La Giornata della donna

Molte le iniziative in tutta la provincia per ricordare il vero significato dell’8 marzo occasione di lotta per l’affermazione di diritti. Gli eventi iniziano venerdì 7 e continuano fino al 14 marzo.
Le iniziative e gli incontri per ricordare la Giornata internazionale della donna inizieranno fin da venerdì 7 marzo.
Alle 21 allo Spazio Retroscena in viale Risorgimento 22 a Como, per la rassegna Ombre di donna in 3 monologhi dell’associazione Nuove comparse, andrà in scena Clitemnestra o del crimine con Fabiana Salvadè. L’ingresso sarà gratuito. Per informazioni tel. 031.3371833, Internet www.spazioretroscena.it. Lo stesso giorno, dalle 21 alla libreria Ubik in piazza San Fedele a Como, verrà presentato il progetto di Wawoto kacel (Camminiamo Insieme), una cooperativa di donne ugandesi che realizzano prodotti con l’utilizzo di cortecce e semi e sono impegnate in attività di mutuo aiuto tra persone bisognose. Per informazioni tel. 031.308833. Sempre venerdì 7 marzo alle 21 la biblioteca comunale di Lambrugo organizza nella Sala consiliare una serata di proiezioni video, informazioni e confronto con le Donne in nero con interventi di Celeste Grossi e Manuela Serrentino.
Per sabato 8 marzo il Coordinamento comasco della Marcia mondiale delle donne contro le guerre le violenze la povertà sarà presente a Como con un volantinaggio dalle 13.30 all’ospedale S. Anna e dalle 15 con una presenza colorata in piazza S. Fedele. Per sostenere il diritto delle donne all’autodeterminazione e l’applicazione della 194. Per chiedere il pieno sostegno alle attività dei consultori pubblici, l’impegno a garantire il diritto all’interruzione volontaria di gravidanza, un piano rinnovato di educazione sessuale nelle scuole, l’impegno ad estendere anche in Lombardia metodi alternativi, meno dolorosi e costosi, della tradizionale interruzione volontaria di gravidanza. Alle 20.30 le esponenti della Marcia volantineranno allo Spazio Gloria di via Varesina 72 a Como dove il circolo Arci Xanadù e il Senato delle donne hanno organizzato dalle 20.30, La cittadinanza delle donne: Utopia o Diritto? Alle 21 verrà proiettato Se potessimo cambiare il finale, un documentario sulla violenza sessuale di Minnie Ferrara e Alessandra Speciale, seguito da un dibattito sulla legge 194 e le violenze sulle donne, nel quale interverranno Cecilia Zoffoli del Soccorso violenza sessuale, Raffaella Vimercati dei consultori Asl milanesi e il giudice dei minori Massimo Croci. Dalle 23 la serata continuerà con il dj set Reggae for ladies.
A Cantù l’8 marzo dell’Aspem, dello Spazio donne e de Il ponte sarà alle 20.30 al salone dell’Oratorio San Paolo in via Fiammenghini 14 e offrirà la proiezione di un film, musiche e dolci.
Sabato 8 e domenica 9 marzo in un centinaio di piazze comasche con un contributo minimo di 13 euro sarà possibile sostenere la ricerca scientifica sulla sclerosi multipla, i servizi sanitari e sociali dedicati alle persone affette da questa malattia, finanziando Donne oltre la sclerosi multipla, un progetto per informare e coinvolgere le donne colpite dalla malattia nei diversi ambiti della vita lavorativa, sociale familiare. L’iniziativa è stata organizzata dall’Associazione italiana sclerosi multipla. Per informazioni tel. 336.354002, e-mail eventicomo@aism.it.
Domenica 9 marzo alle 16.30 alla sala dell’Associazione anziani di San Siro verrà assegnato il premio Claudia Mora per i diritti e la dignità delle donne. Interverrà Jerta Zoni, di Telefono donna Como. L’iniziativa è stata organizzata dal circolo Arci Settima generazione. Per informazioni tel. 0344.41068, e-mail settimagenerazione@alice.it.
Venerdì 14 marzo infine, secondo appuntamento con La cittadinanza delle donne: Utopia o Diritto? organizzato dal Senato delle donne e dal circolo Arci Xanadù al circolo Arci Xanadù di Como in via Varesina 72. Alle 21 verrà proiettato Il Cerchio di Jafar Panahi [Iran, 2000 – 90 minuti] e alle 22.30 10 donne eccellenti. Dalle 23 musica e poesia con Cristina Quadrio e Pia Mazza. [Francesco Vanotti, ecoinformazioni]

700 euro al mese in prestito

Presentato alla stampa giovedì 6 marzo il Protocollo d’intesa per il sostegno ai lavoratori e alle imprese nelle situazioni di crisi, che consentirà ai lavoratori in cassa integrazione straordinaria di usufruire di un finanziamento presso la Banca di credito cooperativo di Alzate Brianza.
Alessandro Fermi, assessore provinciale con deleghe a politiche attive del lavoro, attività economiche, formazione professionale ed università, si è detto da subito soddisfatto per la firma del protocollo che «è nato per volontà dell’ente provincia, della Banca di credito cooperativo, dell’Unione industriali di Como, dell’Api e di Cisl, Cgil e Uil».L’assessore ha spiegato che a causa delle procedure previste dalle vigenti normative, le erogazioni finanziarie da parte dell’Inps delle somme dovute ai lavoratori, nei casi in cui si ricorre alla Cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs), si svolgono in tempi molto lunghi, rendendo in alcuni casi difficile al dipendente il mantenimento della propria famiglia. Per risolvere questa problematica – ha proseguito l’assessore – è stata studiata la possibilità, grazie ad un accordo con la Banca di credito cooperativo, di offrire ai lavoratori delle imprese in crisi la possibilità di disporre con rapidità di un anticipo della quota che riceveranno dall’Inps, una volta concluso l’iter della cassa integrazione. «Mi auguro – ha concluso Fermi – che il protocollo stimoli il lavoro di coordinamento tra le parti, affinché nel tempo nascano altre iniziative».
Giovanni Pontiggia, presidente della Banca di credito cooperativo di Alzate Brianza, ha invece ricordato che «non siamo la prima banca a realizzare questo progetto, la Bcc di Brescia ha aderito prima di noi ad un’iniziativa analoga su richiesta della Provincia, ma siamo comunque tra i primi». Pontiggia ha chiarito che la Bcc, su richiesta del lavoratore, concederà finanziamenti individuali fino ad un massimo di 6.300 euro, con durata massima di nove mesi, in rate di importo massimo di 700 euro. Tali importi – ha sottolineato il presidente – non saranno soggetti a tassi di interesse né a spese di gestione e i tempi di rimborso del finanziamento saranno correlati a quelli di liquidazione da parte dell’Inps. «Credo che il protocollo abbia un risvolto importante – ha concluso Pontiggia – sia a livello lavorativo che sociale e sia un’occasione di dialogo tra istituzioni politiche, economiche e finanziarie».
Il compito delle organizzazioni sindacali – ha spiegato Fausto Tagliabue, segretario generale della Cisl – sarà di far conoscere al maggior numero di lavoratori questa possibilità di supporto e offrire consulenza per gli aspetti procedurali. «L’accordo è sicuramente interessante per i lavoratori, perché vale per qualsiasi azienda della provincia ed è il più generale tra quelli redatti fin’ora in Italia. Altre sedi Cisl, sia a livello regionale che nazionale, hanno espresso interesse per i contenuti del documento e si stanno muovendo nei rispettivi territori». [Greta Pini, ecoinformazioni]

La Como solidale a Locri

Tremila persone hanno partecipato al corteo di sabato 1 marzo contro la ‘ndrangheta e le massonerie deviate per la democrazia e il bene comune, indetto dalle cooperative sociali e dai movimenti nonviolenti calabresi.Tra loro anche una delegazione comasca de L’isola che c’è, Avc-Csv e Coordinamento comasco per la Pace.
Successo per la manifestazione nazionale che ha visto sfilare per le vie di Locri sabato 1 marzo circa 3 mila persone.
locriedit.jpgI manifestanti giunti da tutta Italia hanno aderito all’appello lanciato dalle cooperative sociali e dai movimenti nonviolenti calabresi per un alleanza antimafia che superi le terre meridionali per raggiungere i cittadini e le associazioni che in tutta Italia lottano contro le mafie e le massonerie deviate. Durante il corteo sono state distribuite finte schede elettorali contenenti il decalogo del voto responsabile, come segno di riappropriazione del diritto di ognuno a votare liberamente. Alla fine della giornata di mobilitazione è stato letto il Sigillo dell’Alleanza tra le associazioni, i movimenti, le istituzioni e i cittadini e gli organizzatori della manifestazione con gli obiettivi di promuovere le comunità libere come forme di autentica democrazia, incentivare il mutualismo cooperativo come risposta ai bisogni della popolazione e la creazione di una scuola per la formazione di una nuova classe dirigente sana.
Tra le mille persone che hanno raggiunto Locri da resto delle regioni italiane erano presenti anche 7 comaschi, esponenti de L’isola che c’è, Avc-Csv e Coordinamento comasco per la Pace. Il presidente de L’isola che c’è, Marco Servettini si è dichiarato soddisfatto per la riuscita della giornata e per la stipula dell’Alleanza «un traguardo raggiunto dopo un lungo percorso di confronto tra le realtà calabresi e nazionali». «Oltre alla solidarietà che esprimiamo sempre verso chi lotta contro la mafia – ha continuato Marco Servettini – ci sembra importante lavorare su un progetto mutuale, che passi dall’autorganizzazione di chi vive in un sistema in cui per soddisfare i propri bisogni si cede spesso al clientelismo mafioso. L’alleanza vuole mettere insieme le competenze dei diversi soggetti che ne fanno parte, per aiutare i cittadini a soddisfare autonomamente i propri bisogni, anche dove l’assenza dello stato ha reso normale la pratica della raccomandazione.
Non bisogna poi dimenticare che la forza mafiosa opera anche sul nostro territorio, senza manifestazioni eclatanti. Non è più né la mafia che uccide ne quella che chiede il pizzo, si è camuffata sotto le spogli di preparati imprenditori che sviluppano perlopiù attività finanziarie, spesso in accordo con il potere politico, sia a livello locale che nazionale». [Francesco Colombo, ecoinformazioni]

Il Partito democratico su associazionismo, volontariato e servizi sociali

Incontro del Partito democratico per la presentazione dei due nuovi testi unici regionali per il volontariato e l’associazionismo e per gli interventi e i servizi alla persona in ambito sociale e socio sanitario.
Una quarantina di persone hanno partecipato all’incontro organizzato dal Partito democratico per presentazione i due nuovi testi unici su volontariato e associazionismo approvati dalla Regione Lombardia.
Il consigliere regionale Luca Gaffuri ha spiegato l’utilità dell’approvazione dei testi unici per snellire e razionalizzare la legislazione e ottenere «uniformità legislativa nei diversi ambiti». Si è poi concentrato sul Testo unico per il volontariato definendolo «non un semplice assemblaggio», ma un documento che è riuscito a creare omogeneità fra i diversi testi legislativi preesistentii, anche se sconta il fatto di non parlare delle fondazioni e di trattare solo parzialmente della cooperazione sociale.
Sempre a proposito del Testo unico per il volontariato e la cooperazione sociale ha preso la parola Martino Villani, direttore del Centro servizi per il volontariato di Como, che ha sottolineato come la Lombardia sia apripista per quanto riguarda questi ambiti essendo la prima regione ad approvare un Testo unico in questo ambito, come già aveva fatto precedentemente approvando una legge sull’associazionismo, un campo la cui riforma era sentita come esigenza trasversale da tutti gli schieramenti politici.
Per Martino Villani la difficoltà principale è quella di riuscire a seguire l’evoluzione di un percorso che cambia velocemente seguendo bisogni diversi e si sviluppa seguendo sinergie fra associazioni, cooperative e i vari soggetti del volontariato in modalità difficili da regolamentare. Una realtà ora arricchita anche dalle fondazioni e dalle ong che operano a livello internazionale che non vengono toccati dalla nuova legge, che manca anche di una definizione del regime fiscale, un aspetto molto importante per chi vuole operare nel mondo del volontariato. Importante poi per il direttore del Csv è stato il riconoscimento del mondo dell’associazionismo che è stato coinvolto in un workshop potendo trovare un interlocutore nella Regione Lombardia da cui farsi conoscere.
Si è poi passato al Testo unico in ambito socio-sanitario e Maria Grazia Fabrizio, consigliere regionale del Pd, ne ha spiegare la nascita a seguito di una proposta alla giunta regionale del 2006. Su questo testo, che può essere definito una legge quadro, la minoranza al Pirellone si è divisa: il Pd ha proposto una serie di emendamenti in parte accolti, mentre Rifondazione comunista ha optato per l’ostruzionismo.
Le modifiche migliorative per la componente della III Commissione – sanità regionale sono state l’introduzione di nuovi soggetti nell’ambito sociale, tra i quali gli enti di confessioni religiose. Per la consigliera del Pd si è trattato di una scelta opportuna perché «non riconoscere il lavoro svolto dal servizio estivo delle parrocchie sarebbe un torto alla modernizzazione dello stato sociale».
La Regione non ha invece recepito la spinta all’introduzione di un segretariato sociale che dovrebbe avere il ruolo di informare e aiutare chi ha bisogno a livello comunale, e ha introdotto la libertà di scelta, come per l’assistenza sanitaria.
Anche sui pagamenti delle rette ci sono stati accesi dibattiti tra chi proponeva il pagamento da parte della Regione e chi invece, come anche il Pd, ha optato per un coinvolgimento dei civilmente obbligati secondo dei parametri definiti con l’indicatore economico Isee perché. Una scelta difesa da Maria Grazia Fabrizio che ha affermato: «Quando un anziano non è più autosufficiente i parenti non devono infischiarsene, devono concorrere fin dove possono».
Per quanto riguarda l’accreditamento degli enti invece la paura per l’esponente del Pd è quella di una regolamentazione troppo rigida che tarpi le ali ad un mondo che riesce a rispondere alle esigenze che di volta in volta gli si propongono grazie alla propria fluidità.
Il sociologo Giordano Vidale ha in primis dichiarato il suo amore per la legge 328 e ha da lì preso le mosse per una critica serrata al nuovo Testo unico che per lui sconta gravi pecche, come il non prendere in considerazione il sistema sanitario regionale dimenticando «l’unitarietà e globalità della persona». Giordano Vidale ha quindi criticato alcuni articoli per lui mal formulati, che creano confusioni, uno fra tutti il 23 che dovrebbe regolare il finanziamento dell’offerta sociale tramite un fondo regionale che si finanzia con risorse che derivano anche dal fondo nazionale, istituito con la legge 328, che dovrebbero però essere date direttamente ai Comuni senza passaggi intermedi. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Il consiglio comunale di lunedì 3 marzo 2008

Approvate le modifiche alle norme tecniche attuative del Piano regolatore nel consiglio comunale di lunedì 3 marzo. Il Comune invierà al governo un ordine del giorno per sollecitare l’approvazione del decreto sugli incidenti sul lavoro dopo l’ennesima strage.
Si è aperta con un minuto di silenzio la seduta consiliare di lunedì 3 marzo. Minuto dedicato ai quattro (cinque ad oggi) morti dell’ennesima strage sul lavoro, avvenuta ieri a Molfetta.
Marcello Iantorno (Pd), che ha richiesto il momento commemorativo, ha ricordato i numeri degli infortuni sul lavoro in Italia: oltre un milione di incidenti di cui circa 1.300 mortali l’anno. Lo stesso consigliere ha poi proposto che il Comune inviasse un ordine del giorno al governo per sollecitare l’approvazione dei decreti attuativi per la sicurezza sul lavoro, che dovrebbero essere votati nella riunione governativa di mercoledì 5 marzo. Il sindaco ha accettato la proposta.
Sempre nelle preliminari Mario Molteni (Per Como) ha portato alla conoscenza del consiglio la lettera inviata all’amministrazione da 150 cittadini di Tavernola. I firmatari lamentano il senso di abbandono della zona periferica, evidenziando le criticità di un’area fortemente edificata ma mancante di servizi e proponendo una decina di interventi concreti per migliorare la zona.
La seduta ha invece visto l’approvazione delle modifiche alle norme tecniche attuative del Piano regolatore proposte dalla giunta. L’opposizione ha criticato la scelta di calcolare il volume degli edifici industriali e artigianali con altezza inferiore a 4,5 metri, moltiplicando la superfice per l’altezza virtuale di 3 metri. «Con una concessione edilizia per 30 mila metri cubi – ha sottolineato Mario Lucini (Pd) – si potrà così arrivare a realizzare edifici di 45 mila metri cubi, cioè il 50 per cento in più». L’emendamento del centro sinistra che proponeva il calcolo secondo le altezze effettive ha però trovato il voto contrario della maggioranza del consiglio (compresa Area 2010).Altre scintille durante l’esame dell’emendamento successivo, sempre proveniente dal centro sinistra, che impegnava l’amministrazione ad utilizzare le risorse provenienti dalle monetizzazioni per il miglioramento delle aree di servizi pubblici o di interesse pubblico. L’emendamento ha incontrato il parere sfavorevole dei dirigenti comunali e dell’assessore Umberto D’Alessandro: essendo la proposta un’indicazione politica non può essere inserita in un regolamento tecnico.
L’assessore ha invece appoggiato l’ordine del giorno dei consiglieri di maggioranza che destinava i medesimi proventi a progetti di viabilità o opere urbanistiche. «Ma per queste finalità dovrebbero essere impiegati i soldi delle contravvenzioni stradali» ha ricordato Dario Valli (Area 2010). A nulla è valsa la precisazione e l’ordine del giorno è stato approvato. [Francesco Colombo, ecoinformazioni]

ecoinformazioni 383/Meglio la bici

Ecco il nuovo numero di ecoinformazioni, dedicato al tema della bicicletta, lo potete scaricare qui (pdf).

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Il sommario del numero 383

– Elezionamente GIANPAOLO ROSSO

– Una nuova forza di Sinistra MICHELE DONEGANA

– Contro la rifondazione FRANCESCO COLOMBO

– I beni comuni, identità della Sinistra

– Più comunità, più sicurezza ANTONIA BARONE

– Anno nuovo, razzismo vecchio FRANCESCO COLOMBO

– Dopo la tempesta giudiziaria MICHELE DONEGANA

– Rifiuti incontrollati FRANCESCO VANOTTI

– Quanto costa la scuola? FRANCESCO VANOTTI

– Abbondanza, abbondini e povertà MICHELE DONEGANA

– Cifrario NICOLETTA NOLFI

Tema: Movimento dolce a cura di ALBERTO BRACCHI

– Elogio della bicicletta

– Biciclette pubbliche

– In bici a Como

– La bici accorcia la città NICOLETTA NOLFI

– Il manifesto di “inbici”

– Bisogna giocare di sponda FABIO CANI

– Roccia, acqua e cemento MASSIMO PATRIGNANI

– I camminanti del nonsenso MARCO LORENZINI

– Giro di mostra

Il consiglio comunale di lunedì 25 febbraio 2008

Approvata, anche grazie ai voti della maggioranza, la mozione per la salvaguardia dell’area verde di Cardina, a firma di Mario Molteni (Per Como). La delibera per l’asfaltatura della strada che l’avrebbe attraversata è stata invece ritirata dalla giunta.
La seduta consiliare di lunedì 26 febbraio si è aperta con la preliminare di Pasquale Buono (Fi) che, riprendendo un articolo uscito il mese scorso su La Provincia, ha chiesto al sindaco un’urgente ordinanza per risolvere il problema dei suonatori di strada che si esibiscono di fronte agli esercizi commerciali «l’intento non è quello di eliminarli, ma di toglierli da davanti ai negozi, concedendo loro il permesso per suonare al massimo due ore al giorno». Di tutt’altro genere l’intervento di Roberta Marzorati (Per Como) che ha chiesto spiegazioni sull’originale soluzione trovata per mettere in sicurezza un tombino pericoloso dei giardini di via Brogeda: un grosso masso appuntito.Ma iscritta all’ordine del giorno c’era la mozione a firma di Mario Molteni (Per Como) sulla salvaguardia del verde della collina di Cardina, per preservarlo da eventuali nuove edificazioni. Mozione accompagnata da una petizione che ha raccolto nei mesi passati più di mille firme tra i cittadini di Sagnino e Tavernola. «L’obiettivo – ha spiegato il firmatario – è di salvaguardare uno degli ultimi polmoni verdi della città, situato in una zona a forte impatto edilizio, a ridosso dall’autostrada» sancendo lo stop di tutti i progetti edilizi e stradali che interessano la zona e impegnando l’amministrazione ad accelerare il processo di inserimento dell’area nel Parco della Spina Verde.
La proposta ha trovato una buona sponda nella maggioranza, tanto da ricevere il plauso del capogruppo di An Marco Butti (che risulta anche tra i firmatari della petizione). I consiglieri di entrambi gli schieramenti hanno però evidenziato l’incompatibilità tra la salvaguardia ambientale dell’area e il progetto di asfaltatura di una strada all’interno della stessa, oggetto della delibera successiva. All’interno dell’area verde sono infatti state costruire 5 villette, raggiungibili solo tramite una via sterrata.
«Per conciliare la conservazione del verde con il bisogno dei cittadini che lì abitano di avere una strada asfaltata – ha proposto Luca Gaffuri (Pd) – bisognerebbe ripensare alla delibera, stabilendo di asfaltare solo uno dei due tratti di strada che portano alle abitazioni». Invito accolto dall’assessore Umberto D’Alessandro che, dopo aver visto approvare la mozione da 32 consiglieri, con solo tre astensioni, ha ritirato la delibera proposta dalla giunta con l’impegno di studiare una nuova soluzione nel rispetto del verde e degli abitanti della zona.
Prima della buonanotte la seduta ha anche regalato una divertente favola, per la voce di Roberta Marzorati (Per Como), su una scuola che puzza. E puzza così tanto da impregnare col suo odore i capelli e i vestiti dei bambini che la frequentano. Peccato che fosse tutto vero, trattandosi della materna di Monte Olimpino. L’assessore Francesco Scopelliti ha ammesso la sgradevole situazione, attribuendo la colpa alla mancata lavatura delle nuove porte scorrevoli e informando il consiglio dell’impegno della ditta installatrice a sostituire le porte, montate nell’aprile 2007. [Francesco Colombo, ecoinformazioni]

ecoinformazioni 381/ Decrescita

Ecco il numero di ecoinformazioni di novembre/dicembre, dedicato alla decrescita lo potete scaricare qui (pdf).

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Il sommario del numero 381

– Reati comuni GIANPAOLO ROSSO

– La città fredda BRUNO MAGATTI

– Moratoria Salva acqua MASSIMO PATRIGNANI

-Contro la privatizzazione dell’acqua ROBERTO FUMAGALLI

– Patrimoniale aperta ai privati GRETA PINI

– Quotidiano sostenibile FRANCESCA SOLERA

– Vivere nella rivoluzione del Chiapas ALBERTO GINI

– Tra Gloria e noia KATHRIN ALTMANN E ADELINE PRIEZ -FRANCESCA DI MARI

– Sinistra unita MICHELE DONEGANA

– Cifrario GRETA PINI

Tema: Descrescita

– Pace ed economia NANNI SALIO

– Due terzi PAOLO RIZZI

– Cambiare il mondo senza prendere il potere GIANNI TAMINO

– La decrescita felice MAURIZIO PALLANTE

– Per un’economia conservativa ANDREA DI STEFANO

– Il fantasma del lago FABIO CANI

– Ho letto un libro (anzi due) FABIO CANI

– Imprenditore MARCO LORENZINI

– Giro di mostra

ecoinformazioni 380/Il dolce stil nuovo

Ecco il numero di ottobre di ecoinformazioni, dedicato al convegno annuale del Coordinamento comasco per la Pace Il dolce stil nuovo. Lo potete scaricare qui (pdf).

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Il sommario del numero 380

– Troppo o troppo poco GIANPAOLO ROSSO

– L’acqua è un diritto FRANCESCA SOLERA

– Stiamo litigando per voi CINZIA FUNCIS

– Consiglio stampa FRANCESCA SOLERA

– Lettera a un’amica FEDERICO LARSEN

– Cifrario A CURA DI ALBA ELETTO

– Hanno fatto un deserto e l’hanno chiamato Ticosa. Poi ci hanno ripensato… FABIO CANI

– Ti chiamerò Daniele MARCO LORENZINI

– La torre delle donne ADRIANA MASCOLI

– Una strada vicina alla fabbrica SAVIANA CAMELLITI

– Giro di mostra

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