ecoinformazioni 716
Il nostro viaggio, mio e di Celeste, nel 1988 nel Nord Kiwu è stata una delle occasioni fondamentali della nostra formazione pacifista e nonviolenta. Allora la regione era forse meno disperata che in altri periodi e a Goma non si sparava, anzi faceva ottimi affari un resort sul lago Kivu la cui costruzione era stata possibile grazie alla corruzion e al fatto che la cooperazione italiana aveva donato nella cittadina un ospedale che tuttavia rimaneva accessibile solo ai ricchi con rette inaviccinabile per la quasi totalità della popolazione. Ma era inevitabile l’orrore delle disuguaglianza assolute, del colonialismo ancora aggressivo, della corruzione diffusa, alimentata anche dalla presenza di squadre armate senza legge. Ed era tuttavia un momento tranquillo che ritrovammo, qualche anno dopo, quando accompagnammo un amico che prima di morire voleva vedere il Parco dei Virunga. Ma arrivati a Goma per un’intera notte Celeste non smise di piangere non si poteva non capire e non soffrire. La possibilità che ci viene offerta il 21 aprile di squarciare il silenzio su quella regione e farlo con un’attivista per i diritti umani e l’ambiente Kamate Kasereka François insignito del prestioso premio della Fondazione Langer è non solo per noi preziosa e straordinaria. Per facilitare la comprensione dell’icontro abbiamo, grazie al lavoro di Gliulia Rho, su materiali messi a disposzione da Giulia Galera, costruito questo numero 715 del nostro settimanale che in omaggio all’evento sarà per una sera anche un po’ relae e non solo virtuale [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]
























