ARCI COMO WebTV/ Palinsesto 4 settembre/Arte a chilometro (quasi) zero

In un periodo in cui, soprattutto per le limitazioni o le autolimitazioni, gli spostamenti dai propri luoghi di residenza si sono molto ridotti – e quindi si è molto ridotta la disponibilità a fruire dell’arte direttamente dal vivo –, vale la pena provare a invogliare a (ri)scoprire le possibilità che offre il territorio, a distanza quasi-zero. L’abbiamo fatto ripetutamente in questi mesi, e lo rifacciamo quasi in chiusura della stagione solitamente dedicate alle vacanze, con una forsennata sintesi che in teoria copre molti secoli di arte e storia. Non considerate queste brevi introduzioni ai diversi argomenti come sostitutive, ma come introduttive, a un approccio diretto!

Dalle 10/ Cominciamo con una vicenda saldamente insediata nell’immaginario collettivo del territorio: quella dei Re magi, che una persistente leggenda vuole in qualche modo legati a Como. In un incontro in un luogo “non canonico” (un albergo del Borgo Vico) abbiamo provato a smontare la storia e le sue deviazioni. Gli altri video dell’incontro li trovate in questo articolo di ecoinformazioni. Qui il primo video.

Dalle 11/ Un’arte completamente diversa è quella dei fabbri: arte popolare, ma non solo, naturalmente radicata nelle risorse (di terra e di acqua) dell’area intorno al Lario. Qui ne parliamo (più o meno a ruota libera) a partire da un’immagine molto particolare (pubblicata nel nostro volume Icomografie), che dimostra la ricchezza del patrimonio “visivo” anche dei luoghi meno frequentati.

Dalle 12/ Ancora un salto di tempo, di spazio, di genere: l’architettura “aulica” del Teatro Sociale di Como è un ottimo esempio (con tutte le sue connotazioni sociali e culturali) di come l’arte possa costruire il patrimonio culturale di una città. In questo video, registrato durante la presentazione del volume celebrativo del bicentenario del teatro cittadino proprio sul palco del Sociale, la breve introduzione è dell’architetto Marco Leoni.

Dalle 13/ Un’arte privata, un’arte tutta rivolta a delineare i tratti essenziali, è quella di Ponina (ovvero Ponina Tallone, sposata con il teorico e filosofo Franco Ciliberti), disegnatrice e anche elegante pianista (dice chi ha il privilegio di ricordarsela). La sua storia è stata raccontata da Sergio Ferrero, importante scrittore legato alla città di Como, e qui viene riletta da Gerardo Monizza.

Dalle 14/ Per finire, quello che consideriamo un “classico” dell’arte del territorio: il Monumento alla Resistenza Europea, cui vorremmo che venisse dedicata da tutte e tutti (comprese le amministrazioni pubbliche) un’attenzione sempre maggiore. Questa, tra le tante che gli ho dedicato, è la “lezione in presenza” alla fine di una visita guidata in occasione del 25 aprile di qualche anno fa (NB: la fatica di quel lungo percorso, insieme agli amici del Canzoniere della Brianza, giustifica – spero… – un lapsus in cui sono incorso e che è stato inevitabilmente immortalato: il Monumento è inaugurato non nel 1984, come dico nel video, ma nel 1983!).

Arci Como WebTV continua domani. [Dario Onofrio, ecoinformazioni]

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