Ecoinformazioni 739
Forse la fotografia può essere una delle forme più empatiche di giornalismo partecipato. Il fotografo è spesso nella scena, talora a pochi centimetri dal soggetto protagonista della storia. Certo ci sono anche i teleobiettivi ma essi spesso non sono “etici”, rubano immagini a persone inconsapevoli. Così il Festival della fotografia etica di Lodi è ogni anno un’occasione formativa per fotografi e giornalisti. Certo ha un costo: l’orrore che traspare da molte foto segna l’animo, ma può anche convincere sulla necessità di prosegurie a occhi aperti nel lavoro di raccontare dalla parte delle vittime. In questo numero Il giro di mostra dedicato al Festival – come al solito – presenta l’insieme di alcune mostre in modo parziale – solo per farsi un’idea – viste passandovi senza poter sostituire la necessità per comprenderle di visitarle. Ed è bello presentarvi in questo stesso numero i primi reportage della nostra nuova redattrice Mingma Yangzi Sherpa [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]








