La sfilata (mancata) della malapolitica comasca

Mercoledì 9 settembre un centinaio di persone si è ritrovato di fronte a palazzo Cernezzi, a Como, per I problemi non si cancellano, organizzata da Cominciamo da Como in occasione del consueto consiglio comunale.
In realtà, la serata era molto importante data la gravità della mozione, proposta dalla destra, di impedire ai senzatetto l’accesso al porticato di San Francesco attraverso un’inferriata.

I video di Mara Cacciatori trasmessi in in diretta sulla pagina fb di ecoinformazioni.

Non solo la deplorevole proposta della giunta, ma anche la tensione causata dall’assessora Corengia, giustificano una così buona affluenza al presidio.
I manifestanti però hanno subito chiarito che il gesto di togliere la coperta di dosso a un senza fissa dimora non è il, ma parte di un problema sistemico nella giunta. Essa ignora i diritti di queste persone da mesi e l’assessora, per quanto sia giusto che si assuma la responsabilità politica del suo gesto, non può essere un capro espiatorio con cui nascondere mesi di malagestione.

Di fronte al comune è stato srotolato un tappeto rosso e i partecipanti si sono disposti ai suoi lati reggendo cartelli recanti descrizioni dell’operato della giunta Landriscina degli ultimi mesi.
“Miopia politica”, “Indifferenza”, “Violenza politica” sono alcuni di queste. I consiglieri avrebbero dovuto seguire questo percorso, recandosi a svolgere il proprio compito civile.
Di fatto, questo non è successo, dato che molti hanno imboccato una strada alternativa, evitando di assumersi la propria responsabilità.

Il consiglio comunale che ne è seguito è stato ascoltato in streaming da una ventina di manifestanti rimasti. Temi della serata, giocoforza, la grata e la proposta di dimissioni di Corengia.
Solo Magatti si è preso la responsabilità di mettere l’assessora di fronte alle proprie azioni e alla malapolitica in esse implicita.
Per il resto, le destre hanno fatto muro intorno a Corengia, difendendone il presunto spirito civico e provocando chi lotterebbe per un modo migliore di gestire il potere con un invito: chi è senza peccato scagli la prima pietra.

Ciò che resta dopo questa mesta serata, in sostanza, non è altro che l’ennesima prova di incapacità politica da parte della giunta.

Di fronte a un tale squallore, forse non ci sarà davvero mai manifestazione abbastanza forte, ma è probabile che non ci siano alternative.

[Pietro Caresana, ecoinformazioni]

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