Video/ Gioia contro i re e le loro guerre

[Playlist dei video dello spettacolo]

Dopo il gustosissimo Banchetto regale offerto dall’area soci Como Coop e da Coop Lombardia la sera del 5 settembre, l’altra Cernobbio 2026 si è conclusa con il concerto teatrale Ho visto un re. L’incontenibile gioia dello sberleffo, la grande professionalità di tutte i gruppi teatrali che hanno reso possibile l’evento che ha riempito la platea del Gloria, la conduzione spumeggiante di Dario Onofrio hanno reso memorabile la serata introdotta da Cecilia Begal, coportavoce di Sbilanciamoci. Raccolti 700 euro per la Campagna Arci-Arcs Help Gaza now. Presto on line i reportage fotografici della serata di Massimo Borri e Claudio Fontana, ecoinformazioni.

L’altra Cernobbio/ Proposte di sostenibilità tra locale e globale

L’ultima sessione della XVI edizione del forum L’altra Cernobbio: un’economia di pace è stata coordinata da Celeste Grossi, dell’Arci, e da Barbara Meggetto, presidente di legambiente Lombardia. Sulla questione di individuare Un modello di sviluppo sostenibile hanno discusso Cecilia Begal, co-portavoce di Sbilanciamoci, Fabio Ciconte, presidente di Terra, Giovanni Mininni e Stefano Malorgio, segretari generali Flai e Filt, e Angelo Bonelli di Avs.

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L’Altra Cernobbio/ Un’economia del lavoro, dell’ambiente e dei diritti

Ad apertura del primo panel pomeridiano del forum della campagna di Sbilanciamoci, il suo portavoce Giulio Marcon, ricordando Fabio Mussi, recentemente scomparso, introduce il quadro di riferimento della sessione: un’economia del lavoro, dell’ambiente e dei diritti. Ovvero, un’economia di pace, che si declina con i diritti, il lavoro, l’istruzione, l’ambiente, il benessere e la qualità della vita, secondo un modello alternativo. Spesso i partiti presentano emendamenti ispirati a queste proposte, contributi che possano entrare nei programmi elettorali. Marcon afferma che abbiamo bisogno di scelte coraggiose. Abbiamo bisogno di una fiscalità progressiva, di rafforzare gli elementi di uguaglianza fiscale. Questo il senso dell’impegno e delle scelte compiute e in potenza. L’attuale modello di sviluppo crea guerre, morti nelle società civili.

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L’altra Cernobbio/ Finanza di guerra: una questione di immaginario politico

La mattinata del contro-forum L’altra Cernobbio è proseguita con la sessione Le conseguenze sulla globalizzazione, il lavoro e le produzioni, coordinato da Sara Sostini e Giulia Rho per ecoinformazioni. Un panel, questo, dall’impronta fortemente economica che ha visto gli interventi di Lucrezia Fanti ed Alessandro Volpi, economistə rispettivamente dell’università Cattolica e di Pisa, Duccio Facchini, direttore di Altreconomia e Valentina Cappelletti, segretaria generale Cgil Lombardia.

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L’altra Cernobbio/ La militarizzazione dell’economia e della società

Apre i lavori per Un’economia di pace della mattina del 5 settembre, prima del primo panel La militarizzazione dell’economia e della società, l’introduzione di Danilo Lillia (Arci Como) e Cecilia Begal (co-portavoce di Sbilanciamoci!), definendo gli obiettivi di costruzione dell’economia di pace che il XVI forum de L’altra Cernobbio vuole porsi.
Prosegue Roberta Capone, segretaria della Flc Como, con una riflessione: se la nostra economia punta al riarmo, dove sono i fondi per la scuola e la salute? Lascia la parola a Massimo Alberti, direttore di Radio Popolare che con lei medierà il suddetto panel che nota come la retorica militare stia entrando nella legislazione per limitare gli spazi di dissenso.

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L’altra Cernobbio/ L’impatto della guerra sull’economia e la società

Comincia la mattina di sabato 5 settembre l’ XVI edizione del forum nazionale dell’altra Cernobbio aperta dai saluti e dagli interventi di Danilo Lillia di Arci e Anpi Como e Cecilia Begal, co-portavoce di Sbilanciamoci.

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Sulle scuole a Como: un documento delle famiglie dell’Istituto di via Fiume

A seguito delle vicende che hanno colpito le scuole comasche, in particolare la scuola “Corridoni” di cui dal Comune di Como è stata perentoriamente decisa la chiusura e la scuola “Venini” di via Fiume di cui viceversa è stata decisa l'”occupazione”, peraltro sospesa dal Consiglio di Stato fino al 15 settembre, 65 famiglie di quest’ultimo istituto hanno elaborato un breve, importante documento che è stato presentato alla riunione del Consiglio d’Istituto nella serata di venerdì 4 settembre.

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