In piazza per la Palestina e per Nablus

La presenza a Como in piazza San Fedele, che si ripete tutte le domeniche dall’inizio dell’anno per ricordare anche alla città di Como che il genocidio non è affatto superato, ha sottolineato in quest’ultimo appuntamento quanto sia drammatica la situazione a Nablus, città della Cisgiordania gemellata con Como, sottoposta a una serie di criminali attacchi da parte dei coloni e dell’esercito israeliano.
Di fronte al continuo inasprimento delle condizioni di vita, l’amministrazione comune di Como continua a restare sorda agli appelli di solidarietà e vicinanza.
In piazza, la maggior parte della gente locale scivola via ignorando i cartelli e gli striscioni. Più attente le persone straniere, che – nonostante l’ostacolo della lingua – si fermano a scambiare opinioni e informazioni.
[FC, ecoinformazioni]

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Fotovideonotizia/ Pastasciutta antifascista a Rebbio

La pastasciutta antifascista, oltre che a rappresentare un tradizionale momento conviviale in memoria di quanto fece la famiglia Cervi il 25 luglio del 1943, ci ricorda che ciò per cui lottarono allora, ovvero la fine della guerra e del nazifascismo, nonché la ricerca di un rinnovato slancio culturale e di solidarietà internazionale, non di meno appartiene anche al nostro presente. Guerre, riarmo, nazionalismi, remigrazione, traffici umani, monopoli tecnologici e soprusi nei confronti di lavoratori e lavoratrici incombono autoritariamente e devono essere per noi motivo di lotta non solo nella ricorrenza. Questo il suono del bollore della pasta. Durante la serata, che ha visto la partecipazione di più di 100 persone, sono intervenuti Renato Tettamanti, associato Anpi Como, Manuel Guzzon, presidente provinciale Anpi Como e don Giusto Della Valle della parrocchia di Rebbio. Una selezione di brani popolari e partigiani è stata inoltre eseguita da Giulietta Muraca, voce e chitarra, e Luca Mazzucchi al violino. Un ringraziamento particolare va a coloro che in cucina hanno lavorato instancabilmente perché tutto ciò avvenisse. [Giulia Rho, ecoinformazioni] [Foto di copertina di Mattia Lavezzi, ecoinformazioni]

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Dongo al capolinea: licenziamento collettivo alla ex Falck. Come ormai appariva inevitabile, si è chiusa oggi la storia dell’area industriale di Dongo, con le lettere di licenziamento recapitate agli ultimi dipendenti, circa un centinaio, senza stipendio da 4 mesi e senza alcuna prospettiva di ammortizzatori sociali.

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La Flotilla alla Festa dell’Unità

Alla Festa de L’Unità provinciale a Cantù, il 25 luglio, Arturo Scotto, capogruppo del Partito Democratico della Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati in compagnia di Chiara Braga Presidente dei deputati del PD e Pietro Radaelli Segretario Giovani Democratici Lombardia, ha presentato  il suo libro Flotilla in viaggio per Gaza dove racconta la sua esperienza a bordo della Karma, imbarcazione del progetto Tom tutti gli occhi sul mediterraneo, che ha partecipato alla Flotilla di settembre.

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Mannarino al Lake Sound Park incanta Cernobbio

Venerdì 24 luglio il Lake Sound Park di Cernobbio ha accolto Mannarino ed il suo pubblico, numeroso e attento, per una serata che ha saputo unire delicatezza, intensità e una forte dimensione emotiva.
Cernobbio ha riabbracciato il cantautore romano a tre anni dall’ultimo tour italiano, che anche allora fece tappa a Villa Erba.

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Liberazione/ Ogni istante

Ho imparato una nuova parola araba: “Tahrir” l’ho sentita molte volte sempre in riferimento alla nota piazza del Cairo in Egitto, teatro delle primavere arabe tristemente represse. La parola significa “Liberazione” ma il suo secondo significato me lo ha spiegato bene la curatrice di un bel libro: Ogni istante è una vita uscito nel mese di giugno 2026 per Fazi. L’editor del libro Huzama Abahieb a pagina 29 scrive: Leggi il seguito dell’articolo di Paolo Rizzi su Comune.info. [Foto copertina di Leonardo Basso su Unsplash]

Dongo al capolinea: licenziamento collettivo alla ex Falck

Come ormai appariva inevitabile, si è chiusa oggi la storia dell’area industriale di Dongo, con le lettere di licenziamento recapitate agli ultimi dipendenti, circa un centinaio, senza stipendio da 4 mesi e senza alcuna prospettiva di ammortizzatori sociali.
Come abbiamo raccontato pochi giorni fa, grazie a una esaustiva intervista con Claudio Poncia, storico dipendente dell’azienda, l’epilogo era ormai scritto: nella totale assenza di progettualità industriale (la proprietaria Dongo Casting s.r.l. facente capo a una multinazionale cinese aveva di fatto sospeso il management dell’azienda) e di fronte a 18 mesi di blocco produttivo, i lavoratori e le lavoratrici superstiti attendevano una simile decisione, così che la chiusura del rapporto di lavoro potesse passare in capo all’Inps.

«È un triste epilogo» ci ha detto Salvatore Medici, che per la Fiom ha seguito le ultime fasi delle vicende degli stabilimenti di Dongo, sottolineando che la principale preoccupazione del sindacato è stata, di fronte a una situazione ormai insostenibile, quella di tutelare il reddito dei lavoratori coinvolti.
Resta, fortissima, la delusione per una fine che non si è riusciti a scongiurare, e resta la preoccupazione per il futuro di un’area che non ha ancora “deciso” le linee fondamentali del suo sviluppo. [Fabio Cani, ecoinformazion]

Rifugio Gino e Massimo non si ferma

Non un semplice atto vandalico, ma una sequenza di episodi che, messi uno accanto all’altro, fanno pensare ad una vera e propria intimidazione. È quanto denuncia Anna Savonitto, giovane rifugista che dall’estate scorsa gestisce il Rifugio Gino e Massimo, sopra Ponte in Valtellina, sulle Orobie, insieme al gruppo di aiutanti.

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