9 aprile/ Antisemitismo e antisionismo
Incontro di presentazione e discussione del volume Antisemitismo e antisionismo. Usi e abusi, con l’autore Amedeo Rossi.
(altro…)26 aprile/ Tutt3 a Dongo per la Costituzione nata dalla Resistenza
Mai più dittatura, mai più guerra. No all’oltraggio alla Costituzione e alla lugubre apologia del fascismo delle camicie nere a Dongo e Giulino di Mezzegra.
(altro…)Pd/ Maggioranza Rapinese contro la partecipazione
Regolamento pratiche partecipative, il Pd cittadino: «Ma quale disponibilità? Troppi paletti e proposte non accolte».
(altro…)Reportage di Amelie Di Matteo e Matilda Tudisco/ No Kings/ Le facce della rivoluzione
Una galleria in bianco e nero di chi ha vissuto il concerto e il corteo di No kings il 27 e 28 marzo e di chi l’ha reso speciale e prorompente, perché la rivoluzione la si fa mettendoci la faccia.
(altro…)No Kings/ La rivoluzione che unisce
Dalla Rivoluzione americana alle proteste contemporanee, l’idea di opporsi a un’autorità assoluta ha attraversato i secoli. Il principio del “No Kings” affonda le sue radici nella storia, ma continua a evolversi.
Un perfetto esempio di ciò è stato il corteo di Roma. Fin dall’inizio, la cosa che più mi ha colpita è stata la varietà di persone: moltissime le realtà presenti e, tra queste, anche Arci, che si è manifestata in maniera prorompente. Un corteo multigenerazionale e interetnico che aveva come collante un unico fine, un’unica idea condivisa.
Camminando nella folla, quello che arrivava non era tanto un messaggio definito, quanto un insieme di sensazioni. C’erano voci, musica, momenti di silenzio e altri di entusiasmo più acceso. Alcuni parlavano tra loro, altri osservavano, altri ancora si limitavano a esserci, senza bisogno di spiegare troppo il perché. Era come se ognuno portasse un pezzo diverso, eppure tutti contribuivano alla stessa atmosfera.





Allo stesso modo, il concerto della serata del 27 marzo ha aggiunto un’altra dimensione all’esperienza: sul palco si sono alternati alcuni grandi nomi della musica italiana, a cui sento di dover rivolgere un ringraziamento sincero. Hanno messo il loro talento e la loro arte — musicale, poetica, persino visiva — al servizio di un evento no profit, davanti a un pubblico altrettanto partecipe, entusiasta e, ancora una volta, profondamente eterogeneo.
Ciò che mi ha colpita di più è stata proprio questa dimensione umana: gli sguardi, i sorrisi scambiati tra sconosciuti, la naturalezza con cui persone molto diverse condividevano lo stesso spazio. Non ho percepito tensione, ma piuttosto una forma di partecipazione spontanea, quasi leggera, nonostante il significato più profondo che l’evento poteva avere.
“No Kings” mi è rimasta dentro come un’esperienza sentita fino in fondo. Più che per ciò che dichiarava apertamente, per quello che si respirava: una presenza collettiva fatta di persone, storie e piccoli gesti che, messi insieme, riuscivano a creare qualcosa di difficile da spiegare, ma incredibilmente facile da vivere e percepire. [Amelie Di Matteo, ecoinformazioni] [Foto Amelie Di Matteo, ecoinformazioni]
No Kings/ Il re è nudo, si apre con l’associazionismo l’alternativa
Ci siamo costituiti sotto forma di organismo in movimento, fagocitando la città di Roma perché ne facessimo terreno fertile per la rivoluzione, un modello a cui potersi ispirare per rovesciare i re e le regine dai propri troni. Uno sguardo alle realtà territoriali e informali incontrate nel tempo di un unico corteo, iniziato al concerto per No Kings: Together contro i re e le loro guerre, e mai concluso.
(altro…)Reportage di Giulia Rho/ No kings/ Desiderio di prossimità
Impressioni colorate di un weekend visibilmente caratterizzato dal desiderio di prossimità, unit3 per trasgredire contro i re e le regine e la loro smania di potere. Le foto di Giulia Rho, dall’”ecomobile” together di ecoinformazioni.











Reportage di Mattia Lavezzi/ No kings
Un insieme di colori e soggettività diverse, questa è stata la manifestazione del 28 marzo a Roma. Molte piccole realtà anche informali convergendo con associazioni e sindacati sono riuscite a esprimere il loro dissenso e ripudio di tutti i re e le loro guerre. Le foto di Mattia Lavezzi, dall’ecomobile together di ecoinformazioni.
































































Dall’”Ecomobile Together”/ Il viaggio, il Concerto del 27 e la manifestazione del 28 marzo
Dall’”Ecomobile Together” di ecoinformazioni – così abbiamo chimato il Volkswagen California durante la nostra “marcia su Roma”. Il viaggio è stato un momento di condivisione di interessi comuni,tra musica, film e lettura senza far mancare il confronto sui temi al centro della manifestazione. Per questo voglio ringraziare Giulia, Ameliè e Matilda, che hanno reso un viaggio pensato inizialmente in solitaria, in un’esperienza divertente, felice e altamente istruttiva.
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