ARCI COMO WebTV/ Palinsesto 13 settembre/ Il 14 a scuola

Lunedì 14 settembre anche nel nostro territorio si realizza l’impegno del governo che ha ritenuto fondamentale la scelta della riapertura degli istituti scolastici di ogni ordine e grado assicurando misure di sicurezza ritenute sufficienti a limitare l’inevitabile incremento dei contagi. Alcuni video su come la stessa scelta è stata fatta in altri paesi europei possono essere utile.

Dalle 10/ Anais Ginori (La Repubblica): “La scuola in Francia ha riaperto da qualche giorno, per molti è stata una scommessa azzardata. Non è stata possibile la scelta del distanziamento, mio figlio è in una classe con altri 36 ragazzi. I francesi si adeguano a quest’idea delle classi sovraffollate. I casi di positività sono stati ancora pochi”.

Dalle 11/ Uno sguardo a diversi paesi europei. Attenzione il video è del 28 aprile 2020 alcune situazioni sono cambiate a causa del riattivarsi della pandemia. I bambini in Norvegia e in Danimarca sono già rientrati in classe, gli studenti italiani dovrebbero tornare sui banchi con l’inizio del nuovo anno scolastico, a settembre. Gli under 14 spagnoli riacquistano un’ora di uscita all’aria aperta al giorno. Dalla Francia alla Germania ecco come si stanno muovendo diversi paesi con i calendari scolastici e le uscite di bambini e ragazzi .  .A cura di Cinzia LucchelliMontaggio di Leonardo Sorregotti.

Dalle 12/ (askanews) – Come i loro 150.000 compagni del Land nord-orientale tedesco del Meclemburgo Pomerania Anteriore, anche gli studenti di questo istituto di Rostock (Cjd Jugenddorf-Christophorus) sono ritornati in classe per l’inizio del nuovo anno scolastico dopo mesi di stop e di didattica a distanza a causa della pandemia di coronavirus. Sembra un giorno di scuola qualsiasi, a parte qualche mascherina e un cartello in corridoio che avverte “mantenere la distanza”. “Il primo giorno di scuola non è mai un giorno normale – spiega Karine Facklam, insegnante di francese – è sempre un po’ stressante a livello organizzativo e adesso con il coronavirus dobbiamo adottare molte misure. La scuola è stata divisa in diversi gruppi, per evitare i contatti il più possibile”. “Ciò significa che non tutti possono usare gli stessi corridoi, non più di due persone alla volta nei bagni, indossare la mascherina è obbligatorio nei corridoi etc. La cosa più difficile è di trovare la strada in questo labirinto e se vogliamo portare un gruppo da una classe a un’altra, dobbiamo essere capaci di mostrare la strada giusta agli studenti ovviamente”. “Direi che se stiamo attenti, se manteniamo le distanze di sicurezza, se indossiamo le mascherine e se laviamo le mani, tutte queste cose che già dobbiamo fare nella vita quotidiana, allora non ho paura”, aggiunge con un sorriso. Ma non tutti sono così sereni. Il rappresentante dei genitori dell’istituto e delle scuole del Land, Kay Czerwinski, spiega: “Ovviamente la società è molto divisa, ci sono molte critiche e scetticismo sulla pandemia di coronavirus. Ci sono anche persone che sono molto preoccupate. Questo vale anche per i genitori, siamo un riflesso della società, è assolutamente normale. Quello che possiamo fare è proporre delle soluzioni per rimuovere questa paura garantendo che il rischio di contagio sia il più basso possibile. Credo che questo sia stato fatto relativamente bene nelle scuole del Meclemburgo”. Cosa accade se si scopre un positivo a scuola? “Vengono presi i contatti e un gruppo ben definito viene posto in quarantena. Ad esempio una classe di un certo anno o di più quando viene fatto il tracciamento dei contatti. Ci saranno dei tamponi e speriamo che solo i gruppi coinvolti debbano stare a casa e non l’intera scuola. Questa è una nostra chiara richiesta come genitori, non c’è nulla di meglio delle lezioni in presenza”.

Dalle 13/ Classi suddivise e distanza di sicurezza: in Canton Ticino si torna a scuola, pur mantenendo valida la formula delle lezioni online. Nei fatti, gli studenti sono stati divisi in gruppi, e si recheranno in aula in giorni diversi. Da casa, potranno comunque connettersi in Rete per ascoltare i docenti e per scaricare compiti e approfondimenti. Viene garantita massima sicurezza, sia a noi insegnanti che ai ragazzi – dice Alberto Introini, docente all’Istituto Elvetico di Lugano. Attenzione il video è del 13 maggio alcune indicazioni potrebbero essere state modificate a causa del riattivarsi della pandemia.

Dalle 14/ Riapertura delle scuole in UK ne parliamo con Ines Saltalamacchia, Preside della Scuola Italiana a Londra. Attenzione il video è del 24 agosto alcune indicazioni potrebbero essere state modificate a causa del riattivarsi della pandemia.

Arci Como WebTV continua domani. [Dario Onofrio, ecoinformazioni]

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