivono nella cosidetta città del mobile? Non ne sento,non sono certo quelle generiche che spiegano il loro no alla tangenziale.

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