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Grazie Maurizio. “Maurizio”. O anche “Aliffi” come lo chiamavamo a scuola, usando quella pessima abitudine di riassumere in un cognome tutta la relazione. Conosco Maurizio dagli anni Settanta. Stesso liceo, stessa sezione, lui una classe di meno, ma le porte delle classi nella sede “provvisoria” di via Mentana erano una di fila all’altra e le pareti di cartongesso si bucavano senza problemi. Stesso liceo, stessi amici, stessi impegni, anche politici. Bassa forza, si intende: i leader erano altri (il maschile è d’obbligo e non sovraesteso). Persino stessa musica. Sì, abbiamo persino suonato insieme, ma non c’era storia da questo punto di vista, io – noi – arrivavamo sì e no a un arpeggio, lui era già di una bravura sconcertante, però non si è mai tirato indietro e ha sempre suonato con noi, alzando il livello. Ma non siamo mai stati capaci di imparare davvero. 
E quella disponibilità di adolescente non l’ha mai smessa: se proprio non poteva partecipare se ne scusava. “Umile” qualcuno l’ha definito, ed era sicuramente così, ma era l’umiltà dei grandi, davvero. Di chi sa.
Mille volte ci siamo ripetuti, dopo averlo ascoltato, che avrebbe meritato ben altra fama e – persino – ben altro successo. Ma lui continuava ad essere, davvero, quello di sempre, capace di passare dagli accordi di una canzone “di lotta” (stonata da tutti gli altri), al rock,, allo stile manouche, al jazz, alle canzoni portoghesi e via così. Solo alcuni flash, che non posso dimenticare. Schifo di Peter Schneider, insieme alla voce di Stefano Bresciani e alle percussioni di Francesco D’Auria: un pugno nello stomaco, con tutta l’eleganza di tre grandi amici. E poi il ricordo in musica di un altro grande amico – Cesare Sibilia, in cui avevo voluto inserire anche la chitarra e le percussioni di Maurizio e di Francesco, perché Cesare amava Bill Frisell sopra ogni altro e a loro avevo chiesto proprio di suonare almeno un pezzo del grande chitarrista americano. E poi ancora il duetto con la musica di Django Reinhardt, insieme a Flavio Minardo, regalato più di una volta sul palco del Gloria proprio per ecoinformazioni.

Ma lo so, lo sappiamo bene, che Maurizio è molto di più. E che ogni ricordo è parziale (cioè personale). Ma lui no, non era parziale: si ricordava persino di aver suonato con un disastro come me, e lo ricordava senza sarcasmo.

Grazie Maurizio. Tu e la tua musica – la nostra musica – siete e sarete con noi. [Fabio Cani, ecoinformazioni] [Foto di copertina Gianpaolo Rosso, ecoinformazioniAdiemus, Song of Sanctuary in Santa Brigida il 31 maggio 2024. Nella foto Maurizio Aliffi con Francesco d’Auria].

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16 agosto/ Palestina in piazza San Fedele

Domenica  16 agosto dalle 18 alle 19 in piazza San Fedele a Como per i diritti del popolo palestinese, per la liberazione di tutti i prigionieri palestinesi e per la fine dell’aggressione al Libano in sostegno alla soidarietà internazionale per la fine dell’occupazione, dell’apartheid e del genocidio in corso da oltre 1000 giorni [Donne in nero e Como senza frontiere]

Ciao Maurizio

Maurizio Aliffi è morto nella notte tra domenica e lunedì. Il talentuossimo musicista, umile, garbato e gentile in più occasioni si è prestato in maniera amichevole a suonare anche con altri musicisti in occasioni fondamentali della vita culturale e sociale della città. Perdiamo davvero un grande personaggio.
Il funerale si terrà mercoledì 12 agosto alle 11 nella Chiesa di Sant’Agata a Como.

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Ancora in piazza per Nablus e per tutta la Palestina

Ancora una presenza il 9 agosto in piazza in San Fedele a Como per ricordare a tutta la comunità cittadina (e ai turisti) l’insostenibile situazione determinata dalla violenza dei coloni e dlel’esercito israeliano in Palestina, a Gaza e in Cisgiordania, e anche a Nablus, città dal 1998 gemellata con Como, per cui l’amministrazione cittadina continua a ignorare i richiami alla solidarietà, evidentemente convinta che un gemellagio sia solo questione di forma e non di condivisione.
Per questo, un nuovo striscione è stato realizzato: per ricordare l’importanza di una prospettiva di umanità a chi si rifiuta di capire quali siano i doveri della politica e dei diritti umani. [FC, ecoinformazioni]

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D’Altrocanto/ Concerto a Villa del Grumello

Il gruppo D’Altrocanto, dal 2025 circolo Arci, si è esibito il 9 agosto nella prima delle matinée di Villa del Grumello, con un programma in gran parte dedicato alle canzoni delle tradizione toscana recuperate grazie alle fondamentali ricerche di Caterina Bueno. [Foto Fabio Cani, ecoinformazioni]

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Mediterraneo/ Spazio di alterità e conflitto nel giornalismo partecipato di ecoinformazioni

Su invito di Aldo Dessì, presidente Arci Sardegna, siamo state coinvolte nell’iniziativa Arci Camp in Sardegna allo scopo di proporre e condividere due momenti di attività e riflessione sul tema del giornalismo partecipato, potendo così portare la testimonianza della nostra recente collaborazione con ecoinformazioni, ma anzitutto un’occasione per presentare il numero mensile estate 2026 dedicato alla conferenza euromediterranea per la pace Nel mare di mezzo, tenutasi lo scorso dicembre a Cagliari.

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Cambiare la scena del turismo a Como

Lo studio La fabbrica del lusso e le nuove élites comasche di Luca Michelini, professore ordinario di Storia del pensiero economico presso il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Pisa, è stato pubblicato da Gli stati generali con un’analisi del modello culturale e sociale a cui le grandi strutture della ricettività aberghiera corrispondono e uno spunto per una radicale trasormazione. “La proposta turistica alternativa potrebbe forse partire da qui, se già non è partita da qui: un lusso non servile. Il vantaggio rispetto ad altre filiere produttive del lusso, è che è tutto verificabile direttamente “in azienda”, non ci sono sub fornitori e fornitori dei sub fornitori. Un modello di lavoro non servile potrebbe cambiare la scena. Il personale non dovrebbe essere trattato come presenza muta o come prolungamento dell’arredo, ma come comunità professionale visibile, competente, riconosciuta. Il cameriere non “serve” nel senso antico: presenta, racconta, consiglia”. Leggi il testo comprleto su Gli stati generali.

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Ecoinformazioni è un circolo Arci

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