Senza chiedere il permesso – Le 21 madri costituenti/ Call for artists

«Ottant’anni della costituzione nel segno delle 21 donne che hanno lavorato nella Commissione per realizzarla: così ci piace celebrare un momento e monumento fondamentale della democrazia italiana, rendendolo ancora vivo e attuale attraverso lo sguardo di artist3 contemporanee.
Arci Solidarietà Bergamo, con la partecipazione di Arci Bergamo e Arci Lombardia, nell’ambito del Bando Cultura 2026 promosso dalla Provincia di Bergamo, lanciano l’invito a partecipare ed animare la mostra Senza chiedere il permesso – Le 21 madri costituenti a tutt3 quell3 artist3 che vorranno dare, con la propria sensibilità e il proprio stile, il proprio contributo ritraendo le 21 donne che lavorarono alla Costituzione: Adele Bei, Bianca Bianchi, Laura Bianchini, Ottavia Penna Buscemi, Anna Maria Guidi Cingolani, Elisabetta Conci, Filomena Delli Castelli, Maria Federici, Angela Gotelli, Nilde Iotti, Maria De Unterrichter Jervolino, Teresa Mattei, Angelina Merlin, Angiola Minella Molinari, Maria Nicotra, Teresa Noce, Elettra Pollastrini, Maria Maddalena Rossi, Nadia Gallico Spano, Vittoria Titomanlio, Rita Montagnana Togliatti.

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Con la Palestina sugli aquiloni

Recentemente, il governo israeliano ha vietato di far volare gli aquiloni nei territori palestinesi occupati. La notizia si commenterebbe da sé e potrebbe anche essere ritenuta tre le “meno gravi” tra le tante – gravissime – che ogni giorno vengono rilanciate da Gaza e dalla Cisgiordania. Incarna comunque il delirio di soprusi e di continue violazioni dei diritti che il governo israeliano e il suo esercito di occupazione non rinunciano a portare avanti.
Per questo la presenza di domenica 30 agosto in piazza San Fedele è stata idealmente dedicata agli aquiloni. Per questo, al centro dei cartelli, degli striscioni e delle immagini, abbiamo utilizzato una frase tratta da una poesia di Refaat Alareer, Se devo morire, che è diventata un testo particolarmente rappresentativo della resistenza del popolo palestinese: non a caso, è un aquilone il simbolo che vi si innalza. [FC, ecoinformazioni]

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13 settembre/ Bagnasco/ Arci Asti, Cuneo, Como e Anpi insieme per “Partigiani e contadini in Alta Val Tanaro”

Nuova iniziativa al Mulino Rosso di Bagnasco. Questa volta si parla di Partigiani e contadini in Alta Val Tanaro una ricostruzione storica dei fatti della Resistenza in quest’area strategicamente crucialeper la lotta di liberazione a livello nazionale ed europeo. Si parlerà dettagliatamente di due degli episodi più tristemente noti che coinvolsero Bagnasco e Priola (le stragi di Pievetta e delle Regione Strette di Bagnasco) e si metterà  in luce il rapporto tra i partigiani combattenti e la popolazione civile della valle, senza il silenzioso contributo della quale nulla sarebbe stato possibile.

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Finzio Pd/ Corridoni: Comune responsabile di uno scempio

“La gestione del trasferimento della scuola Corridoni da parte del sindaco e dell’assessora/vicesindaca Roperto è lo specchio fedele di un’Amministrazione incapace di programmare, incompetente e pericolosamente superficiale.

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Sindacati/ Non chiudere la Corridoni

A seguito delle notizie emerse in questi giorni e della posizione assunta dall’Ufficio scolastico regionale, Cgil Como, Cisl dei Laghi e Uil del Lario, insieme a Flc Cgil, Cisl Scuola dei Laghi e Uil Scuola Como, hanno chiesto un incontro urgente al Comune per affrontare la situazione della scuola primaria Corridoni.

Le osservazioni relative alla sicurezza, all’idoneità e alla funzionalità dei locali di via Fiume non possono essere sottovalutate. È necessario comprendere come sarà concretamente organizzato l’avvio dell’anno scolastico, dove saranno collocate le classi e quali interventi siano stati programmati per risolvere i problemi riscontrati.

A pochi giorni dalla ripresa delle attività permane un’incertezza che coinvolge alunni, famiglie e personale. Occorre chiarire rapidamente dove e in quali condizioni si svolgeranno le lezioni, garantendo sicurezza, continuità didattica e qualità dell’offerta formativa.

Come organizzazioni sindacali siamo stati fin dall’inizio contrari alla chiusura e allo smembramento della Corridoni. Abbiamo più volte chiesto di ripensare questa scelta e di aprire un dialogo con la comunità scolastica e le parti sociali, senza che finora sia stata assicurata un’adeguata disponibilità al confronto e all’ascolto. La scuola rappresenta un presidio fondamentale per il territorio. Una decisione così rilevante non può essere assunta senza coinvolgere le famiglie, il personale, le organizzazioni sindacali e le istituzioni interessate. Quanto sta accadendo conferma le preoccupazioni espresse nei mesi scorsi, sia sul metodo seguito sia sulle conseguenze della scelta compiuta.

Ci auguriamo che questa volta il Comune non si sottragga nuovamente al confronto, come avvenuto in passato. Servono risposte chiare e soluzioni concretamente praticabili, capaci di tutelare prima di tutto gli alunni e chi lavora nella scuola.

Chiediamo quindi che venga convocato in tempi brevi un incontro con tutti i soggetti coinvolti, per fare chiarezza sul percorso previsto e individuare soluzioni condivise e sostenibili, in grado di garantire il regolare avvio delle lezioni, il diritto allo studio e la sicurezza. [S. Estelli Cgil Como, D. Magon Cisl dei Laghi, D. Esposito  Uil Lario, R. Capone  Flc Cgil, F. Falsetti CislScuola dei Laghi, G. Salvo Uil Scuola Como] 

                                         

Pressenza/ Sulla definizione operativa di antisemitismo

L’agenzia stampa Pressenza, di cui anche ecoinformazioni è partner, ha pubblicato un articolo di Ugo Giannangeli, collaboratore anche di ecoinformazioni e della Scuola Diritti Umani del CcP, che chiarisce la complessa questione della definizione di antisemitismo dell’IHRA, che il governo italiano vorrebbe adottare come riferimento, ignorando le varie criticità da tempo sollevate a livello internazionale.

Leggi qui l’articolo di Ugo Giannangeli

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