Al San Martino la ricerca di Francesco Villani sui paesaggi psicologici del Nepal rurale
Il 10 ottobre nella Giornata della salute mentale è stato presentato un importante studio sul campo, condotto da Francesco Villani, che ha illuminato aspetti della salute mentale e la crisi prevalente nelle comunità rurali del Nepal.
(altro…)Cgil Como, Cisl dei Laghi/ Sicurezza e diritto di manifestare garantiti insieme
In un comunicato congiunto, Cgil Como e Cisl dei Laghi affermano la necessità di garantire allo stesso modo la sicurezza e l’incolumità delle persone, in piazza e ovunque, ed il loro pieno diritto di esercitare i propri diritti e libertà democratiche, tra cui quella di manifestare.
(altro…)Arci Xanadù/ A che punto è la notte
Il circolo Arci Xanadù, chiuso lo scorso 12 ottobre per adeguamento dello Spazio Gloria alle vigenti norme antincendio, chiarisce la propria posizione rispetto alle stesse, in un comunicato riportato integralmente, ed aggiorna sulla situazione politica, economica e culturale del circolo, da sempre «lucciola nelle tenebre» a Como e non solo. Grazie alle parole ed azioni solidali di molt3 (dalla rete Arci alle altre associazioni, parrocchia di Rebbio, sindacati, partiti, cittadin3), la luce è ancora accesa nonostante la notte sia buia, rinnovando l’invito a sostenere la campagna Gloria mon amour per permettere una più veloce e – si spera – vicina riapertura.
(altro…)ecoinformazioni 742
Le distorsioni del racconto mediatico. La via maestra è la democrazia. Con questo spirito ha sfilato il corteo a Roma il 17 ottobre: con la convinzione che cambiare le cose sia possibile, che la partecipazione collettiva possa ancora incidere sul presente e costruire un futuro diverso. La protesta pacifica, la dimensione interregionale e la partecipazione multigenerazionale hanno caratterizzato la manifestazione, riunendo persone di età e provenienze diverse sotto il segno della Costituzione, dei diritti e della giustizia sociale.
(altro…)La scuola ci riguarda
La recente manifestazione Ora basta svoltasi a Como il 17 ottobre e i recenti fatti accaduti a Milano ci chiedono di fermarci a riflettere su alcuni elementi essenziali. Per farlo propongo un breve testo di Anna Maria Ortese tratto da Corpi Celesti [Adelphi 1997].
Giovani Democratici Como/ La politica deve dare risposte
«Condanniamo fermamente le violenze delle piazze di questi giorni ed esprimiamo solidarietà agli agenti delle forze dell’ordine e ai lavoratori dei locali coinvolti. Certo, dobbiamo capire il disagio, ascoltarlo e interrogarci sulle sue cause. Ma sappiamo che non basta. Parlare di ascolto e comprensione è una premessa, ma poi bisogna essere politica. E il compito della politica è dare risposte. Prevenire il disagio significa offrire opportunità concrete: sport accessibile, spazi pubblici in cui incontrarsi senza dover spendere grandi cifre, luoghi per studiare e stare insieme costruendosi uno spazio – quello sì politico – che è il futuro.
(altro…)Arci/ Non basta condannare la violenza/ hub di protezione legale
I giovani non ci interessano quando fanno casino/ Ci interessano quando proviamo ad ascoltarli.I disordini di sabato e domenica a Milano non si possono liquidare con una condanna della violenza e qualche parola d’ordine sulla legalità. Condannare la violenza non basta: bisogna capire perché viene esercitata e quali condizioni la alimentano. Mentre anche a Como non senza qualche esaltazione mediatica del pericolo che in qualche modo lo costruisce il 24 ottobre potrebbero verificarsi problemi, l’Arci di Milano presenta la posizione dell’associazione condivisa anche da Arci Como su quanto avvenuto a Milano. Intanto l’Arci conferma la propria scelta di nonviolenza e si impegna per garantire il rispetto delle leggi e del diritto a manifestare fornendo adeguata assitenza legale. Il riferimento è https://hubdiprotezione.org/ Attivi anche alcuni legali comaschi che si sono messi a disposzione dell’Arci perché il rispetto dei diritti e della Costituzione è argine contro la violenza.
(altro…)Roma e Milano/ Le distorsioni del racconto mediatico
La via maestra è la democrazia. Con questo spirito ha sfilato il corteo a Roma il 17 ottobre: con la convinzione che cambiare le cose sia possibile, che la partecipazione collettiva possa ancora incidere sul presente e costruire un futuro diverso. La protesta pacifica, la dimensione interregionale e la partecipazione multigenerazionale hanno caratterizzato la manifestazione, riunendo persone di età e provenienze diverse sotto il segno della Costituzione, dei diritti e della giustizia sociale.
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