Parti civili al processo ai fascisti

Al processo ai responsabili dell’irruzione fascista del 28 novembre 2017, mentre era in corso una riunione di Como senza frontiere nella proprietà del Comune di Como “chiostrino” di piazzolo Terragni a Como non ci saranno solo le parti lese presenti ai fatti, ma anche una serie di organizzazioni culturali sociali e politiche che hanno scelto di essere parti civili nel processo. In attesa della prima udienza che si dovrebbe svolgere il 6 novembre a Como diverse organizzazioni (tra le quali l’Anpi, Arci, Luminanda, Partito della rifondazione comunista, Sinistra italiana) hanno già richiesto al legale che segue per le parti lese la vicenda di formalizzare la richiesta di parte civile che sarà esaminata dal giudice all’apertura del processo. Nel comunicato che segue il Prc comunica la sua scelta di costituzione di parte civile firmata dai segretari provinciale, regionale e nazionale del partito.

«Rifondazione Comunista si è costituita oggi – a tutte le istanze – parte civile nel processo contro i 13 esponenti dell’associazione neofascista Fronte Veneto Skinheads che, il 28 novembre 2017 fecero irruzione a Como durante un’assemblea della Rete Como senza frontiere – della quale è parte fondante la nostra Federazione provinciale di Como – ed imposero ai presenti l’ascolto della lettura di un volantino delirante che si concludeva con lo slogan: “Basta invasione”.

Riteniamo inoltre grave che il comune di Como e la Regione Lombardia non si siano ancora costituiti parte civile. Anche da questa “distrazione” emerge la connivenza della Lega e della destra istituzionale con i gruppi neofascisti i cui esponenti spesso ospitano nelle loro liste.

Da anni denunciamo il pericolo del diffondersi di gruppi ed associazioni che ripropongono i violenti proclami del ventennio fascista ed episodi come questo, che tra le altre cose avrebbe potuto concludersi in maniera molto più grave, sono ormai all’ordine del giorno e vanno fermati.
Per tutte queste ragioni, a Como come a Bari, ci costituiamo parte civile nei processi ai neofascisti e rivendichiamo con forza che “il fascismo non è un’opinione come le altre ma un crimine contro l’umanità”.
Vengano sciolte subito tutte le organizzazioni neofasciste e neonaziste». [Prc: Maurizio Acerbo, segretario nazionale, Fabrizio Baggi, segretario Lombardia, Pierluigi Tavecchio, segretario Como]

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