In memoria di Ebru Timtik

“L’Osservatorio giuridico per i diritti dei migranti di Como aderisce alla giornata indetta in tutta europa, oggi 28 settembre 2020, in memoria della avvocata turca Ebru Timtik, nel trigesimo della sua morte avvenuta il 27 agosto scorso.

La Collega, avvocata difensore dei diritti umani era in stato di detenzione ed è deceduta dopo 238 giorni di sciopero della fame. La tragedia ha riproposto all’attenzione dell’opinione pubblica mondiale l’inammissibile repressione delle avvocate e degli avvocati in Turchia, che vengono minacciati, arrestati e condannati a lunghe pene detentive, al termine di processi svolti in violazione dei principi del contraddittorio e del giusto processo, solo perché colpevoli di svolgere in maniera indipendente la loro professione come accade anche a giudici, accademici, giornalisti e difensori dei diritti umani.Anche a seguito delle manifestazioni di condanna in tutto il mondo e in particolare da parte delle organizzazioni delle Avvocature europee è stato liberato temporaneamente, con divieto di espatrio, l’avvocato Aytac Unsal, coimputato nello stesso processo di Ebru Timtik, dopo 213 giorni di sciopero della fame, a causa delle sue condizioni di salute incompatibili con la detenzione. Ciò non fa venir meno la preoccupazione per la sua sorte e quella delle Colleghe e dei colleghi coimputati, in attesa della decisione definitiva della Corte suprema turca in un processo caratterizzato da gravi violazioni dei diritti di difesa, nonché per i 441 avvocati detenuti e condannati ad un totale di 2728 anni di reclusione.Le conseguenze gravissime connesse all’esercizio libero e coraggioso della professione forense in molte parti del mondo hanno indotto alla costituzione di un Osservatorio internazionale degli avvocati pericolo (OIAD) il cui scopo è quello di raccogliere denunce, monitorare situazioni di pericolo, intervenire e promuovere azioni di difesa, far emergere e far conoscere all’opinione pubblica questa ulteriore e grave forma di violazione della dignità delle persone e dei diritti umani”. [Osservatorio giuridico per i diritti dei migranti di Como]

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