ARCI COMO WebTV/ Palinsesto 2 settembre/ Pericolo seconda ondata

Consola l’importanza che finalmente viene data alla scuola nel dibattito degli ultimi giorni. Sembra che la pandemia abbia reso evidente che la scuola è democrazia, libertà, promozione individuale, socialità, gioia. Scuola come diritto finalmente, persino preminente rispetto alla sicurezza. Bene, ma sarà davvero così? L’edizione di oggi è dedicata a ricordare i tanti appelli per la scuola pubblica lasciati cadere nell’indifferenza generale e le lotte dei lavoratori e delle lavoratrici della scuola contro mostruosità come la “Buona scuola” di Renzi, le privatizzazioni, la gerarchizzazione avvilente e mortificante. La pandemia privatista e aziendalista, il virus della competizione insensata tra istituti, tra studenti, tra famiglie ha duramente colpito la qualità e la bellezza della principale istituzione culturale impedendole di evolverversi. Uno sguardo al passato, con i video che proponiamo dagli archivi di ecoinformazioni, può aiutare a capire che il nodo non solo le rotelle dei banchi, né il tipo delle mascherina che giustamente vengono imposte per vitali ragioni. Il nodo è la Costituzione che alla scuola affida il compito di creare una società inclusiva e serena. Serve, come nella sanità, più scuola pubblica e una scuola privata esclusivamente “senza oneri per lo stato”. L’infezione dei terribili ultimi 20 anni può ancora darci una devastante seconda ondata, solo il protagonismo dei lavoratori e delle lavoratrici della scuola può vaccinarci.

Dalle 10/ Per una buona scuola davvero, l’iniziativa, organizzata da Sel, con Mimmo Pantaleo, segretario Flc-Cgil, Alessia Petraglia senatrice Sel, Tino Magni, presidenza Sel, Anna Toffoletti e tanti altri/ e a Lecco giovedì 16 ottobre 2014 nel salone della Cgil di Lecco pieno di lavoratori e lavoratrici della scuola. L’incontro ha messo in luce tutti gli aspetti negativi, anticostituzionali e per certi versi eversivi della proposta di Renzi per la scuola. Particolarmente duro il giudizio di Pantaleo ha denunciato i disastri che deriveranno dall’applicazione della ricetta iperliberista e paleoaziendalista del governo giudicando «una grande truffa» la cosiddetta consultazione nella quale in realtà nessuno può davvero dichiarasi contrario alle proposte imposte da Renzi.

Dalle 11/ L’intervento di Celeste Grossi, direttrice di école, idee per l’educazione, all’incontro Legge di iniziativa popolare La buona scuola il 21 novembre 2014 alla ex Circoscrizione 6 di Como.


Dalle 12/ L’intervento di Marina Petraglia a Per una buona scuola davvero, il 16 ottobre 2014 a Como.


Dalle 13/ L’intervento di Bruno Moretto, Scuola e Costituzione, all’incontro, il 28 settembre 2015 a La mala scuola di Renzi e Giannini. Schizofrenia politica, settarismo delle sinistre abituate a frequentare solo le occasioni da loro stesse organizzate o difficoltà di comunicazione hanno reso meno efficace di quanto l’autorevolezza dei relatori avrebbe permesso la serata organizzata dal Prc con personalità quali Bruno Moretto, tra i padri della Lip (legge di iniziativa popolare sulla suola della Repubblica), Giovanna Capelli responsabile nazionale dell’area formazione e ricerca del Prc, Rosaria Maietta segretaria della Flc-Cgil di Como e Alice Rossi coordinatrice provinciale dell’Uds di Como. Nel pubblico pochissimi insegnanti, il coordinatore provinciale di Sel, esponenti del Prc e un nutrito gruppo di giovani.

L’Èstate di Arci Como WebTV continua domani. [Dario Onofrio, ecoinformazioni]

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