Un incontro dal forte valore simbolico quello con Rahel Sereke che ha parlato, a nome della lista alle Europee de La Sinistra, nelle immediate vicinanze del confine italo-svizzero di Ponte Chiasso nel primo pomeriggio del 23 maggio. Con lei Celeste Grossi, Luigi Nessi e Fabrizio Baggi in rappresentanza delle forze politiche della sinistra (Si, Prc e L’Altra Europa), che sostengono, insieme a La prossima Como, La Sinistra nelle elezioni Europee del 26 maggio.

Si è voluto ricordare il simbolo della divisione per eccellenza, il confine, in un breve comizio che nel primo pomeriggio di giovedì 23 maggio si è svolto a Ponte Chiasso in piazza XXIV Maggio. Introdotta da Celeste Grossi, la candidata de La Sinistra per la circoscrizione di Como Rahel Seke ha posto l’accento sulle ingiustizie perpetrate nel corso del tempo in difesa del confine italo-svizzero, tra cui la crisi dei migranti con i rimpatri del 2017, il gap salariale che ancora oggi viene perpetrato ai danni dei frontalieri, i lavoratori italiani che hanno un’occupazione in Svizzera, e la circolazione incontrollata di capitali e armi da una parte all’altra, soggetta ad una sorta di silenzio organizzato da parte delle autorità.

La candidata ha poi ricordato la sua idea di Europa, basata sulla redistribuzione delle ricchezze, sulla cooperazione e sulla libera circolazione delle persone, rcordando anche la figura di don Renzo Beretta, il parroco di confine ucciso vent’anni fa che già negli anni Novanta si batteva per l’accoglienza dei migranti.

Rahel è nata a Roma da genitori eritrei e abita a Milano da 18 anni: nella sua carriera ha lavorato ad Asmara (Eritrea) per lo studio del Master Plan e collaborato con diversi collettivi e gruppi di ricerca (Lan laboratorio architettura nomade, Eu-Roma Gypsie, Macao-Nuovo centro per le arti, la cultura e la ricerca). Dopo aver frequentato la Scuola Civica di documentario ha lavorato come videomaker per diverse organizzazioni, dalla Cgil Lombardia all’associazione Università migrante.

Anche Fabrizio Baggi e Luigi Nessi sono intervenuti in appoggio alla candidata, ribadendo i principi di antifascismo, antirazzismo e femminismo che hanno caratterizzato la campagna elettorale della lista de La Sinistra. Il comizio si è chiuso ribadendo lo slogan della lista: Alziamo i salari, non i muri. [Do, ecoinformazioni]

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