Migrantes/ Se conoscessimo le loro storie

La Chiesa cattolica ha celebrato il 27 settembre la Giornata del migrante e del rifugiato. L’ appuntamento proposto dalla nostra Diocesi e dalla Pastorale migrantes di Como si è svolto a Rebbio, nel cortile dei Comboniani. Hanno partecipato oltre 150 persone alla Santa Messa, concelebrata da don Giusto Della Valle, da don Cipriano Ferrario e da due Missionari.

E’ stato un momento di incontro, di dialogo, di riflessione, per le diverse comunità cattoliche che provengono da diverse parti del mondo e vivono la nostra città. El Salvador, ex Congo, Ucraina, Filippine, altre… Alla fine della messa, molto partecipata, piena di colori, di canti e di suoni, ci sono stati gli interventi dei rappresentanti delle comunità presenti con al centro tematiche relative ai loro paesi, ancora, come da tanto tempo, luoghi di guerra, di soprusi. E’ emerso che le conflittualità, causate sopratutto dalla ricerca da parte dei paesi ricchi, delle ricchezze nascoste nelle loro terre, le emergenze umanitarie e gli sconvolgimenti climatici, fanno aumentare sempre più il numero di sfollati e di migranti, persone che già vivono nei loro paesi in uno stato di rande gpovertà. Un mondo che occorre riscoprire, quello delle situazioni internazionali, dello sfruttamento e delle guerre, dei soprusi, delle mancanze di diritti, situazioni economiche difficili, che purtroppo ci sono ancora in molte parti del mondo. Tante persone continuano a subire e sono costretti, ricercando una vita migliore, a lasciare la loro terra, la loro casa, i loro affetti, migrando o scappando da queste situazioni.
Si parla tante volte di migranti e di sfollati, fermandosi troppe volte ai numeri, mentre si tratta di persone.Se tutti ci impegnassimo ad incontrarle, conosceremmo le loro storie e questo farebbe aumentare la nostra comprensione e la nostra condivisione. [Luigi Nessi, ecoinformazioni] [Foto Luigi Nessi, ecoinformazioni]

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