Uno sprazzo di gioia per Yusupha Ceesay

C’è un luogo a Como dove l’impegno per la legalità si sposa con la Costituzione. E’ l’osservatorio legale per i diritti dei migranti ed è bello sapere che la notizia della concessione del permesso di soggiorno a Yusupha Ceesay sia arrivata al ragazzo nigeriano proprio in quel luogo. Amanda Cooney che per ecoinformazioni ha seguito l’intera vicenda, traccia una sintesi della vicenda dalle condanne sommarie alla totale assoluzione, riportando alcune delle vergognose affermazioni comparse sui media locali e nazionali per arrivare all’impegno per la giustizia della “Bella Como” e infine al lieto fine. Finalmente.

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25 aprile/ Liberazione

Giovedì 25 aprile a Como la celebrazione ufficiale della Festa della Liberazione propone diversi appuntamenti. Alle 9.30 al Cimitero monumentale di Como in via Regina 74 Santa Messa a suffragio e deposizione delle corone; alle 10 al Sacrario militare del Cimitero monumentale di Como deposizione delle corone.
Alle 11 al Monumento alla Resistenza europea nei Giardini a lago
deposizione delle corone e interventi delle autorità civili, militari e religiose. Per l’Anpi provinciale interverrà Luigi Nessi. Chiuderà la manifestazione il concerto del Corpo musicale di Rebbio

24 e 25 aprile/ Cantù/ Festa della Liberazione

I circoli Arci di Mirabello e Virginio Bianchi di Cantù, la sezione Anpi Mariano e Cantù, l’associazione Concordanza e il Coordinamento comasco per la Pace, con il patrocinio del Comune di Cantù, organizzano due giorni di eventi a Cantù per celebrare la festa della Liberazione dal nazifascismo.

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Brutta gente italiana nazionalista, fascista e razzista insieme

Fabio Cani, parlando a nome degli organizzatori (Anpi Como, Arci, con l’adesione di molte altre organizzazioni e reti), ha introdotto la serata 1938. Quando scoprimmo di non essere italiani seguita da quasi 100 persone (tra loro l’ex sindaco Mario Lucini e esponenti della sinistra, nessuna traccia di amministratori locali) allo Spazio Gloria del circolo Arci Xanadù il 23 aprile sera. Il suo intervento ha evidenziato il legame indissolubile tra fascismo e razzismo il cui germe nasce dalla radice nazionalista del regime mussoliniano e ha criticato fortemente l’idea “italiani brava gente” assolutoria del minore coinvolgimento del regime fascista italiano (e di tanti italiani) nella persecuzione e nello sterminio degli ebrei.

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24 aprile/ Cantù/ Tu non sai le colline


Il Circolo Arci Virginio Bianchi di Cantù in via Brambilla, 3, il 24 aprile alle 21 presenta Tu non sai le colline (dove si moriva per la libertà) con Arianna Di Nuzzo e Gabriele Penner del Teatro d’Acqua Dolce, uno spettacolo basato su La casa in collina di Cesare Pavese con poesie di Rodari, Quasimodo, Pasolini, Calvino, Pavese, Calamandrei e canti tradizionali della Resistenza, realizzato in collaborazione con l’Istituto di Storia contemporanea Pier Amato Perretta di Como.

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ecoinformazioni mensile aprile/ Gloria Patrimonio dell’umanità

Sarà in distribuzione dal 18 aprile allo Spazio Gloria del circolo Arci Xanadù alle 21 il mensile ecoinformazioni aprile dedicato a Manchi tu nell’aria. Anticipiamo l’editoriale Patrimonio dell’umanità di Gianpaolo Rosso.

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22 aprile/ Con la Comunità cingalese buddista a Rebbio

Gli attentati terroristici del mattino di Pasqua nello Sri Lanka hanno fatto tante vittime  e ferito in modo profondo un paese da poco uscito dalla guerra civile.   La Comunità cingalese buddista di Como, che da anni si ritrova all’Oratorio di Rebbio, invita a un momento di preghiera e riflessione guidata dal Monaco domani, lunedì 22 aprile dalle 10 alle 12 nello stesso oratorio in via Lissi a Rebbio Como. 

23 aprile/ Quando scoprimmo di non essere italiani

Martedì 23 aprile alle 21 allo Spazio Gloria del Circolo Arci Xanadù in via Varesina 72 Como, proiezione del film/ documentario 1938 Quando scoprimmo di non essere più italiani di Pietro Suber (Evento Speciale – Festa del Cinema di Roma). Introduce Fabio Cani. Ingresso libero.

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ecoinformazioni mensile aprile/ Paratie, l’opera inutile di casa nostra

Recentemente abbiamo dedicato un numero speciale del nostro mensile al TAV, la più emblematica tra le “grandi opere” inutili e dannose. In questo numero vogliamo invece calarci nella dimensione locale dove, in fatto di grandi opere, non ci facciamo mancare nulla. C’è la tangenziale di Como, autostrada a pedaggio che finisce nel nulla, emblematicamente nei pressi del Bassone, ma soprattutto c’è il cantiere delle paratie antiesondazione.

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