Fff/ Garantire il diritto alla mobilità degli/ delle studenti

La notizia sconvolgente dell’incapacità del sistema di trasporti locale di garantire il movimento degli/ delle studenti all’apertura delle scuole è la dimostrazione che la cattiva politica delle pedemontane e delle tangenziali non può continuare. Fff ribadisce che è necessario un radicale cambiamento di rotta nelle politiche dei trasporti abbandonando interessi privati, clientele e l’anacronistica corsa a nuove (inutili e dannose) strade in uno dei territori più colpiti dai danni sociali e sanitari determinati dal trasporto individuale con automobili a combustione interna. Nel seguito il testo del comunicato.

«Stando alle ultime indiscrezioni, a causa dell’emergenza sanitaria, i mezzi pubblici non potranno tornare ad avere una capienza del 100% come l’anno scorso. Con l’attuale programmazione del trasporto pubblico sarà impossibile che tutti gli studenti riescano ad usufruire del servizio TPL. Secondo il presidente dell’agenzia TPL Varese – Como – Lecco, Angelo Colzani, il 50% degli studenti rimarrà, infatti, a terra.
Regione Lombardia nel 2016, ha approvato il Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti (Prmt). Nello stesso programma il valore complessivo degli investimenti (previsti da parte di tutti gli attori del sistema) è nell’ordine dei 40 miliardi di euro così suddivisi : il 38% per il trasporto ferroviario, il 16 % per il Tpl gomma e il 45% per il trasporto stradale. Sono stati previsti investimenti per ben 18 miliardi di euro al trasporto stradale, mentre per il trasporto pubblico su gomma è stato destinato uno scarso 16% degli investimenti totali.

A causa di queste politiche, il servizio attuale inserito nel programma di bacino dell’agenzia Tpl Varese Como Lecco non è in grado di garantire un servizio pubblico di trasporto efficiente.
E’ carente l’integrazione tra le varie linee urbane ed extraurbane.E’ carente la frequenza di tutte linee del Tpl urbane ed extraurbane (ad esclusione, forse, della linea 1 urbana, e di poche altre).E’ carente la pianificazione delle corse in un’ottica di intermodalità tra i mezzi di trasporto.E’ completamente inesistente una tariffazione integrata unica tra le varie linee, figuriamoci pensare a una tariffazione integrata tra mezzi collettivi diversi (es. battelli, bus,treni), figuriamoci pensare alla gratuità del trasporto!
Mentre una certa politica sia destra che a sinistra, completamente fuori dal tempo, sostiene investimenti in opere stradali inutili (tangenzialine, canturina bis e strade varie), non si riesce nemmeno a garantire un servizio di trasporto pubblico per gli studenti che saranno costretti alla didattica on-line o a ricorrere al mezzo privato facendosi accompagnare dai genitori a scuola. La Lombardia merita di più! Bisogna garantire l’accesso a scuola degli studenti con un servizio di trasporto pubblico efficiente! Regione Lombardia, svegliati, perché le studentesse e gli studenti sono pronti a scendere in piazza contro una politica completamente allo sbaraglio che non sa risolvere i problemi ambientali e ora nemmeno garantire il diritto allo studio!  Noi non ci stiamo! »[Frivdays for future Como]

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