Reportage Massimo Borri/ No, non mi devo vergognare
Il disagio delle persone che cercano di sfuggire lo sguardo dei pacifisti contro il genocidio in piazza San Fedele è un gesto di vigliaccheria comprensibile ma non per questo meno osceno. In realtà si vergognano sanno di essere complici ma forse si dicono che non hanno nulla di cui vergognarsi e intanto scappano con gli occhi bassi. Forse comprendono il significato dei cartelli, forse guardandoli come rispecchiati si vergognano di se stessi, forse i loro neuroni sono drogati dalla frenesia degli impegni: comprare, andare al bar. Le foto di Massimo Borri, ecoinformazioni il 22 febbraio non possono svelare tutto.
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