Verso il 21 novembre/ Per la società della cura

La crisi sanitaria ha ampliato le diseguaglianze sociali, ha frantumato la società in corporazioni, ha rafforzato la gerarchia fra vite degne e vite da scarto, mostrando che un’economia neoliberista è incompatibile con i diritti sociali, economici e ambientali. Per questo associazioni nazionali e territoriali, tra cui l’Arci, organizzazioni sindacali, comitati, reti associative e di movimento, esperienze autogestite, realtà studentesche (sono oltre 700 le adesioni ad oggi e continuano ad aumentare) hanno deciso di convergere per unire le lotte e per mettere in campo un piano di trasformazione radicale verso una Società della cura, oltre l’economia dei profitti.

Il percorso (pagina fb) unisce e mobilita sulla base di una visione di cambiamenti necessari a breve, medio e lungo termine a partire dal Manifesto Per la società della cura.

È stata elaborata, con il contributo di tutti i soggetti partecipanti, una piattaforma di priorità e il 21 novembre si terranno decine di azioni territoriali e una manifestazione nazionale a Roma per chiedere alcuni provvedimenti immediati: reddito per tutte e tutti, aiuti adeguati fino alla fine dell’emergenza sanitaria; vigilanza costante sul rispetto delle misure di prevenzione, salute e sicurezza in tutti i luoghi di lavoro; investimenti e assunzioni per garantire sanità e istruzione pubbliche, infrastrutture sociali, accoglienza, casa, trasporti; un piano di prevenzione primaria a tutela di salute, vita, beni comuni e territorio.

Le risorse ci sono e vanno recuperate attraverso una tassa straordinaria su tutti gli alti redditi, patrimoni e rendite, la riduzione drastica delle spese militari, l’abrogazione dei sussidi ambientalmente dannosi, una tasse sulle emissioni di gas climalteranti, una tassa sulla plastica monouso, il blocco delle opere – grandi e piccole – dannose per l’ambiente, il clima e la salute, l’utilizzo di fondi di Cassa Depositi e Prestiti per gli investimenti pubblici sui servizi.

Le lotte, il mutualismo, la solidarietà e la Costituzione indicano la strada verso un piano di radicale conversione ecologica, sociale, economica e culturale della società.

Per confrontarci sulle possibilità e le modalità di mobilitarci anche a Como il 21 novembre, ci riuniremo mercoledì 11 novembre alle 21 via zoom (https://us02web.zoom.us/j/82639058852). [Celeste Grossi, Arci Como]

Info: Massimo Lozzi lozzimassimo@gmail.com, Nicoletta Pirotta nicoletta.pirotta@gmail.com, Antonio Muscolino ant.muscolino2@gmail.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: