Reportage Calogero Di Marco/ Bagnasco regalotutto

Bagnasco regalotutto l’inziativa dei Arci Como, Asti e Cuneo, con la collaborazione della Proloco di Bagnasco, possibile grazie ai dispositivi elettronici messi a disposizione da La Mongoolfiera, ha avuto, già nella prima giornata del 2 agosto, un esito molto superiore alle aspettattive. [Foto Calogero di Marco, ecoinformazioni]

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Cgil, Cisl, Uil Como/ Sanità privata e Rsa: mobilitazione sindacale per il rinnovo dei contratti

Fp Cgil Como, Cisl Fp dei Laghi e Uil Fp Lario e Brianza lanciano la mobilitazione sindacale per il rinnovo dei contratti di chi lavora nel settore socio-sanitario privato: garantire un adeguamento contrattuale è fondamentale per continuare a garantire il diritto alla cura e all’assistenza.

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ecoinformazioni 731

ecoinformazioni enclave mediterranea. Non stiamo parlando della piccola produzione olearia comasca, ma dell’impegno dell’Arci e di ecoinformazioni per l’ambiente del mare nostrum che le destre hanno trasformato in mare mostrum. Con orgoglio vi in informiamo che due nostre redattrici ambientali Amelie Di Matteo e Giulia Rho sono state chiamate a tenere incontri nell’iniziativa di formazione Arci camp 2026, a Taccu di Osini in Ogliastra, Sardegna, che riunisce oltre 50 giovani, volontari e dirigenti da tutta l’isola.

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ecoinformazioni mensile estate/ Nel mare di mezzo

Il mensile ecoinformazioni estate 2026 è interamente dedicato a Nel mare di mezzo, la conferenza euro-mediterranea per la pace tenutasi lo scorso dicembre a Cagliari. Anticipiamo la versione web del mensile che sarà distribuito a Como in occasione del XVI Forum nazionale dell’altra Cernobbio, promosso dalla campagna Sbilanciamoci! insieme alla Rete Italiana Pace e Disarmo, e in anteprima in Sardegna il weekend del 7, 8 e 9 agosto in occasione di Arci Camp.

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Arci/ I governi manipolano i fatti di Ceuta

Dopo Ceuta, Arci (Italia), Ldh (Francia), Novact (Spagna), organizzazioni che hanno al centro della loro azione i diritti delle persone migranti, contro ogni forma di razzismo e per la tutela della democrazia, in un comunicato congiunto mettono in evidenza la gravità della manipolazione dei fatti da parte dei governi.


A proposito della riunione dei ministri dell’Interno dell’Unione Europea, nella giornata odierna, si legge a conclusione del comunicato: «Il modo in cui la riunione viene ora presentata al pubblico è profondamente preoccupante. È una farsa totale. Molti potrebbero pensare che stiamo esagerando.

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In piazza per la Palestina

Ancora Nablus e l’aggravarsi della situazione in Cisgiordania al centro della presenza che si ripete ogni domenica in piazza San Fedele, senza dimenticare la continua opera di distruzione portata avanti dall’esercito israeliano a Gaza e nella Striscia.
Ogni domenica è l’occasione per parlare con un po’ di persone, la maggior parte forestiere, in verità, mentre la gente di Como continua a ostentare distanza rispetto a quanto sta avvenendo nei territori palestinesi occupati, e anche nella città gemellata con Como.
[FC, ecoinformazioni]

A Como memoria della strage di Bologna

In coincidenza con l’orario che ormai identifica la strage fascista di Bologna, quell’ora 10.25 immortalata nell’orologio della stazione, si è tenuto anche quest’anno a Como il ricordo dei quel tragico momento che ha segnato anche la storia della città, essendo costato la vita a un’intera famiglia comasca: Annamaria, Carlo e Luca Mauri.
Quest’anno il ricordo è stato interpretato da un testo di Gerardo Monizza, dedicato alle diverse accezioni del “destino”, letto da Stefano Annoni e accompagnato dal violocello di Paolo Beschi – che ha proposto frammenti dal Canto degli uccelli di Pablo Casals -, e dai movimenti di danza di Cinzia Severino.
Quasi cento persone hanno partecipato all’incontro, nel salone del Centro Cardinal Ferrari; del tutto assente l’amministrazione cittadina, e anche il consiglio comunale era “rappresentato” dalla sola Patrizia Lissi.
[FC, ecoinformazioni]

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Gli ulivi in Palestina/ Un sistema cooperativo di gestione della terra

Mushaaʹ è un termine arabo che indica un sistema palestinese di conduzione della terra caratterizzato da una ridistribuzione periodica degli appezzamenti agricoli tra contadini, nuclei familiari e membri di un villaggio o di una comunità, che detenevano collettivamente quel suolo, al fine di resistere ai vari tentativi di trasformazione in una risorsa privata. Mushaaʹ poteva esistere ed emergere solo quando gli individui si univano per collaborare, indipendentemente dai quadri normativi pubblici. Esso consisteva in una forma di appartenenza, tuttavia attraverso un uso comune e condiviso. Il termine definisce quindi la proprietà collettiva, il lavoro cooperativo e la ridistribuzione periodica, in riferimento alle società agricole preindustriali in cui la terra era più di un semplice mezzo di produzione, poiché era integrata nella vita sociopolitica della comunità. [immagine di copertina: opera a ricamo raffigurante la raccolta delle olive durante il Mandato britannico, di Dowlat Abu Shaweesh — da The Palestinian History Tapestry]

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Ecoinformazioni è un circolo Arci

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