ARCI COMO WebTV/ Palinsesto 1 settembre/ NO al taglio della democrazia

Mercoledì 2 settembre alle 11 al Monumento alla Resistenza europea sarà presentato alla stampa il comitato Como per il NO al taglio della Democrazia. Tra le organizzatrici promotrici naturalmente l’Arci c’è. In questa edizione presentiamo alcuni video utili per scegliere il no.

Dalle 10/ Dall’Assemblea Costituente ad oggi gli italiani sono stati chiamati al voto con lo stesso sistema per moltissimi anni, dal ’46 al ’93, fondamentalmente con il proporzionale. Poi vennero gli anni Novanta, l’elezione diretta dei sindaci, i referendum che spingevano per una svolta verso il maggioritario. Il “Mattarellum” (1993) tentò una mediazione tra i due sistemi, il centrodestra puntò a vincere con il “Porcellum” (2005), rivisto e corretto in “Consultellum”, ma mai realizzato. Mai applicato anche l’”Italicum” (2015), il sogno maggioritario di Renzi che contemplava un premio di maggioranza per il vincitore del ballottaggio tra i primi due partiti e voleva abolire il bicameralismo perfetto. Progetto bloccato dal NO del referendum nel 2016. Il Pd poi toccò i minimi del 18% con il Rosatellum proposto dal capogruppo dem alla Camera Rosato. Con il “Germanicum” siamo all’oggi: si ritorna a parlare di proporzionale puro, ma con tetto di sbarramento al 5%. . .a cura di Giulia Santerini .montaggio Leonardo Sorregotti.

Dalle 11/ Roma 23 gennaio 2020 – Sala Stampa della Camera dei Deputati. Il Coordinamento per la democrazia costituzionale ha presentato il Comitato del NO per il referendum taglio dei parlamentari. Sono intervenuti Alfiero Grandi, Alfonso Gianni e Domenico Gallo.


Dalle 12/ Si parla poco nei media nazionali del referendum costituzionale del 20 e 21 settembre prossimo, in cui gli elettori italiani saranno chiamati a respingere o approvare la legge che taglia il numero dei parlamentari. Se vincesse il no, il numero dei deputati e senatori resterebbe invariato rispettivamente a 630 e 315; se vincesse il sì, i deputati passerebbero da 630 a 400 e i senatori da 315 a 200. Questa modifica riduce la rappresentatività del popolo, secondo l’avvocato Felice Besostri, ed “è incostituzionale perché viola il principio di uguaglianza”, favorendo delle disuguaglianze tra i cittadini residenti in Regioni diverse. “Il caso più clamoroso è quello della Calabria, che passerà da dieci a sei senatori, lo stesso numero del Trentino-Sud Tirolo, con la differenza, però, che la Calabria ha il 90% della popolazione in più rispetto al Trentino. Un calabrese finirebbe così per valere la metà rispetto a un trentino, per quanto riguarda il diritto di voto”, osserva Besostri. I sostenitori del “sì” affermano che, approvando la riforma, si avrebbe un risparmio dei costi, ma “è una motivazione volgare per chi crede nella democrazia” – controbatte l’avvocato Besostri – perché, paradossalmente, “allora abrogando il Parlamento, si risparmierebbe molto di più”. Una riduzione del numero dei parlamentari sarebbe ammissibile, secondo l’avvocato Besostri, solo con una legge elettorale che consenta all’elettorato di scegliere i propri rappresentanti, non con il Rosatellum (l’attuale legge elettorale) che dà di fatto il potere ai vertici dei partiti di nominare i parlamentari.

Dalle 13/ Roma 8 luglio 2020 nella conferenza stampa indetta dal Comitato per il No al taglio del Parlamento (comitato promosso dal Coordinamento per la democrazia costituzionale) è stato presentato il ricorso predisposto dall’avv. Felice Besostri e da altri avvocati per l’accertamento del diritto di votare per il referendum costituzionale sul taglio dei Parlamentari in modo separato e distinto da altre elezioni. Alla conferenza stampa interverranno l’avvocato Felice Besostri, il vicepresidente del Comitato per il No Domenico Gallo, l’avvocato Anna Falcone, il responsabile comunicazione e membro del Direttivo del Comitato Alfonso Gianni. [L’altra news]


Dalle 14/ Referendum taglio parlamentari. Con Cristina Bicceri di Italia in Comune e Francesco Montorio del Comitato per la Democrazia Costituzionale, Costantino De Blasi elenca le ragioni per cui questa riduzione del numero dei parlamentari (tramite referendum costituzionale) tanto voluto dai 5 Stelle, produce molti danni e (quasi) nessun beneficio. [Liberi oltre]


Dalle 15/ Le ragioni del mio NO di Cuperlo, Pd.

L’Èstate di Arci Como WebTV continua domani. [Dario Onofrio, ecoinformazioni]

Per proporre i vostri contenuti:
ecoinformazionicomo@gmail.com
+39 3409867778

FAI IN MODO CHE SI POSSA PARLARE DI POLITICA E CULTURA ANCHE A FINE EMERGENZA: DONA ORA PER I CICOLI IN DIFFICOLTÀ.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: