Memoria precaria/ La Resistenza attuale delle donne
Anche quest’anno, portatori e portatrici sane dell’urgenza di ricordare e viversi nella giornata dell’Anniversario della Liberazione, si sono date appuntamento nelle piazze, compresa Piazza del Mercato a Erba: non per un sentimento di maniera. Ci rendiamo sempre più conto di come la narrazione del governo, che insiste sul fatto che il 25 aprile sia divisivo, tema piuttosto l’antifascismo, non come memoria e commemorazione, ma perché lotta nel presente. La resistenza come modo di stare al mondo, di decostruirne la violenza, gli abusi, gli sfruttamenti, la tracotanza e la repressione da parte dei (pre)potenti. Se siamo scesi e scese in quelle piazze è per dare contro alla complicità nella violenza, per accorgerci della complessità che ci circonda, memore della storia, e per imparare nuove forme per lottare e convivere, dove le armi non sono contemplate perché in esse connaturata la perversa relazione tra privilegio e interesse di mercato.
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